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Il mondo è pieno di nozioni sul Tiki-Taka, uno stile di gioco caratterizzato da triangoli di passaggi rasoterra svolti con estrema calma in modo da imporre il proprio possesso palla per la maggior parte della partita.

Se si vuole approfondire di più il discorso e saperne di più sull’applicazione, non ci si può esimere dal guardare video e partite di Pep Guardiola. Il gioco che Guardiola fa imporre ai suoi ha lo scopo di diminuire le chance e il tempo a disposizione dell’avversario per fare azioni, mentre si costringe quest’ultimo a inseguire la sfera e a stancarsi. Questo è uno dei segreti del successo di Pep sulle panchine di Barcellona e Bayern. L’ultima stagione al Bayern è stata contrassegnata da gioie e dolori.

 

Statistiche a misura di pronostico (Bayern Monaco 2015/2016):

IN GENERALE:

  • 1“: 16 su 34 gare disputate (47%)
  • X“: 4 su 34 gare disputate (12%)
  • 2“: 14 su 34 gare disputate (41%)
  • 1X“: 20 su 34 gare disputate (59%)
  • X2“: 18 su 34 gare disputate (53%)
  • 12“: 30 su 34 gare disputate (88%)
  • Over 1.5“: 27 su 34 gare disputate (79%)
  • Under 1.5”: 7 su 34 gare disputate (21%)
  • Over 2.5“: 21 su 34 gare disputate (62%)
  • Under 2.5“: 13 su 34 gare disputate (38%)
  • Over 3.5”: 12 su 34 gare disputate (35%)
  • Under 3.5“: 22 su 34 gare disputate (65%)
  • Gol“: 14 su 34 gare disputate (41%)
  • No Gol”: 20 su 34 gare disputate (59%)

IN CASA:

  • 1“: 15 su 17 gare disputate (88%)
  • X“: 1 su 17 gare disputate (6%)
  • 2“: 1 su 17 gare disputate (6%)
  • 1X“: 16 su 17 gare disputate (94%)
  • X2“: 2 su 17 gare disputate (12%)
  • 12“: 16 su 17 gare disputate (94%)
  • Over 1.5“: 16 su 17 gare disputate (94%)
  • Under 1.5”: 1 su 17 gare disputate (6%)
  • Over 2.5“: 12 su 17 gare disputate (71%)
  • Under 2.5“: 5 su 17 gare disputate (29%)
  • Under 3.5“: 9 su 17 gare disputate (53%)
  • Over 3.5”:  8 su 17 gare disputate (47%)
  • Gol“: 7 su 17 gare disputate (41%)
  • No Gol”: 10 su 17 gare disputate (59%)

IN TRASFERTA:

  • 1“: 1 su 17 gare disputate (6%)
  • X“: 3 su 17 gare disputate (18%)
  • 2“: 13 su 17 gare disputate (76%)
  • 1X“: 4 su 17 gare disputate (24%)
  • X2“: 16 su 17 gare disputate (94%)
  • 12“: 14 su 17 gare disputate (82%)
  • Over 1.5“: 11 su 17 gare disputate (65%)
  • Under 1.5”: 6 su 17 gare disputate (35%)
  • Over 2.5“: 9 su 17 gare disputate (53%)
  • Under 2.5“: 8 su 17 gare disputate (47%)
  • Over 3.5”: 4 su 17 gare disputate (23%)
  • Under 3.5“: 13 su 17 gare disputate (76%)
  • Gol“: 7 su 17 gare disputate (41%)
  • No Gol”: 10 su 17 gare disputate (59%)

 

Statistiche a misura di tecnica (Bayern Monaco 2015/2016):

  • Passaggi riusciti: 88% – capolista della speciale classifica per passaggi riusciti
  • Tiri nello specchio della porta: 63% – capolista della speciale classifica per tiri nello specchio
  • Media Passaggi corti a partita: 679 – capolista della speciale classifica per passaggi corti
  • Media Passaggi lunghi a partita: 58 – 17ª della speciale classifica per passaggi lunghi
  • Media Cross a partita: 17 – 3ª della speciale classifica per cross
  • Media palloni intercettati a partita: 13,5 – ultima della speciale classifica per palloni intercettati

 

Statistiche a misura di preparazione atletica (Bayern Monaco 2015/2016):

  • 5 vittorie (100%), 0 pareggi, 0 sconfitte nelle prime 5 gare disputate in campionato;
  • 5 vittorie (100%), 0 pareggi, 0 sconfitte nelle 5 gare disputate dai bavaresi tra fine gennaio e febbraio;
  • 2 vittorie (50%), 1 pareggio, 1 sconfitta nelle 4 gare disputate dal Bayern Monaco nel mese di marzo;
  • 4 vittorie (80%), 1 pareggio, 0 sconfitte nelle 5 gare disputate dal Bayern Monaco nel mese di aprile.

 

Statistiche a misura di tattica (Bayern Monaco 2015/2016):

  • Vittorie: 28 su 34 gare disputate (83%) – capolista della speciale classifica per vittorie
  • Pareggi: 4 su 34 gare disputate (11%) – ultima della speciale classifica per pareggi
  • Sconfitte: 2 su 34 gare disputate (6%) – ultima della speciale classifica per sconfitte
  • 80 reti realizzate (2,4 media reti segnate a partita) – miglior attacco del campionato
  • 17 reti subite (0,5 media reti subite a partita) – miglior difesa del campionato
  • Cartellini gialli: 46 su 34 gare disputate (1,4 a partita) – 16ª della speciale classifica per cartellini gialli
  • Espulsioni: 2 su 34 gare disputate (0,05 a partita) – 14ª della speciale classifica per espulsioni
  • Media possesso palla: 66,5% – capolista della speciale classifica per possesso palla

Statistiche per aree di azione:

  • Media azioni offensive da sinistra: 35%
  • Media azioni offensive centralmente: 31%
  • Media azioni offensive da destra: 34%
  • Area d’azione difesa: 21%
  • Area d’azione centrocampo: 46%
  • Area d’azione attacco: 33%
  • Conclusioni da sinistra: 16%
  • Conclusioni centralmente: 68%
  • Conclusioni da destra: 16%
  • Conclusioni negli ultimi 8 metri: 8%
  • Conclusioni negli ultimi 16 metri: 56%
  • Conclusioni negli ultimi 50 metri: 36%

 

Statistiche a misura di tituli / psicologia (Guardiola in carriera):

  • 3 Campionati spagnoli
  • 2 Coppe di Spagna
  • 3 Supercoppe di Spagna
  • 2 Champions League
  • 3 Supercoppe Uefa
  • 3 Coppe del mondo per club
  • 3 Campionati di Germania (in 3 anni)
  • 2 Coppe di Germania

Se questi sono i trionfi di Pep, ci sono delle macchie importanti nella sua carriera da allenatore, soprattutto al Bayern. In baviera non è riuscito a vincere la Supercoppa di Germania (2 volte sconfitto dal BVB di Klopp ed 1 dal Wolfsburg). In panchina al Bayern non è mai riuscito ad arrivare in finale di Champions, perdendo in semifinale contro Real Madrid, Barcellona ed Atletico Madrid.
Detto questo, non aspettiamo altro che guardare il nuovo Man City di Guardiola.

 

IL PUNTO DEL DIRETTORE (Francesco Roberto):
Alla base del tiki-taka tipicamente espresso dalle squadre di Guardiola, c’è un concetto su tutti: il triangolo.
Ma nonostante alcuni atteggiamenti tattici siano facilmente riscontrabili in tutte le squadre da lui allenate, Guardiola sinora ha dimostrato una discreta disponibilità a variare moduli e strategie a seconda delle caratteristiche individuali a sua disposizione. Un esempio? Il Barcellona ricorreva alle verticalizzazioni molto di più di quanto non abbia fatto lo sorso anno il Bayern (addirittura spesso schierato col 3-5-2).

Il punto debole di Pep?

Se non è integralista nella scelta del modulo, è integralista nella scelta dell’atteggiamento: possesso e offensività sempre e comunque. Oltre alle motivazioni di natura emotiva, il Bayern dalle ultime 3 Champions è uscito principalmente per un motivo tattico: l’incapacità di adattamento al contropiedismo avversario. Al Real Madrid di Ancelotti, al Barcellona di Luis Enrique e all’Atlético Madrid di Simeone negli ultimi 3 anni è stato sufficiente organizzare contropiede elementari per batterlo. E il fatto che stiamo parlando di 3 allenatori cresciuti in Italia, ci fa quantomeno riflettere e dosare meglio i giudizi spesso esageratamente positivi su un allenatore comunque creativo e capace di proporre una rivoluzione interessantissima, roba non da tutti. Semplicemente Pep potrebbe mancare di quella famosa cazzimma spesso fondamentale quando ci si trova di fronte un avversario organizzato e ben messo sul piano caratteriale.

Ecco 3 video molto molto interessanti. In uno di questi, Henry pone l’attenzione sul gioco praticato da Guardiola.

 

 

 

copy photo: Facebook

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