Antonio Cassano torna a giocare a pallone. “Sono contento, molto contento. Ed entusiasta”. Queste le prime parole del calciatore sulla sua nuova avventura. Il barese ha raggiunto l’accordo con l’Hellas Verona e andrà a completare un attacco formato già da Pazzini, Cerci, Verde e Siligardi. Alcuni giorni fa mister Pecchia si era espresso sul calciatore: “Cassano è un grande giocatore e a me la qualità piace, poi francamente non so cosa succederà”. L’ufficialità arriverà a breve. Ció che è certo è che servirà un grande lavoro fisico e mentale per far raggiungere a Cassano livelli quantomeno decenti.

Dati sul calciatore (la scorsa stagione Cassano non è praticamente mai sceso in campo, dunque abbiamo considerato la stagione precedente)

  • Età: 35 anni
  • Presenze con la Sampdoria nella stagione 2015/2016: 24
  • Reti realizzate con la Sampdoria nella stagione 2016/2017: 2
  • Cartellini gialli/rossi: 1/0
  • Costo trasferimento: svincolato

Tornano i gemelli del goal

Con l’approdo del barese al Verona, si ricostituirà una coppia che a cavallo tra il 2007 e il 2010, ha fatto impazzire metà dei difensori della Serie A. Stiamo parlando dei ‘nuovi gemelli del goal’ ovvero Cassano e Pazzini. I due hanno fatto faville nella Samp di Mazzarri, arrivando al loro apice sotto la gestione Del Neri, in cui raggiunsero la qualificazione ai preliminari di Champions League. Ecco qui a voi una carrellata delle migliori giocate dei due:

Ancora cassanate?

Giunto ormai a 35 anni, questa potrebbe essere davvero l’ultima chance ad alti livelli per Cassano. Vedremo se la sfrutterà, come ben sappiamo, sovente sono le sue liti con allenatori e dirigente. Partendo da Capello a Roma e Real Madrid, passando per Garrone, Galliani e Stramaccioni, arrivando a Leonardi e Ferrero. Ovunque Cassano ha creato qualche scompiglio, ma ha sempre e comunque regalato giocate di alta classe e goal straordinari. Lui è fatto così, ed è un giocatore sicuramente mediatico che spacca sempre in due l’opinione pubblica: Cassano o lo si ama o li odia.

Punto tattico su Cassano

La forma fisica sicuramente non c’è, probabilmente neanche quella mentale. Cassano dovrà lavorare molto quest’estate per arrivare pronto all’inizio del campionato. La classe non si discute, la tecnica neanche, ció che preoccupa è il minutaggio. Cassano sarà l’uomo degli ultimi 10 minuti (stile Totti), o sarà il titolare inamovibile? Noi propendiamo soprattutto per ‘l’uomo degli ultimi 10 minuti’, considerata anche la sua scarsa attitudine a rimanere in forma in tutto l’arco della stagione. Tatticamente, Pecchia lo schiererà dietro le punte se adotterà il 4-3-1-2, o lo metterà di fianco all’attaccante se dovesse giocare col 4-4-2. L’ipotesi che giochi sulla fascia la scartiamo a priori.