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Con i miei giocatori non sono per nulla tenero”. Indovinate un po’ di chi sono queste parole? Bravissimi, di Antonio Conte, ex allenatore della Juventus, ex c.t. dell’Italia e nuovo allenatore del Chelsea. Abbiamo specificato la sua carriera da allenatore negli ultimi 5 anni perché abbiamo trovato sempre una costante nel suo metodo di lavoro: la preparazione atletica (in particolare quella estiva per le squadre di club), faticosa, dura, ma che assicura risultati. Nei suoi 3 anni in bianconero, ha alzato di giorno in giorno l’asticella dei lavori estivi , portando questi risultati a fine stagione:

  • la Juventus non ha perso nessuna delle gare inaugurali di campionato;
  • nella 1ª stagione (2011/2012) la Juve non ha perso nessuna gara in campionato in 38 giornate;
  • nella 2ª stagione (2012/2013) la 1ª sconfitta bianconera è arrivata contro l’Inter a novembre;
  • nella 3ª stagione (2013/2014, quella dei 102 punti) la squadra di Conte ha perso solo 2 gare: 1 ad ottobre contro la Fiorentina (4-2) e l’altra a marzo contro il Napoli (2-0).

Lo studio dei numeri farà riferimento alla stagione 2013/2014, l’ultima di Antonio Conte nei panni di allenatore di club.
La frequenza di “1” casalinghi fa rabbrividire: 19 su 19.
Buono studio signori!

 

Statistiche a misura di pronostico (Juventus 2013/2014):

IN GENERALE:

  • 1“: 19 su 38 gare disputate (50%)
  • X“: 3 su 38 gare disputate (7%)
  • 2“: 16 su 38 gare disputate (42%)
  • 1X“: 22 su 38 gare disputate (57%)
  • X2“: 19 su 38 gare disputate (50%)
  • 12“: 35 su 38 gare disputate (92%)
  • Over 1.5“: 28 su 38 gare disputate (72%)
  • Under 1.5”: 11 su 38 gare disputate (28%)
  • Over 2.5“: 18 su 38 gare disputate (47%)
  • Under 2.5“: 20 su 38 gare disputate (53%)
  • Over 3.5”: 12 su 38 gare disputate (32%)
  • Under 3.5“: 26 su 38 gare disputate (68%)
  • Gol“: 15 su 38 gare disputate (39%)
  • No Gol”: 23 su 38 gare disputate (61%)

IN CASA:

  • 1“: 19 su 19 gare disputate (100%)
  • X“: 0 su 19 gare disputate (0%)
  • 2“: 0 su 19 gare disputate (0%)
  • 1X“: 19 su 19 gare disputate (100%)
  • X2“: 0 su 19 gare disputate (0%)
  • 12“: 19 su 19 gare disputate (100%)
  • Over 1.5“: 14 su 19 gare disputate (74%)
  • Under 1.5”: 5 su 17 gare disputate (26%)
  • Over 2.5“: 12 su 19 gare disputate (63%)
  • Under 2.5“: 7 su 19 gare disputate (37%)
  • Over 3.5”: 7 su 19 gare disputate (36%)
  • Under 3.5“: 12 su 19 gare disputate (64%)
  • Gol“: 8 su 19 gare disputate (42%)
  • No Gol”: 12 su 19 gare disputate (58%)

IN TRASFERTA:

  • 1“: 2 su 19 gare disputate (10%)
  • X“: 3 su 19 gare disputate (15%)
  • 2“: 14 su 19 gare disputate (75%)
  • 1X“: 5 su 19 gare disputate (26%)
  • X2“: 17 su 19 gare disputate (74%)
  • 12“: 16 su 19 gare disputate (84%)
  •  “Over 1.5“: 13 su 19 gare disputate (68%)
  • Under 1.5”: 6 su 19 gare disputate (32%)
  • Over 2.5“: 6 su 19 gare disputate (32%)
  • Under 2.5“: 13 su 19 gare disputate (68%)
  • Over 3.5”: 5 su 19 gare disputate (26%)
  • Under 3.5“: 14 su 19 gare disputate (74%)
  • Gol“: 7 su 19 gare disputate (36%)
  • No Gol”: 11 su 19 gare disputate (64%)

 

Statistiche a misura di tecnica (Juventus 2013/2014):

  • Passaggi riusciti: 85,9% – 2ª della speciale classifica dei passaggi riusciti
  • Media Tiri nello specchio della porta a partita: 5,9 – 2ª della speciale classifica dei tiri nello specchio
  • Media Passaggi corti a partita: 467 – 2ª della speciale classifica dei passaggi corti
  • Media Passaggi lunghi a partita: 63 – 5ª della speciale classifica dei passaggi lunghi
  • Media Cross a partita: 18 – 15 ª della speciale classifica dei cross
  • Media palloni intercettati a partita: 12,6 – ultima della speciale classifica dei palloni intercettati

 

Statistiche a misura di preparazione atletica (Juventus 2013/2014):

  • 4 vittorie (80%), 1 pareggio (20%), 0 sconfitte nelle prime 5 gare disputate in campionato;
  • 3 vittorie (80%), 1 pareggio (20%), 0 sconfitte nelle 4 gare disputate a gennaio;
  • 5 vittorie (100%), 0 pareggi  (0%), 0 sconfitte (0%) nelle 5 gare disputate nel mese di marzo;
  • 4 vittorie (100%), 0 pareggi (0%), 0 sconfitte (0%) nelle 4 gare disputate nel mese di aprile.

 

Statistiche a misura di tattica (Juventus 2013/2014):

  • Vittorie: 33 su 38 gare disputate (86%) – capolista della speciale classifica per vittorie
  • Pareggi: 3 su 38 gare disputate (7%) – ultima della speciale classifica per pareggi
  • Sconfitte: 2 su 38 gare disputate (7%) – ultima della speciale classifica per sconfitte
  • 80 reti realizzate su 38 gare disputate (3,4 media reti segnate a partita) – miglior attacco del campionato
  • 23 reti subite su 38 gare disputate (0,60 media reti subite a partita) – 16ª del campionato
  • Cartellini gialli: 69 su 38 gare disputate (2,3 a partita) – 19ª della speciale classifica per cartellini gialli
  • Espulsioni: 2 su 38 gare disputate (0,07 a partita) – ultima della speciale classifica per espulsioni
  • Media possesso palla: 55,2% – 4ª della speciale classifica per possesso palla

 

Statistiche per aree di azione:

  • Media azioni offensive da sinistra: 31%
  • Media azioni offensive centralmente: 35%
  • Media azioni offensive da destra: 34%
  • Area d’azione difesa: 26%
  • Area d’azione centrocampo: 45%
  • Area d’azione attacco: 30%
  • Conclusioni da sinistra: 18%
  • Conclusioni centralmente: 66%
  • Conclusioni da destra: 16%
  • Conclusioni negli ultimi 8 metri: 6%
  • Conclusioni negli ultimi 16 metri: 46%
  • Conclusioni negli ultimi 50 metri: 48%

 

Statistiche a misura di tituli/psicologia (Conte in carriera):

  • 3 Campionati italiani
  • 2 Supercoppe italiane
  • 1 Campionato di Serie B

Conte ha vinto anche la panchina d’oro per 3 anni consecutivi 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014.
La sua carriera di allenatore è stata macchiata dall’inchiesta sul calcioscommesse che lo ha visto coinvolto e squalificato per 4 mesi nel 2012. E’ stato inserito tra gli indagati nel procedimento ordinario penale presso Cremona, nel procedimento sportivo sul terzo filone del Calcioscommesse e poi nel procedimento ordinario penale presso Bari.

 

IL PUNTO DEL DIRETTORE (Francesco Roberto):
Il punto debole di Conte?
La mentalità! Fame, grinta e aggressività alle sue squadre non mancano mai. Ma sia l’esperienza sulla panchina della Juventus che l’esperienza sulla panchina della nazionale, hanno riscontrato una costante: sui palcoscenici internazionali, le sue squadre faticano a fare il salto di qualità vincente; il salto da squadra affamata e organizzata a squadra affamata, organizzata e SAGGIA. Contro la Germania Antonio Conte “ha scelto” di perdere cercando di trascinare ai rigori un avversario nettamente inferiore (sul piano tattico e atletico) che rispetto all’Italia aveva da vantare solo i piedi buoni (utili insieme alla saggezza al momento dei tiri dal dischetto).
Ma attenti, quest’anno il Chelsea potrà concentrarsi sulla Premier, un campionato tatticamente retrogrado in cui il nostro Antonio non dovrebbe far fatica a brillare. Quest’anno il campionato inglese salirà sicuramente di livello, i dirigenti hanno individuato i limiti di una cultura bigotta ed hanno chiamato a corte allenatori decentemente preparati: confermati Ranieri e Guidolin, e arriverà pure gente come Mazzarri e Mourinho. La concorrenza non sarà di quelle morbide, ma ricordiamolo: i tornei nazionali che escludono gare ad eliminazione diretta al momento si confermano punti di forza dell’ex c.t. che quanto a COMPETENZE TATTICHE ha poco da invidiare a qualunque altro allenatore nel mondo. L’introduzione di concetti tattici e atletici tipici del BASKET (pescati a piene mani da Pianigiani ai tempi dell’esperienza al Siena) permettono ad Antonio Conte di godere della posizione di chi è un passo avanti. Il PRESSING, la ricerca costante della giocata VERTICALE verso il centro (ruolo tipico del basket e ricoperto egregiamente da Pellè), l’applicazione dei concetti di SPAZIO & TEMPO (anche questi tipici del baske), fanno si che Antonio Conte, per quanto discutibile (il concetto di evoluzione può variare molto in base alla soggettività), sia uno degli allenatori più innovativi e protagonisti al momento in circolazione. C’è chi teme che con i metodi contiani i calciatori si trasformino in “robottini”. Si tratta di punti di vista e valutazioni ipotetiche. Ai fatti: Pirlo negli schemi di Conte è rinato sul piano atletico-tattico-psicologico-tecnico. Oppure… Donda? Qualcuno di voi lo ricorda? Un trequartista sudamericano che nel Bari di Antonio fu arretrato nel ruolo di play-maker, fece una grandissima stagione. Oppure… Bonucci! Qualcuno di noi lo ha stimato prima che l’attuale tecnico del Chelsea non gli proponesse il ruolo di play di difesa? Ah, il play-maker! Altro ruolo che arriva dal basket; innovazione introdotta da Mazzone ai tempi del Brescia di Pirlo e Roberto Baggio.

 

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