Lega-Pro-1

E’ caos totale a Foggia. De Zerbi a sole 2 settimane dall’inizio della stagione ha rassegnato le proprie dimissioni. Al suo posto è arrivato Giovanni Stroppa, ma questo non è servito a placare le intemperanze dei tifosi, delusi da questa gestione. La sconfitta nella finale play-off della scorsa estate contro il Pisa forse non è stata del tutto digerita dall’ambiente. Ed il mercato non decolla: sono arrivati il difensore Empereur, il portiere Guarda ed il centrale Agazzi, mentre sono partiti il difensore De Giosa, l’ala Floriano e la punta Iemmello, non ancora rimpiazzata.

 

Il Foggia degli ultimi tempi:
Da Zemanlandia ne è passata di acqua sotto i ponti. Il Foggia nel corso di questi anni ha attraversato diverse fasi, contraddistinte da grandi cambiamenti. Nella storia più recente, il Foggia ha conosciuto il fallimento nel 2012, ripartendo dalla serie Serie D. La risalita è lenta, ma pian piano Foggia è tornata nel calcio che conta, esattamente nella stagione 2013/2014. La scorsa stagione il sogno Serie B si è infranto in finale play-off contro il Pisa, al termine di un campionato disputato da protagonista assoluta, ma il Benevento ha avuto una marcia in più rispetto ai satanelli

 

La carriera di mister Stroppa:
Praticamente Giovanni Stroppa ha a disposizione meno di 10 giorni per allestire la squadra da far scendere in campo nella 1 di campionato. Le dimissioni di De Zerbi hanno spalancato le porte dello Zaccheria all’ex calciatore del Milan. Da allenatore Stroppa, negli ultimi anni ha portato il Pescara in Serie A nel 2012, rimanendo sulla panchina abruzzese fino a novembre dello stesso anno, prima di essere esonerato. Nel 2013 viene ingaggiato dallo Spezia in Serie B e poi nel 2015 diventa allenatore del Südtirol, ereditando la squadra all’11º posto in Lega Pro e chiudendo la stagione al 10°. La stagione successiva resta sulla panchina del Sudtirol, ma a fine stagione non rinnova il contratto.

 

Il modulo e i risultati di mister Stroppa:
Il tecnico predilige il 3-5-2 come modulo di gioco. Durante la carriera da allenatore, come riportato da transfermarkt.it, ha vinto il 42,9% delle gare. Ha pareggiato, invece, il 26,2% dei match, mentre ne ha perso il 31,0%.

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