Juventus - Real Madrid

Sabato 3 giugno ore 20:45

Sempre “Over 2.5” per i blancos in questa Champions, ma…

Ed eccoci giunti al grande giorno, al giorno di Cardiff, al giorno a partire dal quale, i tifosi bianconeri sognano di non dover più zittire di fronte all’interista che puntualmente, da troppi anni a questa parte, chiude ogni contesa Juve – Inter con 8 letterine magiche pronunciate a voce alta, fiera e irriverente: TRIPLETE!

Già, questa volta la Vecchia Signora sa di non poter uscire con un pugno di chiacchiere in tasca. Non esisteranno scusanti da “sconfitta a testa” come successo 2 anni fa, da questa partita la Juventus può uscire in soli due modi possibili. Da questa finale si può uscire o con il TRIPLETE in tasca oppure con l’etichetta del PERDENTE sulla fronte. Le sconfitte in finale di Champions sono troppe, e già ad oggi, la Juve, nonostante i favori dei bookmaker, presenta un record: è la squadra più sconfitta di sempre nelle finali di questa competizione. Mi vengono in mente queste parole di quello che una volta fu Jovanotti

“E pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena,

e prima o poi si rasserena.

Non eri tu che ormai ti eri rassegnata,

e che dicevi che non ti saresti mai più innamorata.

La terra a volte va innaffiata con il pianto…

Ma poi vedrai la pioggia tornerà

rinascerà, sta già nascendo,

ora senti che piove e il grano si migliora.

E tu diventi grande e ti fai forte

e quelle foglie che ti sembravan morte,

ripopolano i rami un’altra volta,

questa è la Primavera sulla porta

e piove madonna come piove

e poi tornerà il sole a farci festa.

Il punto è proprio questo: la terra a volte va innaffiata con il pianto. È vero, come è vero anche che non può piovere per sempre.

Aiutati che Dio t’aiuta. La Juventus dovrà dimostrare di aver pianto tutte le lacrime possibili, di aver perso con consapevolezza quella finale del 2015. Di aver imparato da quella partita e che non tutti i discorsi si possono chiudere prendendosela con il caso o addirittura con il fatto di aver affrontato tenori del calibro di Messi, Suarez, Ronaldo. No, questa volta proprio no!

Ed infatti, è proprio per scardinare le serrature di queste gabbie mentali bianconere, è proprio per liberare la squadra da questa sudditanza europea che la società in estate ha ingaggiato Dani Alves. La bestia nera del Real Madrid, colui che, in caso di trionfo, diventerebbe ufficialmente il primo calciatore della storia del calcio ad aver festeggiato 3 volte il Triplete. Ascoltatelo, anzi, sentitelo! Quest’Uomo qui, usa piedi, corsa e SPIRITO.

Ancora abbottonato e visibilmente in tensione invece Buffon. È in odore di Pallone d’Oro, per lui la Champions è un’ossessione”. Signore e Signori, la miglior difesa d’Europa che ha subito goal solo in una delle ultime 7 partite (nell’ultima), affronta un Real Madrid sempre a segno da 70 partite e che in questa edizione ha SEMPRE offerto almeno l’“Over 2.5” per un totale di 11 “Gol” in 12 partite. Sarà nientepopodimeno che la super sfida tra i Campioni d’Italia e i Campioni di Spagna!!!

A proposito, Allegri sinora in carriera non ha mai vinto nulla di importante fuori dei panni del favoritissimo. Eppure questa volta la sua premessa alla sfida mi è piaciuta:

“Siamo orgogliosi di essere qui. Ma questa volta non basta. La finale dobbiamo vincerla”.

Buon Studio!

Il Direttore

Quote vincente

  • Juventus: 1.87
  • Real Madrid: 1.97

Il pronostico:

“Under 3.5” (1.23) – rischio medio

“1X + Under 3.5” (1.80) – rischio altissimo

Alternative: “Under 1.5 1° Tempo” (1.28) – rischio medio; “X 1° Tempo” (2.05) – rischio altissimo; “Bonucci segna si” (9.00) – rischio altissimo

Pronostico difficile. Perché?

Faccia a faccia due squadre che si esprimono attraverso un calcio fatto di letture individuali più che di schemi pre-confezionati. Per quanto possa fare un certo effetto accostare la parola Allegri alla parola Zidane, va detto che i due allenatori si assomigliano molto. Apparentemente pacati, strateghi nella gestione dei media e abbastanza furbi da aver capito che il loro ruolo per le rispettive squadre è quello di furbo gestore.

Dunque si tratta del genere di partita difficile da pronosticare. Non hai a disposizione un Sarri che sei sicuro, per paura di cambiare, regalerà il vantaggio della difesa a zona pur di restare fedele a se stesso. Non hai a disposizione quell’integralista di Guardiola che prima o poi, uno, due, tre, quattro contropiede prima o poi li concederà. Non hai a disposizione i limiti ripetitivi di questo Atletico di Simeone. Siamo di fronte a due squadre capaci di leggere ogni singolo momento della partita. Di misurarvici di volta in volta, e come qualunque altro animale affamato, di adattarsi all’avversario e alle circostanze.

Sul ring saliranno due Muhammad Ali. E nel caso in cui dovesse giocare Gareth Bale, sul rettangolo di gioco si sfideranno le due BBC d’Europa. Barzagli, Bonucci, Chiellini da una parte, Bale, Benzema, Cristiano Ronaldo dall’altra.

Ogni momento sarà decisivo, e quindi in ogni momento la partita potrà cambiare forma. Certo in redazione ci aspettiamo un avvio molto tattico e prudente, Allegri sa che l’arma da usare è il contropiede “diabolico”, ma sa pure che le merengues “con tre passaggi in ripartenza”, vanno dritto al sodo: al goal!

Le differenze tra Juventus e Real Madrid? La Juventus sa difendersi meglio, ma fa più fatica nella gestione del possesso del pallone, il Real Madrid sa difendersi meno, ma vanta più qualità e saggezza nella gestione della sfera. La Juventus potrebbe avere più fame, ma il Real Madrid potrebbe presentare, specie da centrocampo in su, maggiore consapevolezza nell’interpretazione da parte dei singoli. Fatti di ieri in mano, Dybala è ancora una piacevole incognita per un palcoscenico simile, Higuain ha già fallito troppi precedenti di questa portata. Questo dicono i fatti di ieri, vedremo quelli di oggi. Non può piovere per sempre, aiutati. Che Dio t’aiuta! Sussurreremmo nelle orecchie bianconere!

Quanto ai marcatori… Difficile non lasciarsi confondere le idee della legge dell’ex. Khedira (6.00)è in cima alla nostra lista, più di Higuain e Morata, quest’ultimo in panchina. Eppure qui in redazione siamo tentati da una rete in qualsiasi momento di Chiellini (10.00), oppure meglio ancora, di Bonucci (9.00). Probabile che personalmente lo giochi, sono sincero: più che altro per stima e simpatia nei suoi confronti! Ronaldo è sempre da temere, ma dato che sarà ben tenuto d’occhio, a quota 2.65, la quota per una sua rete in qualsiasi momento non ci ci fa brillare d’entusiasmo.

Le quote sulla giocata “Vincente”? Vi dico subito che non ci piacciono. Forse avremmo detto Juventus di fronte ad altra tipologia di quota. Ma i rapporti rischi / quote “offerti” dai bookmaker per questa giocata non ci sembrano interessanti. Le opzioni “Juventus vince ai rigori” (11.00) e “Juventus vince ai supplementari” (12.50) sono più che altro per tifosi non scaramantici. Ma in questo caso la parola “pronostico” va virgolettata, meglio usare l’espressione “pronostico ignorante”. Non ci convincono, e non certo per scaramanzia o paura, ma per tutto quanto scritto prima. Più o meno lo stesso discorso vale per le giocate “Supplementari si” (3.10) e “1-1 risultato esatto” (5.50).

 

Il cammino in questa Champions

La Juventus in Champions ha vinto 6 delle ultime 7 gare ed è imbattuta in questa edizione! 5 “Under 2.5” nelle ultime 7 partite per i bianconeri, 9 “Under 3.5” nelle ultime 10.

Il Real Madrid ha chiuso in “Gol” 11 delle 12 gare di Champions disputate, offrendo SEMPREOver 2.5“. SEMPRE “Over 2.5 + Gol” nelle 5 trasferte dei Blancos.

I precedenti
18 i precedenti tra le due squadre nella competizione. 8 vittorie a testa e 2 pareggi. L’unico confronto in finale risale alla stagione 1997/1998 quando le merengues ebbero la meglio sui bianconeri vincendo la sfida col risultato di 1-0.

La Juventus nelle fasi ad eliminazione diretta (Champions)
Nelle 21 gare ad eliminazione diretta disputate negli ultimi 10 anni, la Juventus ha raccolto 11 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. 4 vittorie nelle ultime 5 gare e sono ben 17 gli “Over 1.5“, ma sono 5 gli “Under 3.5” consecutivi.

Il Real Madrid nelle fasi ad eliminazione diretta (Champions)
24 vittorie (49%), 10 pareggi (20%), 15 sconfitte (31%) nelle 49 gare ad eliminazione diretta disputate dal Real Madrid in Champions negli ultimi 10 anni. 41 “Over 1.5” nelle 49 gare disputate dai blancos, e sono 5 gli “Over 2.5” consecutivi; le merengues hanno offerto anche 15 “Under 3.5” nelle ultime 16 gare. Il Real Madrid ha segnato almeno una rete in 34 delle ultime 38 gare disputate.

Lo studio statistico: 

JUVENTUS

IN GENERALE (12 gare)

  • 2 vittorie consecutive
  • 7 vittorie nelle ultime 8 gare
  • 12 gare consecutive senza sconfitte
  • 7 “12” (senza pareggi) nelle ultime 8 gare
  • 6 gare in cui non subisce goal nelle ultime 7
  • 10 gare in cui segna almeno un goal nelle ultime 11
  • 5 “Under 2.5” nelle ultime 7 gare
  • 7 “Under 3.5” consecutivi
  • 9 “Under 3.5” nelle ultime 10 gare

IN CASA (6 gare)

  • SEMPRE “1X”
  • 4 “1” (vittorie) consecutivi
  • 3 “No Gol Ospite” nelle ultime 4 gare
  • 5 “Gol Casa” nelle 6 gare
  • SEMPRE “Under 3.5”

I RISULTATI IN CHAMPIONS

  1.  JUVENTUS – SIVIGLIA 0 – 0
  2. Dinamo Zagabria – Juventus 0 – 4
  3. Lione – Juventus 0 – 1
  4.  JUVENTUS – LIONE 1 – 1
  5. Siviglia – Juventus 1 – 3
  6.  JUVENTUS – DINAMO ZAGABRIA 2 – 0
  7. Porto – Juventus 0 – 2
  8.  JUVENTUS – PORTO 1 – 0
  9.  JUVENTUS – BARCELLONA 3 – 0
  10. Barcellona – Juventus 0 – 0
  11. Monaco – Juventus 0 – 2
  12.  JUVENTUS – MONACO 2 – 1

REAL MADRID

IN GENERALE (12 gare)

  • 4 vittorie nelle ultime 6 gare
  • 2 sconfitte nelle ultime 3 gare
  • Solo 2 sconfitte nelle 12 gare
  • 6 “12” (senza pareggi) consecutivi
  • 7 “12” (senza pareggi) nelle ultime 8 gare
  • SEMPRE “Gol Casa”
  • 12 gare consecutive in cui segna almeno un goal
  • 11 gare in cui subisce goal nelle 12
  • 11 “Gol” nelle 12 gare
  • SEMPRE “Over 2.5”

IN TRASFERTA (6 gare)

  • 3 “2” (vittorie) nelle ultime 4 gare
  • 5 “X2” nelle 6 gare
  • SEMPRE “Gol”
  • SEMPRE “Over 2.5”

I RISULTATI IN CHAMPIONS

  1. Real Madrid – Sporting Lisbona 2 – 1
  2.  BORUSSIA DORTMUND – REAL MADRID 2 – 2
  3. Real Madrid – Legia Varsavia 5 – 1
  4.  LEGIA VARSAVIA – REAL MADRID 3 – 3
  5.  SPORTING LISBONA – REAL MADRID 1 – 2
  6. Real Madrid – Borussia Dortmund 2 – 2
  7. Real Madrid – Napoli 3 – 1
  8.  NAPOLI – REAL MADRID 1 – 3
  9.  BAYERN MONACO – REAL MADRID 1 – 2
  10. Real Madrid – Bayern Monaco 1 – 2, 4 – 2 dts
  11. Real Madrid – Atlético Madrid 3 – 0
  12.  ATLÉTICO MADRID – REAL MADRID 2 – 1

News dai campi:

Qui Juventus.
I bianconeri si avvicinano a questa finale di Champions con un duplice obiettivo: vincere la Coppa e scrollarsi di dosso la nomea di squadra più perdente della competizione. Infatti i bianconeri detengono il record di finali perse: ben 6 sconfitte in 8 finali disputate, un record! L’ultimo successo risale a 21 anni fa, quando a Roma i bianconeri sconfissero l’Ajax ai calci di rigore. Da quel momento 4 finali perse: oltre a quella contro il Borussia Dortmund nel 1997 e contro il Real Madrid nel 1998, ci sono quella a Manchester contro il Milan nel 2003 e quella a Berlino contro il Barcellona nel 2015.

“C’è la giusta paura”. Così Buffon in conferenza stampa ha presentato la gara. I bianconeri presentano la miglior difesa d’Europa (solo 4 reti subite in 12 gare). Gli juventini andati a segno in questa edizione di Champions sono ben 11, mentre Higuain con 5 reti e Dybala con 4 sono i migliori marcatori della Juventus. Passando alla formazione, 4-2-3-1 per Allegri: in difesa giocherà Barzagli, mentre il ballottaggio Dani Alves/Cuadrado per il ruolo di esterno alto dovrebbe essere naturalmente vinto ancora una volta dal brasiliano. Servono Uomini prima che bravi giocatori!

Le parole di Allegri in conferenza stampa: “Affrontiamo la partita con serenità. Abbiamo lavorato tutto l’anno per arrivare a questa gara preparati. Non sarà semplice contro il Real Madrid che è favorito perché è il campione uscente. È una partita che può durare 90 minuti oppure 120. Se speri di vincerla primaallora giochi in un certo modo, altrimenti hai bisogno dei cambi. La panchina deve risultare determinante. Noi dobbiamo fare di tutto per portare a casa questa coppa“. 

Sullo spirito della squadra: “I ragazzi si sono preparati nel migliore dei modi. La squadra è molto serena e convinta. Dovremo essere bravi e lucidi. Le vittorie di quest’anno sono state di allenamento per questa partita. Questa è una sfida che bisogna vincere. Bisognerà capire quando dovremo attaccare e quando dovremo difendere. Dobbiamo avere la convinzione di portare a casa questa coppa. Le finali passano attraverso i dettagli, dobbiamo colpire il Real nei suoi punti deboli”.

Il tecnico ha concluso parlando delle differenze tra la Juve del 2015 e quella di adesso: “Siamo cresciuti tutti e siamo arrivati al posto giusto nel momento giusto. Abbiamo la convinzione di poter vincere, ma con grande rispetto e umiltà che sono caratteristiche che ha sempre avuto la Juve. Nel 2015 ci siamo arrivati meritatamente, ma sicuramente non avevamo questa convinzione. Quest’anno è diverso perché il modo di approcciare le partite è completamente cambiato. La Juve è cresciuta molto”.

Sul piano tattico:Bale dà ordine e velocità, Isco dà più imprevedibilità e gioca più dentro il campo, ma con lui il Real è più disordinato in fase difensiva. Noi dovremo essere diabolici nel colpire quando i blancos ci concederanno delle chance”.

La miglior difesa di Champions contro una squadra reduce da 70 partite in  cui va sempre segno: “Magari il Real non segnerà, ma i numeri non contano niente. Noi dovremo avere più voglia e sacrificio del Real Madrid. Higuain (eppure i suoi precedenti nelle finali internazionali sono scandalosi!) non deve dimostrare niente, ha già fatto goal pesanti come contro il Monaco. Dybala è cresciuto molto, anche sotto l’aspetto caratteriale. La finale bisogna giocarla, bisogna solo fare quello che c’è da fare per portare a casa questa coppa. Mandzukic sta facendo cose importanti, è un giocatore che ha già vinto. Fortunatamente ho una rosa importante”.

Prima della gara ha parlato anche Buffon“Vincere la Champions mi darebbe una gioia immensa. Non c’è niente di più bello nella vita che ricevere un premio dopo averlo sudato. Bisogna avere una paura giusta, quella che viene quando si giocano queste gare. Ce la giocheremo senza rimpianti. Sono qui per chiudere un cerchio e mi sento più forte di chi afferma di non essere intimorito da certi appuntamenti. Siamo un gruppo molto compatto, sarebbe bellissimo dire la mia per aiutare i miei compagni a vincere questa coppa”.

Qui Real Madrid.
A turbare i sogni dei bianconeri non c’è solo l’idea di affrontare i campioni in carica, ma c’è anche una profezia che porta la firma di Zidane. L’attuale tecnico dei blancos, come riporta Marca, rilasciò un’intervista nel 2003 che diceva: “Voglio vincere la 10ª Champions League, l’11ª e la 12ª con il Real Madrid”. Amici juventini, potete fare tutti gli scongiuri che volete. D’altronde, in caso di successo, i blancos sarebbero i primi a vincere la coppa per la 12ª volta e diventerebbero la prima squadra capace di vincere 2 Champions League consecutive.

A Cardiff scenderà in campo il miglior attacco della competizione: 32 reti realizzate in 12 gare. 12 i giocatori diversi andati a segno con la casacca bianca, mentre i goleador sono Cristiano Ronaldo con 10 reti realizzate Benzema 5. Aggiorniamo i dati realizzativi di CR7: 103 le reti realizzate in Champions. Il calciatore portoghese ha segnato più reti di 113 team su 135 che hanno giocato la competizione. Pazzesco!

Le parole dell’ex Zidane: “Siamo pronti, abbiamo lavorato molto per arrivare qui. Siamo in un momento positivo e ora vogliamo giocare questa finale che ci siamo meritati. Siamo tutti pronti. Tutti sanno cosa sia il Real Madrid e si dice sempre che siamo favoriti in finale, ma non è così. È una partita secca in cui può succedere di tutto. È una partita al 50 e 50, non ci sono favoriti”. 

L’ex Zuizou ha continuato: “Possiamo perdere noi o può perdere la Juventus, ognuno farà la sua partita. Sappiamo di giocare contro una grande squadra. Spero di vedere una bella finale. Alcuni giocatori li dovrò mandare in tribuna e non potranno essere disponibili. Sarà così per 6 di loro, ma fa parte del mio lavoro e cercherò di decidere in base alla mia coscienza. Cristiano Ronaldo vuole sempre di più, non si accontenta mai in partita e in allenamento. A me piace molto questo, lui vuole sempre vincere, è un leader nato, soprattutto in campo”.

Il tecnico ha parlato della partita: “Credo che sarà una partita aperta. Conosco il metodo Juve e il suo stile. Non c’è solo difesa e catenaccio, la Juve è molto altro. Non dico chi gioca tra Bale e Isco, potrebbero anche giocare insieme. Può succedere di tutto. L’importante è che tutti siano pronti a giocare da un punto di vista fisico e mentale. Voglio che tutti siano a posto. La cosa positiva è che in questi casi le motivazioni vanno create all’inizio della stagione. Una volta in finale tutti sono motivati. Non cambieremo nulla rispetto a ciò che abbiamo fatto fino ad ora. La cosa importante è dare il massimo”. 

Sull’importanza del centrocampo: L’importante sarà segnare, cosa che io da giocatore facevo poco. Il centrocampo sarà comunque importante. La Juventus attacca molto bene soprattutto in questo periodo, non è solo forte in difesa. La Juve ha avuto sempre grandi squadre e quest’anno è molto forte”. 

In conferenza stampa ha parlato anche Sergio Ramos affiancato dall’altro leader Marcelo alludendo ai precedenti passati“È un privilegio giocare una partita contro una squadra fortissima. Vogliamo confermare il nostro valore. C’è un grande titolo in gioco e non ci sono ulteriori stimoli. Per noi è un momento storico e sarà una partita ostica. L’avversario è molto forte e partiamo con il 50% di possibilità di vincere“. 

Il difensore ha proseguito: “Non so quali qualità abbiamo, ma certo abbiamo giocato tante finali. Siamo consapevoli della nostra storia e questo forse pesa per gli avversari. La nostra mentalità ci spinge a lottare fino alla fine e anche quando sembra che tutte le speranze siano perdute, siamo in grado di dare un ultimo colpo di coda. A prescindere dagli obiettivi personali, penso solo a portare a casa la coppa“. 

Curiosità (Uefa.com)

I precedenti

La finale di UEFA Champions League 2017 sarà il 19° confronto tra Juventus e Real Madrid, con un bilancio di quasi assoluta parità: 8 vittorie per squadra e 2 pareggi, con 21 goal realizzati dai bianconeri e 18 dalle merengues.

Quarti di finale di Coppa dei Campioni 1961/1962
Juventus – Real Madrid 0-1
Real Madrid – Juventus 0-1
Real Madrid – Juventus 3-1 (ripetizione a Parigi)

Secondo turno di Coppa dei Campioni 1986/1987
Real Madrid – Juventus 1-0
Juventus – Real Madrid 1-0 (dts; Real Madrid vince 3-1 ai rigori)

Quarti di finale di UEFA Champions League 1995/1996
Real Madrid – Juventus 1-0
Juventus – Real Madrid 2-0

Finale di UEFA Champions League 1997/1998
Juventus – Real Madrid 0-1

Semifinali UEFA Champions League 2001/2002
Real Madrid – Juventus 2-1
Juventus – Real Madrid 3-1

Ottavi di finale UEFA Champions League 2004/2005
Real Madrid – Juventus 1-0
Juventus – Real Madrid 1-0, 2-0 dts

Gironi UEFA Champions League 2008/2009
Juventus – Real Madrid 2-1
Real Madrid – Juventus 2-0

Gironi UEFA Champions League 2013/2014
Real Madrid – Juventus 2-0
Juventus – Real Madrid 2-1

Semifinali Uefa Champions League 2014/2015
Juventus – Real Madrid 2-1
Real Madrid – Juventus 1-1

Probabili formazioni:

Juventus (3-4-3) Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Dani Alves, Dybala, Mandzukic; Higuain. All.: Allegri. A disposizione: Neto, Benatia, Lichtsteiner, Lemina, Marchisio, Cuadrado

Indisponibili: Pjaca, Sturaro
Squalificati: nessuno

Real Madrid (4-3-1-2) Navas; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; Isco; Benzema, Ronaldo. All.: Zidane.
A disposizione: Casillas, Danilo, Nacho, James Rodriguez, Bale, Morata, Kovacic

Indisponibili: nessuno
Squalificati: nessuno