Italia - Svezia

Lunedì 13 novembre ore 20:45

“Ecco cosa comporta non dare spazio ai giocatori che vengono dal basso”.

No no, non stiamo mica divagando. Dato che il pronostico su Italia – Svezia si è fatto pieno di incognite sia psicologiche che tattiche, cogliamo questa mega figuraccia interplanetaria per fermarci tutti e chiederci: che calcio stiamo vedendo? E che calcio vorremmo vedere? La partita d’andata ha ricordato a tutti che si può giocare a pallone senza ordine, in confusione e pure con i piedi quadrati, ma non senza cuore, senza fame. Ma di cosa può aver fame una classe di calciatori, che col passare degli anni, finisce per assomigliare sempre di più ad una casta di calciatori?

E basta con questi figli di…

Il figlio di Chiesa, il figlio di Pellegri, il figlio di Di Francesco, il figlio di Mr. De Rossi, il figlio di quello e di quell’altro. Quanto può durare la fame di chi parte sapendo di essere già arrivato? Si, Pochesci ha ragione: manca il coraggio, la sfrontatezza, la capacità di dare il tutto per tutto di chi, partendo dal basso, sa che sulla strada per l’arrivo non ha nulla da perdere. E ci rimette anche una frattura al naso, senza piangere! Perché papà non saltava l’allenamento al primo decimo di febbre, papà non giocava a pallone, papà non ha mai saltato un giorno a schiena piegata a causa della febbre. Semplice, non poteva! Si questa nazionale manca di mordente, quello assopito e che Conte era riuscito a tirar fuori dagli abissi primordiali anche di un Pellè qualunque.

Pochesci a volte sembra matto, ma Pochesci, alla faccia dei blabla da zero a zero, è andato dritto al sodo. Dritto alla realtà!

E la realtà dice che dopo 60 anni l’Italia rischia di non qualificarsi al Mondiale. La realtà dice che questa Italia – Svezia potrebbe essere l’ultima partita di Gianluigi Buffon che a fine gara d’andata ha replicato sia alle chiacchiere di Ventura che a quelle di Tavecchio: “Basta con questo prendercela con la sfortuna, finisce che ci convinciamo da soli di essere sfortunati. A proposito, lo spogliatoio non sembra per niente unito come due anni fa, e infatti Buffon ha aperto l’ultima conferenza dicendo: “Basta con le parole, ne abbiamo dette troppe. Bisogna far parlare il campo.

Poi però, anche la sua titubanza, ci lascia perplessi sull’attuale stato psicologico dell’Italia: “Coronare questo sogno…”. Si è corretto subito dopo: “Coronare questo obiettivo”. Sognare di battere la Svezia… Pochesci ha ragione. Siamo scesi molto in basso! Abbastanza da non poter far altro che risalire?

p.s.
Nel 2009, ben 8 anni fa, Ventura dichiarò Ormai alleno per libidine. Non siamo sicuri che al movimento italiano farebbe veramente bene partecipare al mondiale. Rimanderebbe molti punti e a capo. Ma intanto, in caso di passaggio del turno, il c.t. potrà consolarsi con una doppia libidine…

… O addirittura una libidine coi fiocchi nel caso in cui venga  confermato sulla panchina della nazionale italiana più triste e mediocre degli ultimi 30 anni, o forse 60?

Il pronostico:

“1” (1.50) – rischio alto

Alternative“1X + Over 1.5” (1.48) – rischio alto

Che partita aspettarci?

Partita da evitare nelle schedine! Quote basse e troppe le incognite. Sarà confermato il 3-5-2, provato un 4-3-3 o riesumato il “4-2-chiacchiere”? Dato che la nazionale nella partita d’andata è stata così stupida da non giocare per segnare in trasferta, nella gara di ritorno sarà abbastanza stupida da giocare subito all’attacco, pur sapendo che se subisce goal, ne deve fare 3? La vecchia guardia in campo internazionale ha già preso diverse batoste, ma non ci sembra così sprovveduta. Sempre che Ventura non punti su un gioco costantemente verticale come quello che gli azzurri hanno esibito nella sfida d’andata.

L’Italia può passare il turno?

In carriera il c.t. ha già perso una doppia sfida europea: Zenit – Torino 2-0, Torino – Zenit 2-1. Da quella gara “la sconfitta a testa” alta è diventata un motivo di vanto italiano da esibire di fronte alle disfatte europee dell’Italia contro la Germania, il Napoli contro il Real Madrid, la Juventus contro Barcellona e Real Madrid, e via discorrendo. Le possibilità di arrivare a Russia 2018? Al momento sono più o meno 50 e 50. Se l’Italia tira fuori il carattere, dovrà semplicemente sbarazzarsi di una Svezia compatta ed arcigna, ma comunque “dal livello tecnico di Lega Pro”. Cit. Pochesci.

Il punto statistico

Nelle 5 gare casalinghe ufficiali disputate con Ventura, l’Italia ha offerto sempre “1X”, solo 3 però, gli “1” in questo parziale (dati gli 1-1 contro Spagna e Macedonia). Ben 4 su 5 gli “Under 2.5”, l’unico “Over” è arrivato con il Liechtenstein, intanto gli Azzurri sono reduci da 4 “Under 2.5” consecutivi (3 “No Gol” in questo parziale). Da notare: dopo la sosta estiva, l’Italia non ha mai segnato più di 1 goal.

Reduce da 4 “No Gol” consecutivi, la Svezia nelle 5 trasferte ufficiali disputate nell’ultimo biennio non ha raccolto nessun pareggio: 2 le vittorie (su Lussemburgo e Bielorussia) e ben 3 le sconfitte (contro Francia, Bulgaria e Olanda).

Il punto tattico

Il modulo resta ancora un rebus, in realtà siamo convinti che in questa gara non ci sarà molto spazio a tattiche elaborate e ben definite. Il dubbio è se l’Italia partirà subito per segnare oppure se aspetterà l’occasione giusta per realizzare il goal. Mister Ventura dovrebbe proporre ancora una volta il 3-5-2, a centrocampo però vi saranno dei cambiamenti: dentro un centrocampista d’inserimento come Florenzi e fuori un metodista come De Rossi. Vista l’assenza di Verratti, ci sarà un regista puro come Jorginho davanti alla difesa. In attacco potrebbe esserci la sorpresa Gabbiadini, che prenderebbe quindi il posto di Belotti, reduce dagli strascichi del precedente infortunio.

La Svezia dovrebbe scendere in campo con gli stessi 11 dell’andata e dunque, anche con lo stesso atteggiamento. Il tecnico Andersson schiererà i suoi con uno scolastico 4-4-2, volto soprattutto al compattamento difensivo e al dominio nel gioco aereo. In fase offensiva, la squadra si affiderà all’estro di Forsberg, schierato a piede invertito sulla fascia sinistra. L’esterno del Lipsia è l’unico vero uomo di fantasia della squadra, gli Azzurri dovranno prestare particolarmente attenzione alle sue folate, soprattutto quando si accentra per tentare il tiro o l’assist. La coppia d’attacco sarà composta da Berg e Toivonen. Al primo è affidato il lavoro sporco, specialmente nella gara di venerdì ha dominato nel gioco aereo (Bonucci docet) ed ha offerto tante sponde utili ai suoi compagni.

Se quest’Italia ha intenzione di qualificarsi a Russia 2018, oltre che sul cervello, dovrà puntare molto sulla foga agonistica e sul carattere. Difficilmente infatti la componente tattica avrà molta influenza sulla gara. Assisteremo ad un incontro dominato presumibilmente sul piano del possesso palla dall’Italia, con la Svezia indietro a difendersi e pronta a colpire in contropiede. Vista la stazza degli avversari, gli Azzurri non dovranno commettere di nuovo l’errore di puntare sull’utilizzo delle palle lunghe a pedalare, rivelatosi inefficace nella gara al Friends Arena di Stoccolma.

Il punto psicologico

Ventura non c’è, in questo momento il suo sguardo è assente, e ciò che più preoccupa è l’ inutilità caratteriale della sua presenza in panchina. Anzi, a dire il vero, la sua presenza in panchina in questo momento è ingombrante. La federazione non ha avuto il coraggio di optare per un esonero lampo che avrebbe perlomeno responsabilizzato i giocatori, dato che il divorzio tra il c.t. e lo zoccolo duro azzurro è ormai palese, la difesa a 3 dell’andata è stata infatti decisa da Buffon & Compagni.

La domanda è questa: la squadra riuscirà a compattarsi e ad isolarsi dall’aurea di sfiducia che porta con sé Ventura? Buffon, quantomeno in conferenza stampa, ha mostrato occhi bassi e rabbia repressa che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Eppure è l’ipocrita perbenismo in voga negli ultimi anni in Italia il principale problema di questa Nazionale. Tant’è che ci siamo ritrovati di fronte ad una scena inimmaginabile poco tempo fa: Bonucci che piange per le botte subite. Che tenero!

Lo studio statistico:

I risultati dell’”Italia 2016/2018″ (in ordine cronologico):

  1. Italia – Francia 1 – 3 (amichevole)
  2. Israele – Italia 1 – 3 (Qualificazione Russia 2018)
  3. Italia – Spagna 1 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  4. Macedonia – Italia 2 – 3 (Qualificazione Russia 2018)
  5. Liechtenstein – Italia 0 – 4 (Qualificazione Russia 2018)
  6. Italia – Germania 0 – 0 (amichevole)
  7. Italia – Albania 2 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  8. Olanda – Italia 1 – 2 (amichevole)
  9. Italia – San Marino 8 – 0 (amichevole)
  10. Italia – Uruguay 3 – 0 (amichevole)
  11. Italia – Liechtenstein 5 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  12. Spagna – Italia 3 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  13. Italia – Israele 1 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  14. Italia – Macedonia 1 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  15. Albania -Italia 0 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  16. Svezia – Italia 1 – 0 (Play-off qualificazione Russia 2018)

I risultati della “Svezia 2016/2018” (in ordine cronologico):

  1. Svezia – Olanda 1 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  2. Lussemburgo – Svezia 0 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  3. Svezia – Bulgaria 3 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  4. Francia – Svezia 2 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  5. Ungheria – Svezia 0 – 2 (amichevole)
  6. Svezia – Costa d’Avorio 1 – 2 (amichevole)
  7. Svezia – Slovacchia 6 – 0 (amichevole)
  8. Svezia – Bielorussia 4 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  9. Portogallo – Svezia 2 – 3 (amichevole)
  10. Svezia – Francia 2 – 1 (Qualificazione Russia 2018)
  11. Norvegia – Svezia 1 – 1 (amichevole)
  12. Bulgaria – Svezia 3 – 2 (Qualificazione Russia 2018)
  13. Bielorussia – Svezia 0 – 4 (Qualificazione Russia 2018)
  14. Svezia – Lussemburgo 8 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  15. Olanda – Svezia 2 – 0 (Qualificazione Russia 2018)
  16. Svezia – Italia 1 – 0 (Play-off qualificazione Russia 2018)

News dai campi:

Qui Italia.
Non saranno della partita quattro azzurri: Simone Zaza, Stephan El Shaarawy, Danilo D’Ambrosio e Leonardo Spinazzola. Sarà assente anche Marco Verratti per squalifica. Queste sembrano le uniche certezze del match perché, per quanto riguarda il modulo e gli interpreti che scenderanno in campo, non c’è nulla di certo.

Quanti dubbi in chiave formazione…

Per Fox Sport potrebbe essere 3-4-3: Gagliardini a centrocampo al posto di Verratti, Candreva nel tridente offensivo con Immobile e Insigne. Per Fantagazzetta invece l’Italia potrebbe scendere in campo con il 4-2-4: con Eder Immobile a comporre il tandem d’attacco, in difesa dovrebbe rientrare Zappacosta a presidio della fascia destra, mentre a centrocampo le chiavi della regia potrebbero essere affidate ad uno tra Gagliardini Jorginho. Dentro Insigne sulla parte sinistra dell’attacco, mentre dovrebbe essere fuori dall’11 di partenza anche Daniele De Rossi.

Per Sky Sport invece il modulo potrebbe essere il 3-5-2: in attacco il compagno di Immobile potrebbe essere Gabbiadini, a lungo provato nell’ultimo allenamento di Appiano Gentile. In mezzo al campo l’escluso sarebbe De Rossi, con Jorginho a guidare la regia, Florenzi interno di destra e Parolo mezzala sinistra. Sulle fasce, in tal caso, sarebbero confermati Candreva a destra e Darmian a sinistra. Infine anche per Eurosport il modulo dovrebbe essere il 3-5-2, con Florenzi e Jorginho a centrocampo e in avanti Gabbiadini a fianco di Immobile.

Sarà difesa a tre oppure a cinque?

Per fugare qualsiasi dubbio, intanto ecco la conferenza stampa di Ventura, riportata su Skysport.it: Qualcosa cambierò rispetto a Solna perché sono passate solo 48 ore, speriamo che cambi in meglio visto il risultato, ma questo lo vedremo alla fine della partita. Però c’è una cosa che sinceramente non capisco: ci si sorprende del fatto che adesso siamo qui a giocarci questo spareggio, ma questo scenario era chiaro sin dall’inizio. Da quando siamo capitati nel girone con la Spagna sapevamo che era la possibilità più verosimile. Adesso siamo qui, se perderemo si faranno determinate considerazioni, se vinceremo se ne faranno altre. Servirà la tattica? In una partita così serve tutto: servirà che funzioni la tattica, servirà metterci il cuore, servirà avere la giusta determinazione. Tutti questi fattori garantiscono il successo”.

Poi ancora: “Abbiamo analizzato e preso coscienza di tutto ciò che abbiamo fatto. Ce la giochiamo, con una convinzione aumentata, all’interno di uno scenario che era in qualche modo previsto e chiaro alla partenza del percorso. A fine gara ho detto che la partita andava gestita in modo più corretto”.

Ecco la sua conclusione patetica da bambinetto che corre a dirlo alla maestra: “Noi, comunque, cerchiamo di qualificarci giocando a calcio. Non che la Svezia non lo faccia, ma ci teniamo alla correttezza”.

Qui Svezia.
L’unico indisponibile in casa Svezia è Ekdal. Il tecnico comunque potrà schierare gli stessi 11 della gara d’andata. Ci saranno Toivonen e Berg, autore di 8 reti messe a segno nelle 10 gare di qualificazione.

Queste le parole di Andersson in vista del match riportate su Goal.com: “Non siamo stati favoriti dall’arbitro. Tavecchio ha chiamato Infantino? Le partite si giocano in campo, il resto non ci interessa. Abbiamo grande fiducia nell’arbitro della gara. Ekdal è infortunato e non fa parte dei convocati. Ma dall’allenamento di oggi ho avuto buone sensazioni. Noi vogliamo andare al Mondiale, questo è poco, ma sicuro. Dopo venerdì siamo messi bene, ma ci sono ancora 90 minuti da disputare”. 

Curiosità (Opta)

  • Tutti gli ultimi 3 precedenti di Italia – Svezia a San Siro sono finiti con la vittoria dell’Italia
  • Gli Azzurri sono imbattuti da 44 partite interne (bilancio di 36 vittorie e 8 pareggi) e non perdono dal 1999.
  • La Svezia ha perso in 3 delle ultime 4 trasferte ufficiali.
  • Nel passato, l’Italia ha perso soltanto 1 volta in casa contro la Svezia, ottenendo per il resto 2 pareggi e ben 7 vittorie.
  • Il bilancio complessivo delle sfide è 11 vittorie per la Nazionale, 6 per la Svezia e 6 pareggi.

Probabili formazioni:

Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Florenzi, Jorginho, Parolo, Darmian; Immobile, Gabbiadini. All.: Ventura.

Svezia (4-4-2): Olsen; Krafth, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg; Berg, Toivonen. All.: Andersson.