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“Non può piovere per sempre” disse il povero Brandon Lee durante le riprese de Il Corvo. Mazzarri, visto il clima inglese, si augurerà lo stesso. Celebre è stato questo must durante la sua permanenza all’Inter, dove è stato visto come la causa di tutti i mali della società meneghina. Alla 1ª stagione comunque positiva, culminata con l’approdo in Europa League, ne è seguita una 2ª amara, che si è interrotta dopo 11 giornate.

Mazzarri, esperienza nerazzurra a parte, ha sempre ottenuto ottimi risultati in tutte le squadre che ha allenato: ha condotto la Reggina a salvezze insperate (celebre quella raggiunta nella stagione 2006/2007 partendo da un -15 iniziale e collezionando ben 12 vittorie, record per i calabresi); ha portato la Samp, insieme a Cassano, in Coppa UEFA; ha qualificato il Napoli in Champions League, uscendo la stagione dopo solo agli ottavi col Chelsea, futuro campione.

Il modulo di Mazzarri per antonomasia è il 3-5-2, o anche la sua variante 3-4-3, usata quand’era al Napoli. Se sei un attaccante da area di rigore, non devi far altro che rivolgerti al tecnico toscano: bomber come Amoruso, Lucarelli, Bellucci, Quagliarella, Cavani, Palacio hanno fatto faville sotto la guida del tecnico di San Vincenzo. Controverso invece il suo rapporto con la stampa e la lingua inglese, cosa che gli ha causato numerosi problemi soprattutto all’Inter, il club sicuramente più mediatico e per tradizione con giocatori più stranieri che Mazzarri abbia mai allenato. Cosa potrebbe andare peggio? Potrebbe piovere.
Studiamo dunque il prossimo allenatore del Watford con i riferimenti statistici della ultima e della penultima stagione in panchina all’Inter (Fonte: whoscored.com).

 

Stagione 2014/2015

Statistiche a misura di pronostico (Inter 2014/2015):

 IN GENERALE

  • 1“: 4 su 11 gare disputate (37%)
  • X“: 4 su 11 gare disputate (37%)
  • 2“: 3 su 11 gare disputate (27%)
  • 1X“: 8 su 11 gare disputate (72%)
  • X2“: 7 su 11 gare disputate (63%)
  • 12“: 7 su 11 gare disputate (63%)
  • Over 1.5“: 8 su 11 gare disputate (72%)
  • Under 1.5”: 3 su 11 gare disputate (28%)
  • Over 2.5“: 5 su 11 gare disputate (45%)
  • Under 2.5“: 6 su 1 gare disputate (55%)
  • Over 3.5”: 4 su 11 gare disputate (36%)
  • Under 3.5“: 7 su 11 gare disputate (64%)
  • Gol“: 4 su 11 gare disputate (36%)
  • No Gol”: 7 su 11 gare disputate (64%) 

IN CASA

  • 1“: 3 su 6 gare disputate (50%)
  • X“: 2 su 6 gare disputate (33%)
  • 2“: 1 su 6 gare disputate (17%)
  • 1X“: 5 su 6 gare disputate (84%)
  • X2“: 3 su 6 gare disputate (50%)
  • 12“: 4 su 6 gare disputate (66%)
  • Over 1.5“: 5 su 6 gare disputate (85%)
  • Under 1.5”: 1 su 6 gare disputate (15%)
  • Over 2.5“: 4 su 6 gare disputate (66%)
  • Under 2.5“: 2 su 6 gare disputate (33%)
  • Over 3.5”: 4 su 6 gare disputate (66%)
  • Under 3.5“: 2 su 6 gare disputate (33%)
  • Gol“: 3 su 6 gare disputate (50%)
  • No Gol”: 3 su 6 gare disputate (50%)

IN TRASFERTA

  • 1“: 2 su 5 gare disputate (40%)
  • X“: 2 su 5 gare disputate (40%)
  • 2“: 1 su 5 gare disputate (20%)
  • 1X“: 4 su 5 gare disputate (80%)
  • X2“: 3 su 5 gare disputate (60%)
  • 12“: 3 su 5 gare disputate (60%)
  • Over 1.5“: 3 su 5 gare disputate (60%)
  • Under 1.5”: 2 su 5 gare disputate (40%)
  • Over 2.5“: 1 su 5 gare disputate (20%)
  • Under 2.5“: 4 su 5 gare disputate (80%)
  • Over 3.5”: 1 su 5 gare disputate (20%)
  • Under 3.5“: 4 su 5 gare disputate (80%)
  • Gol“: 1 su 5 gare disputate (20%)
  • No Gol”: 4 su 5 gare disputate (80%)

 

Statistiche a misura di tecnica (Inter 2014/2015):

  • Passaggi riusciti: 69% – 5ª della speciale classifica dei passaggi riusciti
  • Media Tiri nello specchio della porta a partita: 13 – 5ª della speciale classifica dei tiri nello specchio
  • Media Passaggi corti a partita: 494 – capolista della speciale classifica dei passaggi corti
  • Media Passaggi lunghi a partita: 53 – 16ª della speciale classifica dei passaggi lunghi
  • Media Cross a partita: 26 – 3ª della speciale classifica dei cross
  • Media palloni intercettati a partita: 17,4 – 6ª della speciale classifica dei palloni intercettati

 

Statistiche a misura di preparazione atletica (Inter 2014/2015):

2 vittorie (40%), 2 pareggi (40%), 1 sconfitta (20%) nelle prime 5 gare disputate in campionato;

2 vittorie (60%), 1 pareggi (20%), 1 sconfitta (20%) nelle 4 gare disputate ad ottobre.

 

 

Statistiche a misura di tattica (Inter 2014/2015):

  • Vittorie: 4 su 11 gare disputate (36%) – 9ª della speciale classifica per vittorie
  • Pareggi: 4 su 11 gare disputate (36%) – 6ª della speciale classifica per pareggi
  • Sconfitte: 3 su 11 gare disputate (27%) – 12ª della speciale classifica per sconfitte
  • 17 reti realizzate su 11 gare disputate (1,5 media reti segnate a partita) – 11° attacco del campionato
  • 14 reti subite su 11 gare disputate (1,2 media reti subite a partita) – 11ª difesa del campionato
  • Cartellini gialli: 13 su 11 gare disputate (1,2 a partita) – 6ª della speciale classifica per cartellini gialli
  • Espulsioni: 3 su 11 gare disputate (0,2 a partita) – 13ª della speciale classifica per espulsioni
  • Media possesso palla: 44,3% – 5ª della speciale classifica per possesso palla

Statistiche per aree di azione:

  • Media azioni offensive da sinistra: 34%
  • Media azioni offensive centralmente: 36%
  • Media azioni offensive da destra: 30%
  • Area d’azione difesa: 27%
  • Area d’azione centrocampo: 45%
  • Area d’azione attacco: 27%
  • Conclusioni da sinistra: 9%
  • Conclusioni centralmente: 72%
  • Conclusioni da destra: 17%
  • Conclusioni negli ultimi 6 metri: 3%
  • Conclusioni negli ultimi 16 metri: 50%
  • Conclusioni negli ultimi 50 metri: 47%

 

Stagione 2013/2014 

Statistiche a misura di pronostico (Inter 2013/2014):

IN GENERALE

  • 1”: 14 su 38 gare disputate (37%)
  • X”: 15 su 38 gare disputate (39%)
  • 2”: 9 su 38 gare disputate (24%)
  • 1X”: 29 su 38 gare disputate (76%)
  • X2”: 24 su 38 gare disputate (63%)
  • 12”: 23 su 38 gare disputate (61%)
  • Over 1.5”: 28 su 38 gare disputate (74%)
  • Under 1.5”: 10 su 38 gare disputate (26%)
  • Over 2.5”: 17 su 38 gare disputate (45%)
  • Under 2.5”: 21 su 38 gare disputate (55%)
  • Over 3.5”: 10 su 38 gare disputate (26%)
  • Under 3.5”: 28 su 38 gare disputate (74%)
  • Gol”: 19 su 38 gare disputate (50%)
  • No Gol” 19 su 38 gare disputate (50%)

IN CASA

  • 1”: 8 su 19 gare disputate (42%)
  • X”: 9 su 19 gare disputate (47%)
  • 2”: 2 su 19 gare disputate (11%)
  • 1X”: 17 su 19 gare disputate (89%)
  • X2”: 11 su 19 gare disputate (58%)
  • 12” 10 su 19 gare disputate (53%)
  • Over 1.5”: 13 su 19 gare disputate (68%)
  • Under 1.5”: 6 su 19 gare disputate (32%)
  • Over 2.5”: 7 su 19 gare disputate (37%)
  • Under 2.5”: 12 su 19 gare disputate (63%)
  • Over 3.5”: 4 su 19 gare disputate (21%)
  • Under 3.5”: 15 su 19 gare disputate (79%)
  • Gol”: 10 su 19 gare disputate (53%)
  • No Gol” 9 su 19 gare disputate (47%)

IN TRASFERTA

  • 1”: 6 su 19 gare disputate (32%)
  • X”: 6 su 19 gare disputate (32%)
  • 2”: 7 su 19 gare disputate (36%)
  • 1X”: 12 su 19 gare disputate (64%)
  • X2”: 13 su 19 gare disputate (68%)
  • 12”: 13 su 19 gare disputate (68%)
  • Over 1.5”: 15 su 19 gare disputate (79%)
  • Under 1.5”: 4 su 19 gare disputate (21%)
  • Over 2.5”: 10 su 19 gare disputate (53%)
  • Under 2.5”: 9 su 19 gare disputate (47%)
  • Over 3.5”: 6 su 19 gare disputate (32%)
  • Under 3.5”: 13 su 19 gare disputate (68%)
  • Gol”: 9 su 19 gare disputate (47%)
  • No Gol”: 10 su 19 gare disputate (53%)

 

Statistiche a misura di tecnica (Inter 2013/2014):

  • Passaggi riusciti: 83,4% – 7ª della speciale classifica dei passaggi corti
  • Media Tiri nello specchio della porta a partita: 4,9 – 5ª della speciale classifica dei tiri nello specchio
  • Media Passaggi corti a partita: 409 – 6ª della speciale classifica dei passaggi corti
  • Media Passaggi lunghi a partita: 58 – 15ª della speciale classifica dei passaggi lunghi
  • Media Cross a partita: 26 – capolista della speciale classifica dei cross
  • Media palloni intercettati a partita: 13,2 – 17ª della speciale classifica dei palloni intercettati

 

Statistiche a misura di preparazione atletica (Inter 2013/2014):

  • 4 vittorie (80%), 1 pareggio (20%) e 0 sconfitte nelle prime 5 gare disputate in campionato;
  • 0 sconfitte, 2 pareggi (50%), 2 sconfitte (50%) nelle 4 gare disputate nel mese di gennaio;
  • 2 vittorie (40%), 3 pareggi (50%) e 1 sconfitta (10%) nelle 5 gare disputate nel mese di marzo;
  • 2 vittorie (50%), 2 pareggi (50%) e 0 sconfitte nelle 4 gare disputate nel mese di aprile;

 

Statistiche a misura di tattica (Inter 2013/2014):

  • Vittorie: 15 vittorie su 38 gare disputate (39%) – 11ª della speciale classifica per vittorie
  • Pareggi: 15 su 38 gare disputate (39%) – capolista della speciale classifica per pareggi
  • Sconfitte: 8 su 38 gare disputate (22%) – 15ª della speciale classifica per sconfitte
  • 62 reti realizzate su 38 gare disputate (1,63 media reti segnate a partita) – 4° attacco del campionato
  • 39 reti subite su 38 gare disputate (1,03 media reti subite a partita) – 4ª difesa del campionato
  • Cartellini gialli: 71 su 38 gare disputate (1,87 a partita) – 18ª della speciale classifica per cartellini gialli
  • Espulsioni: 3 su 38 gare disputate (0,08 a partita) – 17ª della speciale classifica per espulsioni
  • Media possesso palla: 53,6% – 5ª della speciale classifica per possesso palla

Statistiche per aree d’azione:

  • Media azioni offensive da sinistra: 35%
  • Media azioni offensive centralmente: 29%
  • Media azioni offensive da destra: 36%
  • Area d’azione difesa: 26%
  • Area d’azione centrocampo: 45%
  • Area d’azione attacco: 30%
  • Conclusioni da sinistra: 19%
  • Conclusioni centralmente: 61%
  • Conclusioni da destra: 20%
  • Conclusioni negli ultimi 6 metri: 9%
  • Conclusioni negli ultimi 16 metri: 47%
  • Conclusioni negli ultimi 50 metri: 45%

 

Statistiche a misura di tituli/psicologia (Mazzarri in carriera):

1 Coppa Italia

Carriera quasi avara di successi per il tecnico di San Vincenzo, che ha disputato finora 2 finali di Coppa Italia, una con la Samp persa e l’altra con il Napoli vinta. Il suo palmares si compone quindi di 1 sola Coppa Italia.

 

AGGIORNAMENTO:
IL PUNTO DEL DIRETTORE SU MAZZARRI (Francesco Roberto):
In un’intervista fattagli personalmente, il buon Walter me lo ha dichiarato a chiare lettere: Il mio problema all’Inter? Il fatto è che non mi piace e quindi non mi viene naturale occuparmi dei media al fine di guadagnarmi la simpatia dei tifosi e della stampa. E’ stato un mio limite. A me piace parlare sul campo attraverso gli schemi e la crescita costante dei miei calciatori. Mi sento un maestro più che un retorico e basta”.
Non ama chiacchierare ai microfoni, non parla inglese, addirittura gli piace lavorare sulla tattica, eppure il Watford ha scelto proprio lui: Walter Mazzarri.
Le medie punti totalizzate alla guida dell’Inter dal suo successore Mancini hanno semplicemente confermato che l’astio del tifoso interista nei confronti di Mazzarri non solo non ha avuto senso, ma soprattutto si è rivelato uno dei motivi principali della debacle del tecnico livornese sulla panchina nerazzurra.
Premessa psicologica a parte, passiamo alla tattica.

Il 3-5-2 di Mazzarri differisce dal 3-5-2 di Conte per i seguenti motivi:
  1. non è votato al possesso del pallone, ma all’attendismo e al recupero del pallone
  2. la linea difensiva delle squadre di Mazzarri spesso è veramente bassa
  3. contropiedi fulminei in alcuni casi sono affidati ai piedi dei 3 giocatori schierati in posizione più avanzata
  4. con Mazzarri il centravanti tende a segnare tantissimi goal (vedi Rolando Bianchi, Amoruso, Cavani, Icardi…)
  5. gli esterni non sono ridotti solo alla chiusura delle diagonali difensive e all’inserimento negli spazi come negli schemi di Conte; gli esterni sono al centro del canovaccio tattico e a loro è richiesto non solo di contribuire al possesso del pallone, ma anche di far partire l’azione e nel caso di concluderla (una delle azioni ideali di Mazzarri comincerebbe dai piedi di un esterno e si chiuderebbe con la conclusione in porta dell’altro).
  6. la manovra è molto spesso verticale ed affidata anche ai lanci lunghi, ciò ha permesso al Napoli di Mazzarri non solo di ovviare al pressing delle squadre di Champions, ma anche e soprattutto, di approfittare in modo fulmineo della lentezza e della arretratezza delle linee difensive europee
  7. proprio in conseguenza del fatto che Mazzarri non ritiene il centrocampo indispensabile ai fini della manovra, raramente concede spazio ai registi, preferisce infatti affidare la mediana a 2/3 boscaioli in grado di tenere corte le distanze tra i reparti, recuperare rapidamente il pallone per poi scaricarlo come da copione al compagno di competenza
  8. rispetto ad Antonio Conte, per ovvi motivi legati al bisogno e quindi all’attitudine a colpire in contropiede, Mazzarri raramente ha problemi nei big match, anzi, molto spesso si è rivelato sul serio grande contro le grandi! Non è un caso infatti, che le difficoltà maggiori, il suo Napoli, solitamente le abbia trovate contro squadre difensiviste, attendiste e contropiediediste (in Serie A infatti, il Chievo gli è spesso rivelato una bestia nera)
In definitiva, il gioco di Mazzarri risulta essere piuttosto semplice; eppure sinora si è rivelato molto efficace sia in Serie A che in Champions League.
La Premier pretenderà da lui anche il chiacchiericcio da tabloid e da pubblico pseudo femminile, ma Walter è stagionato. E il fatto di essere così fissato per la condizione atletica (squadra barricata in hotel durante la preparazione :D) e l’organizzazione tattica, potrebbe consentirgli di approfittare di avversari che da anni militano in un campionato avanti anni luce nella capacità di vendere fuffa, fare marketing e comunicazione, ma indietro anni luce sul piano tattico, soprattutto sul piano difensivo.
Si si, ce lo vedo Walter a sgambettare occasionalmente qualche big, e a ricevere applausi scroscianti in un campionato ancora legato al concetto di dribbling game delle origini che, “per pregiudizio anti-intellettuale, tutt’oggi impedisce ai britannici di pensare il calcio”.

 

 

 

Copy photo: Facebook

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