DAVIDE-NICOLA
Modena 18/05/2013 - campionato di calcio serie B / Sassuolo-Livorno / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Davide Nicola

Per la stagione 2016/2017 il Crotone ha affidato la panchina a Davide Nicola con l’obiettivo di centrare la salvezza. Il tecnico piemontese è reduce da 2 stagioni poco esaltanti al Bari, dove è subentrato a Devis Mangia a novembre della stagione 2014/2015, portando i pugliesi al 10° posto finale. La stagione dopo è stato esonerato il 31 dicembre per via dei pessimi risultati, culminati con 3 sconfitte consecutive. Prima dell’esperienza al Bari, aveva portato il Livorno dalla Serie B alla A, venendo però esonerato dai toscani in massima serie, salvo poi essere richiamato per concludere la stagione. Sicuramente non sarà facile conquistare la salvezza, ma il Crotone, società molto seria e professionale, assieme a Nicola potrà sicuramente dire la sua in questo campionato. Di seguito prenderemo in considerazione le 24 gare di Nicola disputate sulla panchina del Livorno in Serie A, nella stagione 2013/2014.

 

Statistiche a misura di pronostico (Livorno 2013/2014):

  • 1”: 11 su 24 gare disputate (46%)
  • X”: 4 su 24 gare disputate (16%)
  • 2”: 9 su 24 gare disputate (38%)
  • 1X”: 15 su 24 gare disputate (62%)
  • X2”: 13 su 24 gare disputate (54%)
  • 12”: 20 su 24 gare disputate (84%)
  • Over 1.5”: 18 su 24 gare disputate (75%)
  • Under 1.5”: 6 su 24 gare disputate (25%)
  • Over 2.5”: 10 su 24 gare disputate (42%)
  • Under 2.5”: 14 su 24 gare disputate (58%)
  • Over 3.5”: 4 su 24 gare disputate (17%)
  • Under 3.5”: 20 su 24 gare disputate (83%)
  • Gol”: 8 su 24 gare disputate (33%)
  • No Gol”: 16 su 24 gare disputate (67%)

IN CASA:

  • 1”: 2 su 12 gare disputate (17%)
  • X”: 3 su 12 gare disputate (25%)
  • 2”: 7 su 12 gare disputate (58%)
  • 1X”: 5 su 12 gare disputate (42%)
  • X2”: 10 su 12 gare disputate (83%)
  • 12”: 9 su 12 gare disputate (75%)
  • Over 1.5”: 10 su 12 gare disputate (83%)
  • Under 1.5”: 2 su 12 gare disputate (17%)
  • Over 2.5”: 5 su 12 gare disputate (42%)
  • Under 2.5”: 7 su 12 gare disputate (58%)
  • Over 3.5”: 2 su 12 gare disputate (17%)
  • Under 3.5”: 10 su 12 gare disputate (83%)
  • Gol”: 5 su 12 gare disputate (42%)
  • No Gol”: 7 su 12 gare disputate (58%)

IN TRASFERTA:

  • 1”: 9 su 12 gare disputate (75%)
  • X”: 1 su 12 gare disputate (8%)
  • 2”: 2 su 12 gare disputate (17%)
  • 1X”: 10 su 12 gare disputate (83%)
  • X2”: 3 su 12 gare disputate (25%)
  • 12”: 11 su 12 gare disputate (92%)
  • Over 1.5”: 8 su 12 gare disputate (67%)
  • Under 1.5”: 4 su 12 gare disputate (33%)
  • Over 2.5”: 5 su 12 gare disputate (42%)
  • Under 2.5”: 7 su 12 gare disputate (58%)
  • Over 3.5”: 2 su 12 gare disputate (17%)
  • Under 3.5”: 10 su 12 gare disputate (83%)
  • Gol”: 3 su 12 gare disputate (25%)
  • No Gol”: 9 su 12 gare disputate (75%)

 

Statistiche a misura di atletica (Livorno 2013/2014)::

  • 2 vittorie (40%), 2 pareggi (40%), 1 sconfitta (20%) nelle prime 5 gare disputate in campionato;
  • 0 vittorie (0%), 1 pareggio (10%), 5 sconfitte (90%) nelle 6 gare disputate tra il mese di dicembre e gennaio;
  • 0 vittorie (0%), 0 pareggi (0%), 4 sconfitte (100%) nelle ultime 4 gare da allenatore disputate tra aprile e maggio.

 

Statistiche a misura di tattica (Livorno 2013/2014):

  • Vittorie: 3 su 24 gare disputate (12%)
  • Pareggi: 4 su 24 gare disputate (17%)
  • Sconfitte: 17 su 24 gare disputate (71%)
  • 19 reti realizzate su 24 gare disputate (0,79 media reti segnate a partita)
  • 43 reti subite su 24 gare disputate (1,79 media reti subite a partita)

 

Statistiche a misura di tituli/psicologia (Nicola in carriera):

Carriera ancora senza successi per Nicola, che ha dalla sua comunque una Promozione in Serie A col Livorno.

 

AGGIORNAMENTO:
IL PUNTO DEL DIRETTORE SU NICOLA (Francesco Roberto):

Ha chiuso l’ultima avventura con un esonero che non ha capito lui e che non abbiamo capito noi, o forse abbiamo capito tutti.
 
“Ho una precisa idea di calcio: le mie squadre devono poter interpretare la partita improntandola alla ricerca di continue possibilità per arrivare nella trequarti avversaria durante i 90 minuti. E sia chiaro: non ha più senso differenziare la fase offensiva da quella difensiva. E’ bene parlare di fase unica, di un blocco unico che deve sapersi muovere a fisarmonica”. 

Questa, in sintesi, la filosofia di gioco di Davide Nicola, prossimo allenatore del Crotone in Serie A. Il tecnico predilige il 4-3-3, ma molto spesso ha presentato le sue squadre nelle vesti di 3-4-1-2. Il contesto in cui si lavora è uno dei cardini operativi principali per il tecnico, che ha un’idea di calcio dinamico, che dia pochi punti di riferimento, con tanto possesso palla finalizzato ad ottenere il controllo della gara. E’ ovvio che stiamo parlando di un tecnico fissato per la perfetta gestione degli spazi e la vicinanza tra i reparti.

La percezione dello spazio è molto importante nella sua idea di gioco. Obiettivo costante è quello di liberare gli spazi occupati (in modo da muovere gli avversari) per occupare gli spazi liberi. Dei 3 centrocampisti centrali, solitamente due si posizionano in cabina di regia ed uno si alza alle spalle dei centrocampisti avversari. Quest’ultimo decide se ricevere tra le linee o in ampiezza, l’esterno di adegua.
 
“Non amo molto parlare di sistemi di gioco –  ha dichiarato in una recente intervista -, perché sono delle fotografie istantanee, che cambiano di continuo. Però, d’altro canto, sono consapevole che i numeri aiutano i giocatori, diventano un riferimento. Il calcio è qualcosa di dinamico, di completo, a volte scindiamo degli aspetti tattici, pensate alle fasi di gioco e alla transizione, ma in realtà durante una partita sono tutti collegati. Ho studiato più di 1.500 goal e, a parte le uscite difensive in fase di possesso, tutto il resto non avviene mai come pensi. I giocatori devono ricostruire una continuità di gioco, devono avere dei riferimenti. Chi sta per passare la sfera deve avere delle soluzioni”.
Personalità e preparazione non gli mancano. In Cadetteria ha già avuto ragione alla guida di quel Livorno con cui però, nella stagione successiva, non riuscì ad ottenere la salvezza in Serie A.
Quest’anno l’impresa sarà ancor più ardua, l’organico non è certo dei migliori. Ma il senso di appartenenza, il gruppo e l’onore pitagorico della sua squadra potrebbero offrire sorprese. Intanto lo ha già dichiarato: “Abbiamo fatto una preparazione atletica molto pesante, perché per sopperire ai nostri limiti, dovremo correre più degli altri“.

 

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