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Italia contro Spagna, Conte contro Del Bosque, difesa contro attacco, testa contro “garra” e chi più ne ha più ne metta. Signore e signori ecco Italia -Spagna. I due c.t. sono molto determinati in vista della gara delle 18:00. Ecco le loro dichiarazioni, mentre per leggere il nostro studio, cliccate qui.

Le dichiarazioni:
Conte, c.t. Italia:Non siamo qui per fare le comparse. Non vogliamo tornare a casa e non siamo la vittima sacrificale della Spagna. Dobbiamo andare oltre la ragione, perché domani non basterà fare l’ordinario e sono convinto che possiamo fare qualcosa di straordinario. Se ci limitiamo a quello, se pensiamo, perdiamo. Sentiamo la responsabilità di un popolo che soffia dietro di noi. Niente è impossibile, sarebbe tutto troppo semplice se ogni previsione venisse sempre rispettata. Il sale della vita e del calcio è sovvertire il pronostico in una lotta impari. Abbiamo grandissimo rispetto per la Spagna. È una delle rivali più forti al mondo, una delle favorite. Abbiamo lavorato, siamo pronti, è una partita senza domani. Non voglio che ci siano recriminazioni a fine gara, dobbiamo dare tutto. Se poi l’avversario in campo si dimostrerà più forte, applaudiremo. Altrimenti dobbiamo vincere noi. I ragazzi stanno bene e ho fiducia in loro, è un ottavo in salita, ma diremo la nostra. Non tenteremo niente di inedito, non è il genere di partite in cui si sperimenta dal nulla. Dobbiamo far male alla Spagna quando abbiamo la palla. Sento sempre parlare di difesa… attenti a Morata, Nolito, Iniesta… certo, ma anche la Spagna deve stare attenta a noi. Nel nostro impianto di gioco c’è pure la fase offensiva.

“Serve anche quella per compiere un’impresa. Basta leggere la panchina della Spagna per rendersi conto della sua forza – continua Conte. Le sconfitte portano qualcosa di più a livello di rabbia, attenzione e concentrazione. Magari, se fosse arrivata qui con tre vittorie, la Spagna sarebbe stata un po’ più morbida, lo avrei preferito. Anche contro la Croazia, gli spagnoli avrebbero potuto ammazzare la partita, hanno proposto tagli e passaggi notevoli. Noi dovremo correre in fase di possesso e anche quando non abbiamo il pallone, non possiamo tener palla in modo sterile. Faremo una gara intensa. E no, non penso che un sistema di gioco possa influenzare più o meno un’altra squadra. Quando ho accettato di diventare c.t. della Nazionale conoscevo i pro e i contro, queste situazioni mi intrigano. Ho colto l’occasione al volo, consapevole delle difficoltà. E ho trovato un gruppo che mi dimostra passione, volontà è voglia di superare gli ostacoli“.

Del Bosque, c.t. Spagna:Non c’è una favorita quando si affrontano due squadre di questo livello. Ricambio il rispetto che ci ha mostrato Conte e mi aspetto un match equilibrato, ben diverso dalla finale dell’Europeo 2012. Lì l’Italia arrivò in cattive condizioni, mentre stavolta ce la troveremo davanti in uno stato di forma migliore. Abbiamo già incontrato parecchi problemi contro formazioni disposte in modo simile agli azzurri. Speriamo di riuscire a fare le cose bene. Però i tre centrali difensivi sono un problema che dovremo affrontare. Non c’è grande differenza di livello tra noi e l’Italia, ma ce la vedremo con una rivale che ha uno stile molto particolare. Per questo dovremo stare attenti. Attaccano bene la fasce, cercano la profondità, hanno uomini di peso in mezzo al campo. E un’organizzazione di gioco apprezzabile. Ha compiuto un passo importante nella sua crescita, ma se vuole arrivare al livello dei grandi campioni deve acquisire regolarità. Lo stesso vale per la mia squadra… abbiamo conseguito una certa affidabilità, ma dovremo dimostrarlo domani“.

Probabili formazioni:
Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Florenzi, Parolo, De Rossi, Giaccherini, De Sciglio; Eder, Pellè. C.T. Conte.
Spagna (4-3-3): De Gea; Juanfran, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Fabregas, Busquets, Iniesta; David Silva, Morata, Nolito. C.T. Del Bosque.