José Ziganda è il nuovo tecnico dell’Athletic Bilbao. Promosso dalla squadra B, dopo l’addio di Ernesto Valverde, la dirigenza basca non ha perso tempo e già il giorno dopo ha annunciato l’allenatore. Lo stesso, si è detto subito entusiasta del nuovo ruolo, e ha precisato: “Non è vero che stravolgerò completamente la squadra. Anzi, proseguirò il bel lavoro iniziato da Valverde, che finora è stato uno dei tecnici migliori che la storia di questo grandioso club potesse avere. Cessioni? Non ne vedo”.

Sangue basco puro

Come il suo predecessore e seguendo la linea del club, Ziganda è un basco purosangue. Tuttavia, ha passato gran parte della sua carriera professionale in Navarra. Da giocatore infatti ha vestito la casacca dell’Osasuna, di cui è diventato anche capitano. Una volta ritiratosi, ha preso le redini della stessa squadra anche in panchina, conducendola ad una storica semifinale di Coppa Uefa, nella stagione 2004/2005. Dopo una sfortunata parentesi allo Xerex, Ziganda torna a Bilbao e va ad allenare la squadra B, con cui ottiene prima una promozione in Segunda per poi tornare l’anno dopo in Segunda B, dopo la retrocessione.

Tanti i giocatori che ritroverà, dopo averli cresciuti calcisticamente

Quella di Ziganda non è semplicemente una pura scelta di identità, è stato chiamato ad allenare l’Athletic anche per il parco giocatori che attualmente la squadra si ritrova. Tantissimi i giovani, che lui conosce alla perfezione, avendoli allenati già ai tempi della squadra B. Su tutti, Inaki Williams: l’esterno è cercato da mezza Europa, in Italia si sono mosse per lui Juventus e Inter. Tanti anche gli altri ex canterani, come Yeray, Lekue e Merino.

Il punto tattico

Ziganda ha pressochè la stessa filosofia di gioco di Valverde. Poco possesso palla sterile e tante verticalizzazioni, con le corsie laterali in continuo movimento. Esige un pressing alto, in modo da recuperare il prima possibile il possesso del pallone. Filosofia di gioco che si sposa in pieno con lo stile Athleticç; se vorreste conoscere in modo più dettagliato la tattica di Valverde, prima, e di Ziganda, poi, cliccate qui.