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ITALIA - SPAGNA

LUNEDI’ 27 GIUGNO, ORE 18:00

E’ grazie al contropiede che Muhammad Ali è diventato una leggenda. Figuriamoci che Antonio Conte sia così stupido da ascoltare suggerimenti burocrati e qualunquisti come quello giuntogli da Donadoni: “Confido in Conte, ma gli suggerisco di non rinunciare al gioco“.

Oggi più che mai il catenaccio e il contropiede sono la nostra unica via d’uscita nel presente. Il gioco del futuro? Quello lo coltivino nei vivai, invece di abbandonarli nelle mani sporche del nipotismo italico. Di certo, oggi come oggi, così su due piedi, insegnare il gesto tecnico e la mentalità offensiva a ragazzoni ormai over 30 non è affatto possibile.

Ora più che mai, ora che l’Italia non ha nulla da perdere, proprio ora che l’Italia resta sfavorita sulla carta, è giunto il momento di sfoderare sul campo le armi che da sempre contraddistinguono un popolo diviso dall’unione forzata tra Sud e Nord… un popolo che ha ereditato dai geni solitamente meridionali quelle doti che le disgrazie storiche hanno fatto si che si sviluppassero come in poche altre zone del mondo: la cazzimma, l’astuzia, l’ingegno aguzzato dal fabbisogno.

Quale strategia di gioco migliore allora se non DIFESA & CONTROPIEDE EVOLUTI?

Sacchi, quanto ad analisi psicologiche delle partite di calcio, ogni tanto pecca, ma quanto a tattica, raramente risulta discutibile, ed Arrigo ha ragione: “Conte non è solo cuore e voglia di rialzarsi sempre, Conte è anche evoluzione tattica“. In lui, i concetti legati alla zona sono studiati nel dettaglio e con intelligenza, come di sicuro ancora non riesce alla maggior parte dei tecnici del mondo, il più dei quali tutt’oggi ancorati al dubbio: difesa o attacco?, fase difensiva o fase offensiva?. Il dubbio non ha più senso di esistere, e questa Italia è una dimostrazione del fatto che una squadra evoluta è una squadra in cui fase difensiva e fase offensiva diventano un tutt’uno, cosicché le linee di movimento disegnano una fisarmonica dal tono grintoso e al tempo stesso armonioso.

Grinta nel cuore e armonia nel gioco, Conte vuole tirare fuori da ogni singolo uomo il Super Calciatore che è in sé.

E allora sfogliamo Wikipedia e scopriamo che la trasformazione in Super Sayan avviene come risposta ad un bisogno, quindi non ad un desiderio. In tutti i casi visti durante la saga di Dragon Ball, la trasformazione viene innescata da un grande moto di rabbia, o una grande disperazione. La motivazione della trasformazione cambia da individuo a individuo; per esempio Goku raggiunge questo stadio a causa della morte del suo migliore amico Crili, Vegeta a causa della frustrazione per la sua incapacità di raggiungere il livello del rivale, la Nazionale Italiana in seguito alle critiche piovute prima durante e dopo le convocazioni.
Un guerriero scatenato dalla rabbia, ma che combatte con cuore calmo e sereno“. Questo secondo Goku, è il Super Sayan.

Questo è il miracolo che non è riuscito ancora totalmente ad Antonio Conte. Ci è riuscito con Buffon (5 anni fa lo ha rigenerato), ci è riuscito con Bonucci (elevato a condizioni mai viste prime), ci è riuscito con Barzagli (basta sentirlo parlare durante le interviste), ci riuscì con Pirlo, ci è riuscito con questo splendido Giaccherini, ma non ci è ancora riuscito con 11 uomini su 11. E finora è stato questo il motivo che gli ha impedito di spigionare tutta la sua aurea ed estenderla su tutta l’Europa (oltre che su l’Italia intera).

L’atteggiamento di Conte nelle gare decisive, risulta ancora lontano dalla sapienza ancelottiana. Nei momenti da dentro o fuori, spesso la sua rabbia prevale sul suo cervello, e in alcuni casi impedisce la riuscita lucida della mossa giusta al momento giusto. Già, spesso Antonio Conte soffre ancora dello stesso limite di Vegeta, si lascia abbagliare dalla sua stessa carica agonistica, e il cuore calmo e sereno va a farsi fottere.
Ma attenti, la condizione di sfavorito potrebbe aiutare il c.t. azzurro a liberare tutta l’energia che c’è in lui, potrebbe condurlo a fare calcoli ed usare il cervello (il contropiede moderno). E se dovesse riuscire a disinnescare i poteri assopiti di tutti i suoi 11 in campo, per la Spagna brava e molle vista sinora non ci sarebbe scampo. Le Furie Rosse sono parse sbiadite… A meno che questa Roja non stia nascondendo una terza evoluzione dopo i trionfi nel mondiale 2010 e all’Europeo 2012. La novità rappresentata dalle verticalizzazioni di Iniesta e D. Silva per Morata (3 reti a Euro 2016) è temibilissima, ma non inarrestabile.

Signore e Signori, ecco lo studio su questa ultima puntata della saga Italia – Spagna.

E già, perché di saga si tratta.
E ancora una volta, la terza in otto anni, tocca alla Spagna sottoporre l’Italia all’esame di maturità. E’ successo nel 2008, quando le idee di gioco di Donadoni si rivelarono interessantissime sulla carta, ma poco incisive sul campo (0-0 e sconfitta ai rigori); è successo nel 2012, addirittura in finale, quando Prandelli e soci non seppero adattarsi alla condizione di inferiorità tecnica ed evolvere le idee di bel gioco in furbizia (ko per 4-0), è successa la stessa cosa anche un anno dopo in Confederations Cup (0-0 e sconfitta ai rigori).

E così anche stavolta, tocca alla Spagna bocciare o promuovere il ciclo biennale di un c.t. azzurro. A maggior ragione questa volta si tratterà di un test per il gruppo bianconero dato che l’arbitro sarà il turco Cakir, lo stesso della finale di Champions League Juventus – Barcellona (tra l’altro la vittoria dell’Irlanda contro gli azzurri ha mandato fuori dall’Europeo proprio la Turchia).

Antonio Conte è sembrato fiducioso, almeno in merito ai valori umani dei suoi uomini, della sua squadra.

La prestazione dell’Italia contro l’Irlanda naturalmente non fa testo; niente rabbia? Niente trasformazione! Tant’è che tra i peggiori in campo c’è stato proprio Super Bonnie, che come al solito però, senza motivazioni, ha giocato con i capelli neri, da vecchio Bonucci insomma).

Le pagelle:

ITALIA

TECNICA: voto 7
Il livello tecnico individuale lascia un po’ a desiderare, specie in cabina di regia dove gli azzurri pagano le condizioni precarie di De Rossi (parso più vecchio che saggio), e si ritrovano spesso costretti ad affidarsi all’oriundo Thiago Motta, forse un tantino distaccato dai valori di squadra, ma comunque ordinato sia in fase di impostazione che di interdizione.

TATTICA: voto 9
Quella azzurra è parsa la nazionale più lontana dal concetto di selezione e più vicina a quello di squadra. Alcuni uomini come alcuni schemi, sembrano provati da sempre. Ovvi comunque i vantaggi dell’aver preservato lo zoccolo bianconero forgiato dallo stesso c.t. 5 anni fa. Manca qualcosa nella gestione strategica della scelta giusta al momento giusto. Manca la mossa alla Carletto Ancelotti. Ma le linee tra i reparti, sono da club, mica da nazionale.
Le palle inattive (attenti alla giocata “Bonucci segna si” quotata 26.00 e “Chiellini segna si” quotata 22.00) sono una dote in più non trascurabile, dato che anche Thiago Motta e De Rossi sulle palle inattive non scherzano mica.

ATLETICA: voto 9
La squadra sta bene, e non è un caso che (al di la delle evoluzioni del risultato) abbia chiuso tutte e 3 le partite in ascesa sul piano atletico. Lo stesso De Rossi ha dichiarato: “Del lavoro atletico fatto con Antonio Conte ne gioverò pure durante la prossima stagione” (Acquistatelo al Fantacalcio!).

PSICOLOGIA: voto 8
Il concetto di squadra e gruppo, in nessuna altra squadra pare così cementato come all’interno dello spogliatoio azzurro. L’aggressività è tipicamente contiana. I limiti? Sono legati alla sudditanza europea tipica dei bianconeri, a partire da Antonio Conte e Buffon stesi.

STATISTICA: voto 8
L’Italia di Antonio Conte, sinora contro le big (o presunte tali) ha raccolto: 2 punti in 2 gare contro la Croazia e 3 punti contro il Belgio. L’Italia è reduce dal 1° ko in gare ufficiali di Antonio Conte, arrivata in una gara esente di motivazioni azzurre.

MEDIA VOTO ITALIA: 8.20

SPAGNA

TECNICA VOTO 10
Iniesta, Silva, Morata, il centrocampo! E i difensori? La tecnica è distribuita in ogni reparto. Ce n’è per tutti. La lode manca solo per via dell’assenza di Xavi. Un sarto i cui ricami tutt’oggi mi mancano.

TATTICA VOTO 8
Sul piano offensivo, essendoci così tanta potenzialità tecnica, le trovate risolutive, in qualche modo, prima o poi vengono fuori. Qualche problemino potrebbe venire fuori in fase difensiva e nella distanza tra i reparti.
Anche gli spagnoli sono pericolosi su palla inattiva, data la presenza in rosa di Piqué e Ramos (già più volte decisivo in Champions e desideroso di riscatto dopo i pasticci combinati contro la Croazia)

ATLETICA VOTO 7
Già, spesso la distanza tra i reparti risulta dettata da una condizione atletica non ottimale.

PSICOLOGIA VOTO 7
Si parla da tempo di screzi nello spogliatoio tra la fazione catalana e quella madrilena, in particolare tra Piqué e Sergio Ramos. Del Bosque è un maestro della gestione, ma il dito medio di Piqué all’inno nazionale (gesto anti nazionalismo e quindi politicamente condivisibile), potrebbe generare tensioni ulteriori.

STATISTICA VOTO 7
Nell’ultimo biennio la Spagna, in gare ufficiali ha affrontato solo 2 squadre considerabili un all’altezza della situazione. Bene, dalle 2 gare giocate nel girone contro la Slovacchia ha raccolto 1 vittoria e 1 ko, dalla gara contro la Croazia ad Euro 2016 ha raccolto 1 ko per 2-1.

MEDIA VOTO SPAGNA: 7.8

Ecco le quote sul passaggio del turno:

  • Italia: 2.45
  • Spagna: 1.44

Il nostro consiglio:

“1X” (1.75) – rischio alto; “Passaggio del turno Italia” (2.45) – rischio alto

Alternativa: “Under 1.5 1° Tempo” (1.17) – rischio alto

A conti fatti SULLA CARTA, l’Italia può battere questa Spagna se usa cuore, corsa e cervello oltre al fondamentale SPIRITO di GRUPPO. Dunque, data la disparità tra le quote, tanto vale, meglio favorire gli azzurri!
Per le multiple senza grandi pretese, appuntate l’ “Under 2.5” quotato 1.37, visto che in questo Europeo si sta segnando poco.

Lo studio:
La sconfitta contro l’Irlanda è la 1ª rimediata dall’Italia di Conte nelle 13 gare ufficiali disputate negli ultimi 2 anni. Gli azzurri hanno chiuso le 3 gare di Euro 2016 sempre in “No Gol”. 11 delle 13 gare non amichevoli disputate negli ultimi 2 anni l’Italia le ha chiuse in “Under 3.5” (9 in “Under 2.5”).
La Spagna ha chiuso le 3 gare di Euro 2016 segnando sempre almeno un goal. 10 vittorie nelle ultime 11 gare ufficiali disputate dalla Roja negli ultimi 2 anni e 10 sono stati anche i “No Gol”. Gli iberici hanno chiuso 10 delle 13 gare non amichevoli disputate negli ultimi 2 anni in “Under 3.5”.
19 reti realizzate e 8 subite dall’Italia nelle 13 gare ufficiali disputate negli ultimi 2 anni, 28 reti realizzate e 5 subite dalla Spagna nelle 13 gare ufficiali disputate negli ultimi 2 anni.

News dai campi:
Qui Italia. Dopo la sconfitta rimediata contro l’Irlanda, si torna all’antico per il c.t. Conte. Il maxi turnover applicato contro gli irlandesi lascerà spazio alla migliore formazione possibile, quella per intenderci vista nelle prime 2 gare di questo Europeo. Candreva non recupera. Florenzi dovrebbe dunque agire a desta e De Sciglio (o Darmian) a sinistra. Per il resto la squadra sarà quella top.
Qui Spagna. Nolito-Pedro è l’unico ballottaggio della vigilia per il c.t. Del Bosque insieme a Lars Lagerback non ha mai cambiato la formazione titolare nelle prime tre uscite. Secondo alcuni, i test degli ultimi allenamenti farebbero pensare anche a un’epurazione di Cesc Fabregas e all’inserimento di Pedro. In altre parole, il modulo di base resterebbe un 4-3-3 con Pedro largo a sinistra in luogo di Nolito e Koke interno di centrocampo al posto di Fabregas.

Curiosità:

30 i precedenti complessivi tra le 2 squadre. Ecco gli ultimi 10:

  • Italia – Spagna 1-1 (amichevole 2016)
  • Spagna – Italia 1-0  (amichevole 2014)
  • Spagna – Italia 0-0 (7-6 p.g.) (Confederation Cup 2013)
  • Spagna – Italia 4-0 (Euro 2012)
  • Spagna – Italia 1-1  (Euro 2012)
  • Italia – Spagna 2-1 (amichevole 2011)
  • Spagna – Italia 0-0 (4-2 p.g.) (Euro 2008)
  • Spagna – Italia 1-0 (amichevole 2008)
  • Italia – Spagna 1-1 (amichevoli 2004)
  • Spagna – Italia 2-0 (amichevoli 2000)

Probabili formazioni:
Italia (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Florenzi, Parolo, De Rossi, Giaccherini, de Sciglio; Pellè, Eder. C.T. Conte.
Spagna (4-3-3): De Gea, Juanfran, Piquè, Ramos, Alba; Fabregas, Busquets, Iniesta; D.Silva, Morata, Nolito. C.T. Del Bosque.

ITALIA

GARE UFFICIALI NEGLI ULTIMI 2 ANNI:

I NUMERI 

IN TOTALE (13 gare)

  • 9 vittorie (69%), 3 pareggi (23%), 1 sconfitta (8%)
  • 19 gol fatti, 8 gol subiti

I PRONOSTICI

IN TOTALE (13 gare)

  • 6 “Gol” (46%)
  • 8 “Over 1.5” (62%), 4 “Over 2.5” (31%)
  • 11 “Under 3.5” (85%), 9 “Under 2.5” (69%)

LE SERIE IN CORSO PIU’ INTERESSANTI

IN TOTALE (13 gare)

  • Italia reduce da 7 “12” (senza pareggi) consecutivi
  • Italia reduce da 3 “No Gol” consecutivi
  • Italia reduce da 3 “Under 2.5” consecutivi
  • Italia reduce da 4 “Under 3.5” consecutivi

I RISULTATI

  1. Norvegia – Italia 0 – 2
  2. Italia – Azerbaigian 2 – 1
  3. Malta – Italia 0 – 1
  4. Italia – Croazia 1 – 1
  5. Bulgaria – Italia 2 – 2
  6. Croazia – Italia 1 – 1
  7. Italia – Malta 1 – 0
  8. Italia – Bulgaria 1 – 0
  9. Azerbaigian – Italia 1 – 3
  10. Italia – Norvegia 2 – 1
  11. Belgio – Italia 0 – 2
  12. Italia – Svezia 1 – 0
  13. Italia – Irlanda 0 – 1

AMICHEVOLI NEGLI ULTIMI 2 ANNI:

I NUMERI 

IN TOTALE (10 gare)

  • 4 vittorie (40%), 3 pareggi (30%), 3 sconfitte (30%)
  • 12 gol fatti, 12 gol subiti

I PRONOSTICI

IN TOTALE (10 gare)

  • 5 “Gol” (50%)
  • 7 “Over 1.5” (70%), 3 “Over 2.5” (30%)
  • 7 “Under 3.5” (70%), 7 “Under 2.5” (70%)

LE SERIE IN CORSO PIU’ INTERESSANTI

IN TOTALE (10 gare)

  • Italia reduce da 6 gare consecutive in cui segna almeno un goal
  • Italia reduce da 3 “12” (senza pareggi) consecutivi

I RISULTATI

  1. Italia – Olanda 2 – 0
  2. Italia – Albania 1 – 0
  3. Italia – Inghilterra 1 – 1
  4. Portogallo – Italia 1 – 0
  5. Belgio – Italia 3 – 1
  6. Italia – Romania 2 – 2
  7. Italia – Spagna 1 – 1
  8. Germania – Italia 4 – 1
  9. Italia – Scozia 1 – 0
  10. Italia – Finlandia 2 – 0

SPAGNA

GARE UFFICIALI NEGLI ULTIMI 2 ANNI:

I NUMERI 

IN TOTALE (13 gare)

  • 11 vittorie (85%), MAI pareggi, 2 sconfitte (15%)
  • 28 gol fatti, 5 gol subiti

I PRONOSTICI

IN TOTALE (13 gare)

  • 3 “Gol” (23%)
  • 8 “Over 1.5” (62%), 7 “Over 2.5” (54%)
  • 10 “Under 3.5” (77%), 6 “Under 2.5” (46%)

LE SERIE IN CORSO PIU’ INTERESSANTI

IN TOTALE (13 gare)

  • Spagna reduce da 13 gare consecutive in cui segna almeno un goal
  • Spagna reduce da 13 “12” (senza pareggi) consecutivi
  • Spagna reduce da 4 “Under 3.5” consecutivi

I RISULTATI

  1. Spagna – Macedonia 5 – 1
  2. Slovacchia – Spagna 2 – 1
  3. Lussemburgo – Spagna 0 – 4
  4. Spagna – Bielorussia 3 – 0
  5. Spagna – Ucraina 1 – 0
  6. Bielorussia – Spagna 0 – 1
  7. Spagna – Slovacchia 2 – 0
  8. Macedonia – Spagna 0 – 1
  9. Spagna – Lussemburgo 4 – 0
  10. Ucraina – Spagna 0 – 1
  11. Spagna – Repubblica Ceca 1 – 0
  12. Spagna – Turchia 3 – 0
  13. Croazia – Spagna 2 – 1

AMICHEVOLI NEGLI ULTIMI 2 ANNI:

I NUMERI 

IN TOTALE (10 gare)

  • 4 vittorie (40%), 2 pareggi (20%), 4 sconfitte (40%)
  • 14 gol fatti, 9 gol subiti

I PRONOSTICI

IN TOTALE (10 gare)

  • 4 “Gol” (40%)
  • 6 “Over 1.5” (60%), 3 “Over 2.5” (30%)
  • 8 “Under 3.5” (80%), 7 “Under 2.5” (70%)

LE SERIE IN CORSO PIU’ INTERESSANTI

IN TOTALE (10 gare)

  • Spagna reduce da 3 gare consecutive in cui subisce goal
  • Spagna reduce da 3 “12” (senza pareggi) consecutivi

I RISULTATI

  1. Francia – Spagna 1 – 0
  2. Spagna – Germania 0 – 1
  3. Olanda – Spagna 2 – 0
  4. Spagna – Costa Rica 2 – 1
  5. Spagna – Inghilterra 2 – 0
  6. Italia – Spagna 1 – 1
  7. Romania – Spagna 0 – 0
  8. Spagna – Bosnia 3 – 1
  9. Spagna – Corea del Sud 6 – 1
  10. Spagna – Georgia 0 – 1