Wayne Rooney è tornato a casa, all’Everton. Lo ha fatto dopo 13 lunghissimi anni allo United, squadra in cui ha vinto: 1 FA Cup, 5 Premier League, 6 Community Shield, 1 Champions League, 1 Europa non League, 1 Mondiale per club. Dunque l’ex capitano dei Red Devils torna all’Everton. Così Rooney, dopo l’ufficializzazione: Ho giocato tredici anni con la maglia del Manchester United, ma sono sempre andato a dormire con il pigiama dell’Everton. Per me è un momento di grande emozione. Tante cose mi hanno fatto tornare, a cominciare dall’affetto per la squadra per la quale tifo da quando ero bambino”.

Dati sul calciatore

  • Età: 32 anni
  • Presenze con il Manchester United nella stagione 2016/2017: 25
  • Reti realizzate con il Manchester United nella stagione 2016/2017: 5
  • Cartellini gialli/rossi: 8/0
  • Costo trasferimento: 15 milioni*

*rientrato nella trattativa Lukaku, lo United ha scucito 70 milioni più l’ingaggio dell’inglese per avere il belga.

Il rapporto con Mourinho non è mai decollato

Mai stati in sincronia Rooney e Mourinho. Il rapporto tra i due non è mai decollato, anche per via di alcuni equivoci tattici. Mourinho preferiva far giocare Rooney un po’ più a centrocampo, ad impostazione della manovra. Al contrario, l’attaccante inglese soffriva questa posizione (già sperimentata con Van Gaal), e chiedeva più spazio in avanti, dove però, era chiuso da Ibrahimovic, Martial, Mkhitaryan e perfino dal giovane Rashford. Il divorzio a fine stagione è stato inevitabile, nonostante tutto, così si è espresso il mago di Setubal sulla cessione: È stato un modello professionale negli anni trascorsi nel club e sarà nei libri di storia per lungo tempo. Non è mai facile vedere un grande calciatore giocare meno di quanto vorrebbe e non potevo oppormi quando mi ha chiesto di tornare all’Everton. Ci mancherà la sua esperienza, attenzione e determinazione. Gli auguro tutto il meglio per il futuro”.

L’Everton a caccia di un piazzamento nell’Europa che conta

L’ingaggio di Rooney andrà a rinforzare un reparto già di per se, completo. Nonostante la partenza di Lukaku, l’Everton ha un reparto offensivo da paura: Klassen, Sandro Ramirez (reduce da un’ottima stagione con la Real Sociedad), Barkley, Lennon e Mirallas. L’obiettivo dei Toffees è accedere alla Champions League, competizione che l’anno scorso è sfumata nelle ultime battute di campionato. L’ex capitano dei Red Devils potrebbe portare la mentalità giusta e l’entusiasmo per trascinare la squadra in classifica, cosi da poter finalmente raggiungere il traguardo che dal lato blu del Merseyside sogna.

Dove giocherà Wayne Rooney?

Il giocatore inglese avrà a che fare di nuovo con un allenatore olandese. Il precedente con Van Gaal non è dei migliori, anche se Koeman sembra decisamente meno ‘fissato’ rispetto al suo connazionale ex United. Nel 4-2-3-1 che sarà, Rooney probabilmente giocherà trequartista dietro le punta. Nel suo ruolo, tuttavia, l’Everton ha ingaggiato anche Klassen dall’Ajax. Dunque vi sarà una sorta di staffetta, tra il veterano e il giovane in rampa di lancio. Vedremo chi la spunterà, per il momento possiamo solo dire: “Good Luck, Wayne!”