Lega-Pro-1

Fondata nel 1906 (sebbene la sua nascita sia fatta risalire tradizionalmente al 1905), ha cambiato denominazione nel 2010 come A.S.D. Olbia 1905 in seguito all’esclusione decretata dal Consiglio Federale della FIGC conseguentemente al fallimento per motivi finanziari. Per la prossima stagione l’obiettivo è ovviamente quello della salvezza. Per affrontare il Girone A la società ha acquistato giocatori poco esperti della categoria come il difensore Tricoli arrivato dal Ponsacco, la punta Formuso dal Fidenza e Cejas dal Forlì.

 

L’Olbia degli ultimi tempi:
Il 30 novembre 2015, dopo 5 anni di gestione Pino Scanu, la società è passata ad Alessandro Marino, docente di strategia alla LUISS University, fino all’anno precedente nel CDA del Cagliari Calcio e vice presidente del Fluorsid Group.
Sul campo l’Olbia ha rimontato dal 9° al 5° posto, chiudendo il campionato a quota 62 punti a pari merito con Rieti e Torres. L’Olbia ha staccato così il biglietto per la disputa degli spareggi play off che vince con autorevolezza espugnando i campi del Grosseto (semifinale) e della Torres (finale). La vittoria di Sassari, che mancava da oltre 24 anni, riporta grandissimo entusiasmo in città e consente all’Olbia di posizionarsi nel gruppo delle prime società ripescabili per la Lega Pro 2016-2017. Il 4 agosto, in seguito alle decisioni assunte dal Consiglio federale della FIGC, l’Olbia è stata ufficialmente ripescata in Lega Pro ed inserita nel girone A, ritornando dunque a disputare un campionato di 3° livello dopo 38 anni.

 

La carriera di mister Mignani:
La guida tecnica della squadra viene affidata a Michele Mignani che non ha mai allenato in carriera una 1ª squadra. Dalla stagione 2009/2010 a quella 2013/2014 è stato allenatore delle giovanili e primavera del Siena. Poi nella stagione 2014/2015 è diventato collaboratore tecnico del Latina.

 

Il modulo e i risultati di mister Mignani:
Il tecnico predilige il 4-3-1-2 come modulo di gioco. Durante la carriera da allenatore, come riportato da transfermarkt.it, ha vinto il 38,7% delle gare. Ha pareggiato, invece, il 27,4% dei match, mentre ne ha perso il 34,0%.

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