Spagna - Italia

Sabato 02 settembre ore 20:45

La partita della verità, prevarrà la mentalità del c.t. o quella del nuovo capitano del Milan?

Questa partita deciderà le sorti del girone, con la Spagna che ha 2 risultati su 3 per passare come 1ª del girone. Le furie rosse sono infatti avanti rispetto all’Italia in termini di differenza reti, e in questo girone hanno dimostrato di essere molto più concrete in attacco rispetto agli azzurri.

L’Italia di Ventura ha radicalmente cambiato registro rispetto a quella di Conte. Se quella allenata dall’attuale tecnico del Chelsea era molto più pragmatica e concedeva davvero poco in difesa, quella di Ventura è molto più offensiva, spensierata, e un po’ più vulnerabile in difesa. 31 reti segnate e solo 8 subite in 11 gare per mister Ventura.

La Spagna, dopo Del Bosque, ha scelto la continuità: ingaggiato Lopetegui, ex tecnico dell’Under 21. Con Mister Lopetegui, le furie rosse hanno dato una sferzata al loro stile di gioco: meno passaggi in orizzontali e più verticalizzazioni. Inoltre, l’attuale CT conosce alla perfezione giovani già affermati come Asensio, Ceballos, Carvajal e Morata, avendoli già allenati nelle selezioni giovanili. Sotto la sua gestione, la Spagna non ha mai perso: solo 2 pareggi con Italia e Colombia.

Che partita sarà al Bernabeu? Viene spontaneo immaginare un’Italia attendista, pronta a punire la Spagna in contropiede o su palla inattiva. Più o meno come negli ottavi di finale dell’Europeo 2016, solo che allora in panchina c’era Conte. L’impressione è che Ventura, per esorcizzare le pressioni, abbia preparato la partita affinché sia chiaro a tutti che l’Italia non abbia nulla da perdere.

Non è da escludere dunque che gli azzurri se la giochino a viso aperto. Come non è affatto detto che affrontare a viso aperto la Spagna sia la cosa più giusta. La tradizione dice che anche con l’obbligo di vincere, difesa e contropiede non andrebbero snobbati. Il Torino di Ventura è tutt’ora l’unico club italiano ad esser riuscito ad espugnare il San Mames di Bilbao? Certo, ma la mentalità di questo c.t. che trascorre intere conferenze a parlare di futuro, è tutta da verificare.

Ventura dovrà assolutamente spronare il gruppo a fare la partita della vita, senza la paura  vista nella gara di Torino, finita in parità come da nostro pronostico. Gli Azzurri subirono passivamente il possesso spagnolo, riuscendo a pareggiare solo grazie ad un dubbio rigore segnato da De Rossi.

L’Italia non si impone in Spagna da ben 70 anni. Proprio a Madrid, nel 1949 allo stadi Chamartin la squadra si impose per 3-1 grazie alle reti di Lorenzi, Carapellese e Amadei. Quella fu l’ultima partita (e a detta degli esperti, la migliore) con gli azzurri di Valentino Mazzola, che qualche mese dopo fu coinvolto nella strage di Superga.

Il pronostico:

“Over 1.5” (1.43) – rischio alto

“Gol” (2.20) – rischio altissimo

“X” (3.40) – rischio altissimo

Alternative: “1X + Over 1.5″ (1.73) – rischio altissimo”; “1X + Gol” (2.65) – rischio altissimo

Volete la verità? Sentiamo il dovere di dirvela. In redazione non abbiamo trovato un accordo tra l’esperto di Liga e gli esperti di calcio italiano e dire il vero, ll nostro direttore dice di aver sognato in notturna il “2-2” esatto (quota 20.00)  Fatto sta che il pareggio non va escluso. E forse, in chiave marcatori, neanche una rete in qualsiasi momento di Immobile (quota 3.70), tatticamente non un granché, ma molto molto affamato di goal e sostanza. A tal proposito, restando in tema di tipiche giocate di settembre, senza pretese né particolari spese, abbiamo messo nel calderone delle opzioni anche un “Over 2.5” (2.45) in controtendenza sia con la statistica che con i bookmaker. Ve lo ricordiamo: per i pronostici un po’ “più seri” o comunque “più prudenti”, bisogna aspettare che passi qualche giornata di campionato.

La compattezza della Roja non è più in senso Barça, ma in senso Real. Ciò cambia di molto le cose. La Spagna si adatterà molto di più al modo di giocare del Real, che prevede un palleggio non troppo prolungato e tante verticalizzazioni. Dunque, le furie rosse cercheranno più spesso di affondare il colpo. L’Italia potrebbe avere dalla sua la sacra abilità tattica nel difendere: qualità importantissima nei big match (chiedere al Portogallo del 2016!). Mancherà però un grande baluardo: Chiellini. Perdita importante, che costringerà Ventura alla difesa 4 oltre che alla rinuncia del classico difensore da battaglia. E per giunta Bonucci potrebbe soffrire, come già nella finale di Champions contro il Barcellona, il ruolo di centrale sinistro: da quella posizione soffre ad impostare l’azione, lanciare e dare sicurezza a tutta la squadra.

Parliamoci chiaro…
L’Italia non è così inferiore alla Spagna. L’inferiorità più che nella condizione atletica, nell’organizzazione tattica o nel talento, è nella testa. Buffon è il primo a soffrire da anni di sudditanza psicologica nei confronti degli avversari europei. Siate onesti: davvero vogliamo credere che Morata sia di gran lunga superiore a Belotti? Ma va la va la va la!

Bonucci giocherà sicuramente fuori ruolo, eppure ha già scansato le scuse. Discorso diverso, anzi opposto per Ventura: ha parlato di condizione atletica come se la Liga Spagnola fosse iniziata lo scorso luglio.  Quest’allenatore ha delle idee bellissime, ma le sue doti di leadership ci lasciano perplessi. Troppo comodo esprimersi senza pressione.

In carriera il buon Giampiero ha sofferto molto le situazioni in cui è stato messo sotto pressione. Esempi? Il suo Torino perse sul campo la partita decisiva per l’accesso all’Europa League che poi ottenne grazie all’esclusione del Parma. In Europa League, con la leggerezza di chi non aveva nulla da perdere, ribaltò un 2-2 casalingo con l’Athletic Bilbao con una storica vittoria per 2-3 al San Mames. Poi, quando la stampa cominciò a mettergli pressione e a scrivere del Torino, il Torino sprofondò contro un mediocre Zenit: 2-0 all’andata ed inutile vittoria per 1-0 in casa… Sotto una pioggia di applausi per la sconfitta a testa alta. Tipologia di sconfitta che da allora divenne una moda italiana… tant’è che nel frattempo, Ventura è diventato c.t.

I dubbi…
L’Italia saprà farsi trascinare più dalla voglia di Bonucci o dalla mediocrità venturiana? Gente come Belotti e Immobile, saprà approfittare del ruolo di sfavoriti e premiare così la strategia “mani avanti” del proprio c.t.? I dubbi restano. Un modulo di gioco ed una probabile formazione simili, prevedono intenti di gioco più che da battaglia. La Spagna gioca per tradizione, l’Italia invece per comodità mediatica: mal che vada, si dirà che ha giocato bene… 

Lo studio statistico:
Considerati i precedenti tra le due nazionali, negli ultimi 10 match solo 2 gare sono terminate con l’esito “Over 2.5”: un’amichevole all’amicizia giocata a Bari nel 2011 e la finale dell’Europeo 2012. Quest’ultima gara va presa con le pinze, in quanto gli Azzurri arrivarono stremati dalla semifinale con la Germania ed a corto quindi di energie psico-fisiche? Possibile. Fatto sta che 8 degli ultimi 10 precedenti sono finiti con l’esito “Under 2.5”.

I risultati dell’”Italia 2016/2018″ (in ordine cronologico):

  1. Italia – Francia 1 – 3 (amichevole)
  2. Israele – Italia 1 – 3 (Qualificazione Russia 2018)
  3. Italia – Spagna 1 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  4. Macedonia – Italia 2 – 3 (Qualificazione Russia 2018)
  5. Liechtenstein – Italia 0 – 4 (Qualificazione Russia 2018)
  6. Italia – Germania 0 – 0 (amichevole)
  7. Italia – Albania 2 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  8. Olanda – Italia 1 – 2 (amichevole)
  9. Italia – San Marino 8 – 0 (amichevole)
  10. Italia – Uruguay 3 – 0 (amichevole)
  11. Italia – Liechtenstein 5 – 0 (Qualificazione Russia 2018)

I risultati della “Spagna 2016/2018″ (in ordine cronologico):

  1. Belgio – Spagna 0 – 2 (amichevole)
  2. Spagna – Liechtenstein 8 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  3. Italia – Spagna 1 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  4. Albania – Spagna 0 – 2 (Qualificazione Russia 2018)
  5. Spagna – Macedonia 4 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  6. Inghilterra – Spagna 2 – 2 (amichevole)
  7. Spagna – Israele 4 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  8. Francia – Spagna 0 – 2 (amichevole)
  9. Spagna – Colombia 2 – 2 (amichevole)
  10. Macedonia – Spagna 1 – 2 (Qualificazione Russia 2018)

 

La classifica del gruppo G

  1. Spagna 16
  2. Italia 16
  3. Israele 9
  4. Albania 9
  5. Macedonia 3
  6. Liechtenstein 0

News dai campi:

Qui Spagna
Furie rosse imbattibili! Nessuna sconfitta in questo girone di qualificazione, squadra pronta a chiuderlo in questa gara con l’Italia. Lopetegui ha convocato anche il veterano Villa, che sta facendo faville nella MLS americana.

La squadra si schiererà col dogmatico 4-3-3 e vedrà diversi ballottaggi in mezzo al campo. In porta De Gea, difesa composta da Carvajal a destra, Ramos e Piqué centrali, Jordi Alba a sinistra; a centrocampo Busquets davanti alla difesa, Iniesta e Isco gli incursori di centrocampo; in attacco per ora dovrebbero giocare Silva, Morata e Pedro. Se in difesa e a centrocampo la squadra sembra fatta, in attacco vi saranno diversi attaccanti a contendersi il posto. Innanzitutto il madridista Asensio scalpita e dunque la scelta tra lui e Pedro sarà sciolta solo poche ore prima della partita.

Queste le parole di Lopetegui in conferenza stampa, raccolte dalla Gazzetta dello SportSarà una partita molto diversa rispetto alla gara di Torino. L’Italia ha sicuramente preparato cose diverse e toccherà a noi saper reagire, essere pronti ad ogni evenienza ed essere capaci di dare la nostra miglior versione. In generale mi sembra inutile sprecare energie per pensare a ciò che faranno loro, l’importante siamo noi, il nostro gioco”.

Queste invece le parole del capitano, Sergio Ramos“Quando abbiamo giocato al Bernabeu il pubblico ha sempre risposto alla grande, ci ha caricato e trasportato e domani sarà di nuovo così. Chi veste questa maglia merita il massimo rispetto e la cosa vale anche per Piqué, uno che per la nazionale ha sempre dato tutto. Il Bernabeu è uno scenario unico e dobbiamo remare tutti nella stessa direzione, parlare degli eventuali fischi non aiuta. Spagna-Italia al momento è una delle migliori partite che ci sono al mondo. E se pensiamo che domani ci giochiamo un Mondiale la cosa vale ancora di più. Nel calcio attuale non so se c’è uno spettacolo migliore di quello offerto da queste due squadre”.

Qui Italia.
L’Italia si gioca l’all-in questa partita, che a tutti gli effetti sarà uno spareggio qualificazione. Se la qualificazione al 90% è cosa fatta, il 1° posto è ancora in gioco. La 1ª piazza garantirebbe l’accesso automatico alla fase a gironi di Russia 2018, il 2° posto comporterebbe invece un ulteriore play-off, il quale potrebbe vedere gli Azzurri impegnati anche con squadre di vertice come il Portogallo. Dunque, l’imperativo è vincere.

Dopo l’infortunio di Chiellini, Ventura dovrebbe accantonare definitivamente l’idea della difesa a 3. La squadra probabilmente si schiererà con il 4-2-4, con gli esterni d’attacco sempre pronti a rientrare e ad aiutare i terzini. L’ex tecnico del Torino non dovrebbe avere dubbi sugli uomini da mandare in campo. Buffon in porta, difesa con Conti a destra, Bonucci e Barzagli al centro e Darmian a sinistra; gli interni di centrocampo saranno Verratti (o Montolivo) e De Rossi; in attacco Belotti e Immobile con Candreva a destra e Insigne a sinistra. Il Bernabeu è uno stadio molto caro a quest’ultimo, che realizzò una prodezza balistica dalla distanza negli scorsi ottavi di Champions contro il Real.

Le parole del c.t. Ventura alla vigilia della gara riportare su Tuttomercatoweb.com: 4-2-4? Non è ufficiale che io giochi così, non posso rispondere. Bisogna fare scelte ponderate. Poi si vedrà come scenderemo in campo. Ho paura a parlare della condizione. Ho detto che Chiellini stava benissimo… scherzi a parte, se avessimo giocato con la Spagna o con l’Albania sarebbe stato uguale. Il mercato aperto costringe a fare scelte per non scendere in campo. Lo avevamo detto in tempi non sospetti, oramai è andata“.

Il tecnico poi ha parlato della partita: “Una gara giocata contro due squadre di qualità. La Spagna ha tanti singoli, con tanta qualità, che messi insieme possono fare risultato ovunque. Non so se giocherà Asensio al posto di qualcuno. Però è la Spagna, gioca al Bernabeu, gioca per vincere. Il problema è cosa mi aspetto dall’Italia. Possiamo fare cose importanti, ma un conto è dirlo, l’altro è farlo. Quest’anno abbiamo fatto qualcosa di più del numero dei goal o dei punti in classifica. Abbiamo esportato un’immagine diversa. Anche tatticamente, nelle ultime 4 o 5 partite, le abbiamo giocate in maniera totalmente diversa”.

Bonucci sembra quasi voler, giustamente, correggere il tiro del suo c.t.: “La condizione? Puoi essere anche al 30% dal punto di vista fisico, ma con gli stimoli giusti puoi sopperire alle difficoltà fisiche”.

Curiosità:

  • La Spagna non perde in casa da ben 14 anni;
  • Le Furie Rosse non hanno mai perso in patria durante le Qualificazioni Mondiali (46 vittorie e 9 pareggi);
  • L’Italia non perde da ben 51 match durante le Qualificazioni (Europei e Mondiali);
  • L’ultima vittoria italiana in terra spagnola risale al 1949;

Gli ultimi 10 precedenti tra Spagna e Italia (dal più recente al meno recente):

  • Italia – Spagna 1 – 1 (Qualificazioni Mondiali 2018)
  • Italia – Spagna 2 – 0 (Euro 2016)
  • Spagna – Italia 1 – 0 (Amichevole)
  • Spagna – Italia 1 – 0 dcr (Confederation Cup 2013)
  • Spagna – Italia 4 – 0 (Euro 2012 – finale)
  • Spagna – Italia 1 – 1 (Euro 2012 – fase a gironi)
  • Italia – Spagna 2 – 1 (Amichevole)
  • Spagna – Italia 1 – 0 dcr (Euro 2008)
  • Spagna – Italia 1 – 0 (Amichevole)
  • Italia – Spagna 1 – 1 (Amichevole)

Probabili formazioni:

Spagna (4-3-3): De Gea; Carvajal, Ramos, Pique, Jordi Alba; Iniesta, Busquets, Isco; Silva, Morata, Pedro.
C.T. : Lopetegui
In panchina: Reina, Kepa, Azpilicueta, Bartra, Monreal, Nacho, Thiago Alcantara, Suso, Sail, Koke, Vitolo, Villa, Iago Aspas, Asensio, Deulofeu.

Italia (4-2-4): Buffon; Conti, Bonucci, Barzagli, Darmian; De Rossi, Verratti; Candreva, Immobile, Belotti, Insigne.
C.T.: Ventura.
In panchina: Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, Spinazzola, D’Ambrosio, Montolivo, Parolo, Pellegrini, Bernardeschi, Eder, El Shaarawy, Gabbiadini.