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Dopo l’esperienza al Milan, dove è andato ha sempre fatto grandi cose e anche vinto (e pure tanto). Ecco perché i dirigenti del Bayern Monaco hanno subito pensato per il dopo Guardiola di affidare la panchina ad uno degli allenatori più vincenti degli ultimi anni: Carlo Ancelotti. Quel suo fare determinato, esigente, di certo si sposa perfettamente con gli obiettivi della società bavarese e del calcio tedesco: vincere, vincere, vincere.
Oddio, il Bayern negli ultimi anni ha vinto si, ma in campo internazionale ha sprecato tanto, uscendo in semifinale al cospetto del Real Madrid nel 2014 (allenato proprio da Ancelotti), contro il Barca l’anno successivo e nel maggio scorso contro l’Atletico Madrid.

Dunque l’arrivo di Ancelotti segna un piccolo punto di svolta per la società tedesca, volenterosa di togliersi di dosso l’etichetta di incompiuta negli ultimi anni. La Champions manca dalla finale vinta contro il BVB (era il maggio 2013) e le 3 sconfitte consecutive nelle semifinali pesano come macigni.
Ad uno che di Champions in carriera ne ha vinte tante, ben 3 (record a pari merito con Bob Paisley), chiedere di realizzare questo sogno non è poi tanto un’utopia. L’ultimo successo nella sua ultima avventura in panchina in una squadra di club coincide con la Champions numero 10 del Real Madrid.

 

Statistiche a misura di pronostico (Real Madrid 2014/2015):

IN GENERALE:

  • 1“: 18 su 38 gare disputate (47%)
  • X“: 6 su 38 gare disputate (16%)
  • 2“: 14 su 38 gare disputate (37%)
  • 1X“: 24 su 38 gare disputate (63%)
  • X2“: 20 su 38 gare disputate (27%)
  • 12“: 32 su 38 gare disputate (85%)
  • Over 1.5“: 37 su 38 gare disputate (97%)
  • Under 1.5”: 1 su 38 gare disputate (3%)
  • Over 2.5“: 30 su 38 gare disputate (79%)
  • Under 2.5“: 8 su 38 gare disputate (21%)
  • Over 3.5”: 19 su 38 gare disputate (35%)
  • Under 3.5“: 29 su 38 gare disputate (50%)
  • Gol“: 22 su 38 gare disputate (59%)
  • No Gol”: 16 su 38 gare disputate (43%)

IN CASA:

  • 1“: 16 su 19 gare disputate (85%)
  • X“: 2 su 19 gare disputate (10%)
  • 2“: 1 su 19 gare disputate (5%)
  • 1X“: 18 su 19 gare disputate (95%)
  • X2“: 3 su 19 gare disputate (15%)
  • 12“: 18 su 19 gare disputate (95%)
  • Over 1.5“: 19 su 19 gare disputate (100%)
  • Under 1.5”: 0 su 17 gare disputate (0%)
  • Over 2.5“: 15 su 19 gare disputate (79%)
  • Under 2.5“: 4 su 19 gare disputate (21%)
  • Under 3.5“: 9 su 19 gare disputate (48%)
  • Over 3.5”: 10 su 19 gare disputate (52%)
  • Gol“: 8 su 19 gare disputate (41%)
  • No Gol”: 11 su 19 gare disputate (59%)

IN TRASFERTA:

  • 1“: 5 su 19 gare disputate (26%)
  • X“: 0 su 19 gare disputate (0%)
  • 2“: 14 su 19 gare disputate (74%)
  • 1X“: 5 su 19 gare disputate (26%)
  • X2“: 14 su 19 gare disputate (74%)
  • 12“: 19 su 19 gare disputate (100%)
  • Over 1.5“: 18 su 19 gare disputate (95%)
  • Under 1.5”: 1 su 19 gare disputate (5%)
  • Over 2.5“: 15 su 19 gare disputate (79%)
  • Under 2.5“: 4 su 19 gare disputate (21%)
  • Over 3.5”: 10 su 19 gare disputate (53%)
  • Under 3.5“: 9 su 19 gare disputate (47%)
  • Gol“: 7 su 19 gare disputate (36%)
  • No Gol”: 10 su 19 gare disputate (64%)

 

Statistiche a misura di tecnica (Real Madrid 2014/2015):

  • Passaggi riusciti: 86% – 2ª della speciale classifica dei passaggi riusciti
  • Tiri nello specchio della porta: 61% – capolista della speciale classifica dei tiri nello specchio
  • Passaggi corti: 80% – 2ª della speciale classifica dei passaggi corti
  • Passaggi lunghi: 14% – ª della speciale classifica dei passaggi lunghi
  • Cross: 6% – capolista della speciale classifica dei cross
  • Media palloni intercettati a partita: 12,7 – ultima della speciale classifica dei palloni intercettati

 

Statistiche a misura di preparazione atletica (Real Madrid 2014/2015):

  • 3 vittorie (60%), 0 pareggi, 2 sconfitte (40%) nelle prime 5 gare disputate in campionato;
  • 4 vittorie (80%), 0 pareggi, 1 sconfitta (20%) nelle 5 gare disputate a gennaio;
  • 1 vittoria (25%), 1 pareggio (25%), 2 sconfitte (50%) nelle 4 gare disputate nel mese di marzo;
  • 5 vittorie (100%), 0 pareggi, 0 sconfitte nelle 5 gare disputate nel mese di aprile.

 

Statistiche a misura di tattica (Real Madrid 2014/2015):

  • Vittorie: 30 su 38 gare disputate (80%) – capolista insieme al Barca della speciale classifica per vittorie
  • Pareggi: 2 su 38 gare disputate (5%) – ultima della speciale classifica per pareggi
  • Sconfitte: 6 su 38 gare disputate (15%) – terz’ultima della speciale classifica per sconfitte
  • 118 reti realizzate su 38 gare disputate (3,1 media reti segnate a partita) – miglior attacco del campionato
  • 38 reti subite su 38 gare disputate (1 media reti subite a partita) – 16ª difesa del campionato
  • Cartellini gialli: 85 su 38 gare disputate (2,3 a partita) – 19ª della speciale classifica per cartellini gialli
  • Espulsioni: 3 su 38 gare disputate (0,07 a partita) – 16ª della speciale classifica per espulsioni
  • Media possesso palla: 56,2% – 2ª della speciale classifica per possesso palla

Statistiche per aree di azione:

  • Media azioni offensive da sinistra: 38%
  • Media azioni offensive centralmente: 28%
  • Media azioni offensive da destra: 34%
  • Area d’azione difesa: 25%
  • Area d’azione centrocampo: 46%
  • Area d’azione attacco: 29%
  • Conclusioni da sinistra: 17%
  • Conclusioni centralmente: 67%
  • Conclusioni da destra: 16%
  • Conclusioni negli ultimi 8 metri: 7%
  • Conclusioni negli ultimi 16 metri: 55%
  • Conclusioni negli ultimi 50 metri: 38%

 

Statistiche a misura di tituli/psicologia (Ancelotti in carriera):

  • Coppa Italia: 1
  • Campionato italiano: 1
  • Supercoppa Italiana: 1
  • Community Shield: 1
  • Campionato Inglese: 1
  • Coppa d’Inghilterra: 1
  • Campionato Francese: 1
  • Coppa di Spagna: 1
  • Coppa Intertoto: 1
  • Champions League: 3
  • Supercoppa UEFA: 3
  • Coppa del Mondo per club: 2

Impressa e scolpita nella mente dei tifosi rossoneri, resta la sconfitta in Champions contro il Liverpool. Da 0-3 a 3-3 e poi sconfitta ai rigori. Era la stagione 2004/2005. 2 anni dopo però arrivò la rivincita ancora in finale.

 

AGGIORNAMENTO:

IL PUNTO DEL DIRETTORE (Francesco Roberto):
Carletto è un tecnico di quelli che ormai annoveriamo nella hit list dei cosiddetti VOLPONI. Sul piano tattico e motivazionale non è mai parso un maniaco delle rivoluzioni né della grinta. Ma oltre a vantare una dote naturale nel face to face con i grandi campioni, è furbo, furbissimo. La stessa idea di schierare nel suo primo Milan l’allora trequartista Pirlo nel ruolo di play-maker, passò come sua, ma in realtà fu una trovata di Carletto Mazzone ai tempi del Brescia di Roby Baggio. Carletto si distingue non tanto per gli schemi adottati durante gli allenamenti o le urla in panchina, quanto invece per la sua naturale abilità nel leggere le partite e schierare la formazione ideale in campo. Parole d’ordine: INTUITO e SEMPLICITA’. A Madrid ha portato la Decima utilizzando semplicemente difesa e contropiede (Guardiola sbattuto fuori in semifinale a calci nel sedere). Nel 2007, in occasione di quello storico Milan – Manchester United 3-0, preparò una gabbia perfetta per Cristiano Ronaldo, finito relegato sempre sull’esterno e a distanza di sicurezza dalla porta. Ricordiamo bene l’indicazione tattica suggerita da Ancelotti ad Oddo, il terzino destro a cui toccava marcare Ronaldo: “Tieniti abbastanza alto. Tanto Ferguson è fissato e quindi chiederà sicuramente a Ronaldo si seguirti, in tal modo ce lo teniamo il più distante possibile dalla porta; tra l’altro dovremmo anche sfiancarlo fisicamente“. Ecco, appunto: intuito e semplicità. Magari nelle squadre di media fascia le doti di gestore intelligente e rispettabilissimo potrebbero non bastargli, ma al Bayern si sa: si gioca per vincere, vincere, vincere.

 

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