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Foto LaPresse - Francesco Mazzitello 23/04/2016 Crotone (Italia) Sport Calcio Crotone vs Como Campionato di calcio serie B 2015-2016-stadio scida Crotone nella foto: all juric Photo LaPresse - Francesco Mazzitello Sport Soccer 23/04/2016 Crotone (Italia) Crotone vs Como Italian football Championship legue 2015-2016 Scida Stadium Crotone in the pic

Dopo il ritiro da calciatore e una lunga gavetta nello staff tecnico di Gasperini (rispettivamente nelle esperienze a Genoa, Inter e Palermo), Ivan Juric ha conquistato dopo solo 3 anni da allenatore, una storica promozione col Crotone in Serie A. Lo ha fatto proponendo il 3-4-3, con un gioco basato sul possesso palla e verticalizzazioni rapide, molto simile a quello di Gasperini, appunto. Durante l’esperienza calabrese è arrivato a giocarsi il 4° turno di Coppa Italia con il Milan, strappando un pareggio per 1-1 nei 90 minuti regolamentari per poi cadere 3-1 durante i tempi supplementari. Ha cominciato la carriera da allenatore al Mantova, dove nonostante la squadra modesta a disposizione ha compiuto un buon lavoro, portando i lombardi ad una salvezza tranquilla.

Sarà interessante vedere come Juric se la caverà al Genoa, una piazza che negli ultimi anni ha avuto tante delusioni. Probabilmente porterà avanti il progetto tattico iniziato dal suo maestro Gasperini e dovrà, come il Gasp, riuscire ogni volta ad inserire e collaudare quasi simultaneamente i nuovi giocatori che il presidente Preziosi è solito dare, visti i continui stravolgimenti di mercato. Di seguito riportiamo a misura di pronostico, di atletica, di tattica e di psicologia offerti da whoscored.com.

 

Statistiche a misura di pronostico (Crotone 2015/2016):

  • 1”: 20 su 42 gare disputate (48%)
  • X”: 13 su 42 gare disputate (31%)
  • 2”: 9 su 42 gare disputate (21%)
  • 1X”: 33 su 42 gare disputate (79%)
  • X2”: 22 su 42 gare disputate (52%)
  • 12”: 29 su 42 gare disputate (69%)
  • Over 1.5”: 29 su 42 gare disputate (69%)
  • Under 1.5”: 13 su 42 gare disputate (31%)
  • Over 2.5”: 18 su 42 gare disputate (43%)
  • Under 2.5”: 24 su 42 gare disputate (57%)
  • Over 3.5”: 9 su 42 gare disputate (21%)
  • Under 3.5”: 33 su 42 gare disputate (79%)
  • Gol”: 19 su 42 gare disputate (45%)
  • No Gol”: 23 su 42 gare disputate (55%)

IN CASA

  • 1”: 15 su 21 gare disputate (71%)
  • X”: 5 su 21 gare disputate (24%)
  • 2”: 1 su 21 gare disputate (5%)
  • 1X”: 20 su 21 gare disputate (95%)
  • X2”: 6 su 21 gare disputate (29%)
  • 12”: 16 su 21 gare disputate (76%)
  • Over 1.5”:16 su su 21 gare disputate (76%)
  • Under 1.5”: 5 su 21 gare disputate (24%)
  • Over 2.5”: 9 su 21 gare disputate (43%)
  • Under 2.5”:12 su 21 gare disputate (57%)
  • Over 3.5”: 5 su 21 gare disputate (24%)
  • Under 3.5”: 16 su 21 gare disputate (76%)
  • Gol”: 9 su 21 gare disputate (43%)
  • No Gol”: 12 su 21 gare disputate (57%)

IN TRASFERTA

  • 1”: 5 su 21 gare disputate (24%)
  • X”: 8 su 21 gare disputate (38%)
  • 2”: 8 su 21 gare disputate (38%)
  • 1X”: 13 su 21 gare disputate (62%)
  • X2”: 16 su 21 gare disputate (76%)
  • 12”: 13 su 21 gare disputate (62%)
  • Over 1.5”: 13 su 21 gare disputate (62%)
  • Under 2.5”: 8 su 21 gare disputate (38%)
  • Over 2.5”: 6 su 21 gare disputate (28%)
  • Under 2.5”: 15 su 21 gare disputate (72%)
  • Over 3.5”: 4 su 21 gare disputate (19%)
  • Under 3.5”: 17 su 21 gare disputate (81%)
  • Gol”: 10 su 21 gare disputate (48%)
  • No Gol”: 11 su 21 gare disputate (52%)

Statistiche a misura di preparazione atletica:

  • 3 vittorie (60%), 1 pareggio (20%) e 1 sconfitta (20%) nelle prime 5 gare disputate in campionato;
  • 2 vittorie (66%), 0 pareggi, 1 sconfitta (33%) nelle 3 gare disputate a gennaio;
  • 2 vittorie (50%), 1 pareggio (25%) e 1 sconfitta (25%) nelle 4 gare disputate nel mese di marzo;
  • 3 vittorie (60%), 2 pareggi (30 %) e 1 sconfitta (10%) nelle 6 gare disputate nel mese di aprile.

 

Statistiche a misura di tattica:

  • Vittorie: 23 su 42 gare disputate (55%) – 2ª delle speciale classifica per vittorie
  • Pareggi: 13 su 42 gare disputate (31%) – 10ª della speciale classifica per pareggi
  • Sconfitte: 6 su 42 gare disputate (14%) – Ultima della speciale classifica per sconfitte
  • 61 reti realizzate su 42 gare disputate (1,45 media reti segnate a partita) – 4° attacco del campionato
  • 36 reti subite su 42 gare disputate (0,86 media reti subite a partita) – 2ª difesa del campionato

 

Statistiche a misura di tituli/psicologia (Juric in carriera):

Carriera finora avara di successi per il tecnico croato, che però, allena da soli 3 anni ed ha conquistato comunque una storica promozione in Serie A col Crotone.

 

IL PUNTO DEL DIRETTORE SU JURIC (Francesco Roberto):
Aggressività, fame, voglia, VOGLIA, VOGLIA! E soprattutto: taglio di capelli alla come mi pare e piace, a dispetto del ciuffo alla “Camaleonti” contraffatti in voga tra i Montella e i Mancini delle sale stampa mondane.

“Ho cominciato a 14 anni con Metallica e Megadeth, poi sono passato a cose più aggressive. Il death metal è la mia passione, band come Napalm Death, Obituary e Carcass, artisti veri. Il fatto è che i calciatori non capiscono un cazzo di musica, la conoscono superficialmente, la vita che fanno li condiziona e non hanno modo di scoprire a fondo altre cose. Devo molto a Gasperini e mi piace attaccareaggredire alto e pressare con continuità”.
Ha studiato da vicino Gasperini, ma ha seguito pure Bielsa e per una settimana sbirciato da vicino gli allenamenti di Guardiola. Dal Gasp ha ereditato non il 3-4-3 (“Lo scorso anno l’ho usato solo 4/5 volte”), ma i principi.
Ricerca della superiorità numerica; verticalizzazione; pressing e velocità; riconquista immediata della palla. Questi sono i cardini del gioco di Juric. In fase offensiva, il tecnico croato non chiede un possesso palla fine a se stesso, ma la ricerca della palla in verticale, appena possibile. Il Crotone di Juric pressa per conquistare la palla: se la riconquista è alta, la giocata successiva è alla ricerca della porta avversaria. Se, invece, la conquista è bassa, si parte con il fraseggio, sempre allo scopo di trovare una zona di campo da dover poter muovere in verticale la palla. Sono i difensori centrali a gestire la fase di costruzione, pronti anche a salire per accompagnare la fase offensiva.
“Io parto dai tre dietro nell’impostazione dell’azione. Se si parte a tre ok, altrimenti ci muoviamo per formare la linea a tre. Questo può avvenire in diversi modi: si può abbassare un centrocampista fra i due centrali, come fa Luis Enrique con Sergi Busquets o come faceva a Roma con Daniele De Rossi oppure si può stringere un terzino e alzare l’altro. Dipende”. Fondamentale è infatti la costruzione, in fase di possesso palla, di un quadrilatero costituito da difensore centrale in avanzamento; esterno di centrocampo; centrocampista centrale di parte; esterno d’attacco. Con questo quadrilatero, il Crotone cerca la superiorità numerica in zona palla, pronto comunque a cambiare velocemente gioco ove questa non si realizzasse. Sempre in fase offensiva, sono importanti le coperture preventive.
Rispetto a Gasperini ho meno coraggio, preferisco evitare rischi… Ed è pure furbo nella dialettica!
Tutti questi cardini del gioco offensivo di Juric vengono allenati tramite esercitazioni ad alta intensità, nelle quali ci si esercita sempre a tocco libero. Infatti, nel modo di intendere il calcio di Juric non c’è spazio per le classiche partitelle a due tocchi, a suo avviso troppo limitanti. “Meglio giocare a tocco libero, per costruire un giocatore pensante, in grado di saper scegliere quando passare la palla o quando dover avanzare. Non bisogna fossilizzarsi con la tattica“.
Le sue squadre sono in grado di attaccare con il 3-4-3, ma difendono anche con altri sistemi, ad esempio trasformando il 3-4-3 in un 4-5-1 in fase difensiva, tramite l’arretramento di un esterno di centrocampo sulla linea difensiva; lo scivolamento centrale dell’altro esterno e l’arretramento dei due esterni d’attacco.
“Se si parla di concetti, ci sono allenatori come Maurizio Sarri o Marco Giampaolo che hanno come punto di riferimento la palla, in fase di non possesso. Io non ho invece problemi a rompere la linea. Il mio calcio è basato sull’andare a rubare palla, quindi sull’attaccare l’uomo“. Un’organizzazione difensiva che ricorda quella di Gasperini, soprattutto per la prevalenza dell’attenzione all’uomo rispetto alla palla come scrive Rivistaundici.com. Grazie a questa struttura difensiva, i pitagorici hanno subito soltanto 36 gol in 42 partite, seconda miglior difesa del campionato, dietro al Novara.
La chiosa la lasciamo a lui. In n’intervista lo ha ammesso:
“Sono un camaleonte!“.

 

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