Lega-Pro-1

Nell’ultima annata l’Ancona è riuscita a disputare un campionato d’alta classifica, chiudendo ad un posto dalla zona play-off, con una formazione costituita da diversi elementi importanti. Nella stagione da poco iniziata, però, la società ha operato numerose modifiche all’organico. La rosa attuale è composta da un mix di elementi giovani. Non mancano calciatori con più esperienza in categoria, ma nel complesso la squadra ha un’età media minore rispetto a quella del torneo 2015/2016. Hanno lasciato il club gli esperti difensori Mallus e Radi, i centrocampisti Di Ceglie e Cazzola e gli attaccanti Morbidelli e Libertazzi. Il traguardo da raggiungere, in questa annata, sarà certamente la salvezza.

L’Ancona degli ultimi tempi:
Nell’estate del 2010 la squadra, dopo aver ottenuto la salvezza in Serie B, è stata esclusa dai campionati professionistici per inadempienze finanziarie. Il club, dunque, a seguito di tale avvenimento, è ripartito dall’Eccellenza Marche ed ha ottenuto, nel giro di 1 sola stagione, la promozione in Serie D. In tale categoria l’Ancona è rimasta per 3 annate: nel 2013/2014, infatti, il club ha vinto il proprio girone, riuscendo a tornare in Lega Pro.

La carriera di mister Brini:
Inizia guidando la Montegiorgese, compagine con cui disputa un campionato Dilettanti, nel 1995/1996. Nel 1999 subentra a Lorenzo Mancano sulla panchina del Foggia, ultima in classifica nell’ex Serie C1. Qui riesce a scongiurare la retrocessione diretta dei satanelli, ma ai play-out l’Ancona condanna il club alla retrocessione. Dall’estate del 1999 al 2002 allena proprio i dorici ed ottiene una promozione in Serie B. A seguito di due esoneri di fila con Taranto e Ternana, l’allenatore ottiene un posto alla Salernitana. Con i granata vince il campionato di Serie C1 e sale in Serie B, nel 2007/2008. Nell’annata seguente conduce alla salvezza la società, poi viene esonerato il 19 settembre. Il 5 agosto 2011 il Pergocrema lo nomina tecnico, in Lega Pro. Poco prima del termine del torneo, tuttavia, lascia l’incarico poiché esonerato. Nel 2013 si siede sulla panchina del Carpi, compagine con la quale ottiene una storica promozione in Serie B tramite i play-off. A partire da gennaio 2014 guida il Benevento: alla fine della prima stagione il team si qualifica agli spareggi promozione ma, dopo, viene eliminato. Confermato nel 2014/2015 il tecnico prova a condurre i campani in Serie B, ma viene licenziato il 19 aprile 2015. Il 20 dicembre dello stesso anno diventa tecnico del Pavia: il 13 marzo, però, il club lo esonera.

 

Il modulo e i risultati di mister Brini:
Il tecnico predilige il 4-4-2 come modulo di gioco. Durante la lunga carriera da allenatore, come riportato da transfermarkt.it, ha vinto il 39,0% delle gare. Ha pareggiato, invece, il 30,3% dei match, mentre ne ha perso il 30,7%.

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