Euro-2016-logo-1

Difendere o attaccare? Sembra questo il dubbio legato alla prestazione dell’Italia nella  sfida contro la Svezia. Conte ha confermato che l’Italia farà una gara d’attacco e non difensiva, ma sarà realmente così?
Ecco le dichiarazioni dei due tecnici, mentre per leggere il nostro studio cliccate qui.

Le dichiarazioni:

Conte, c.t. Italia: “Una singola partita non può cambiare l’atteggiamento dei ragazzi che alleno. Non abbiamo ancora fatto niente, stiamo coi piedi per terra. Dobbiamo essere equilibrati, preparati, concentrarci su di noi e raggiungere gli ottavi, ovvero il nostro primo obiettivo. Nei quattro giorni che hanno seguito la partita col Belgio abbiamo dovuto recuperare e allenarci. Farò delle valutazioni, ma è eccessivo dire che siamo stanchi, abbiamo disputato solo una partita. Comunque non penso di fare grandi cambiamenti, mi baserò sul mio occhio, sui test, sui parametri e sui colloqui coi giocatori. Bisogna attaccare la Svezia in toto. Zlatan è un top player che può giocare in tutti i campionati del mondo e spostare gli equilibri. E’ la stella di una squadra quadrata come la Svezia, ma dobbiamo stare attenti anche a uomini come Forsberg, Berg, Guidetti… e pure ai calci da fermo. In Italia crescono pochi talenti? Non sono io a dirlo, è noto a tutti. Che la mia Nazionale sia veterana per via dell’età media conta poco, ho scelto i 23 che potevano ottimizzare il nostro lavoro, i migliori per la mia idea di calcio. La storia di Pellè è particolare, per affermarsi ha scelto di andare all’estero, perché in Italia non giocava. E’ cresciuto molto, il suo è un caso strano, ma con voglia e abnegazione sta vincendo la sua sfida“.
Hamrén, c.t. Svezia: L’Italia è più forte dell’Irlanda e non è una squadra difensiva. Ho studiato l’Italia fin da martedì e dobbiamo avere tutte le intenzioni di vincere, perché non bisogna fare calcoli e la classifica ora non va guardata. In realtà, il punticino portato a casa dagli svedesi contro l’Irlanda lunedì è una base di partenza, considerata la prestazione ben poco brillante offerta contro la selezione di O’Neill. Sì, per 24 ore siamo stati abbastanza delusi, dopo il match del debutto, ma in tornei come un Europeo bisogna riprendersi e ripartire in fretta. Le voci sul futuro di Ibrahimovic? I discorsi di mercato non ci influenzano, siamo abituati, fanno parte del calcio. D’altra parte, chi gioca in nazionale è pagato dai club, è normale che i due mondi non possano essere separati. Dobbiamo stare attenti agli inserimenti, abbiamo visto come è nato il primo gol dell’Italia col Belgio. Noi giochiamo diversamente, ma servirà equilibrio, soprattutto in mezzo al campo, dove rischiamo di trovarci in inferiorità numerica, se non ci muoviamo come una squadra. Cercheremo, comunque, di essere aggressivi e pressare alto, poi agli attaccanti servirà il cinismo necessario per concretizzare le occasioni. Dobbiamo pensare più a noi stessi che all’avversario. Siamo la squadra che ha corso meno di tutte nel primo match? Correre è importante, ma va fatto con intelligenza“.

Probabili formazioni:

Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo (Florenzi), De Rossi, Giaccherini, De Sciglio; Eder, Pellè. C.T.. Conte.
Svezia (4-4-2): Isaksson; Lindelof, E. Johansson, Granqvist, M. Olsson; S. Larsson, Kallstrom, Ekdal, Forsberg; Guidetti, Ibrahimovic. C.T. Hamren.