Borja Valero nelle prossime ore verrà ufficialmente presentato come un nuovo giocatore dell’Inter. Nel frattempo, ha già raggiunto i suoi compagni in ritiro a Riscone di Brunico. Il centrocampista spagnolo, lascia la Fiorentina dopo 5 stagioni costellate da grandissime giocate, goal e assist. Lo ha fatto con le lacrime agli occhi, era molto affezionato alla città, ma a suo dire, per motivi di causa maggiore è dovuto andare via.

Dati sul calciatore

  • Età: 33 anni
  • Presenze con la Fiorentina nella stagione 2016/2017: 32
  • Reti realizzate con la Fiorentina nella stagione 2016/2017: 1
  • Cartellini gialli/rossi: 8/0

Costo trasferimento: 6 milioni

Sono Mister Wolf, risolvo problemi

Parafrasando il celebre personaggio di Quentin Tarantino, così Borja Valero ha esordito nella sua 1ª conferenza stampa da interista: “Sono venuto qui per risolvere alcuni problemi della squadra. Spalletti mi voleva già dallo scorso anno, sono felice di poter lavorare con lui. Obiettivo? L’Inter è una grande squadra e merita la Champions League”. Il centrocampista spagnolo pare dunque molto motivato, vedremo se riscontrerà problemi nell’inserirsi nei dettami tattici di mister Spalletti.

Titolare inamovibile?

Sicuramente Borja Valero è venuto a Milano per giocare. Nel suo ruolo, da centrocampista centrale, concorrerà per una maglia da titolare con Gagliardini, Kondogbia, Brozovic e Medel. Tuttavia, visto che Spalletti ha già annunciato che giocherà col 4-2-3-1, la coppia in mediana più accreditata è quella tra Gagliardini e lo stesso centrocampista spagnolo. Un altro colpo a centrocampo c’è da attenderselo (Naingolann?), visto che Brozovic e Medel sono sicuri partenti. Borja Valero all’Inter colmerà quel vuoto lasciato da quando è andato via Cambiasso, ovvero il centrocampista box-to-box: difendere,marcare, impostare, inserirsi, fare goal.

Leva calcistica spagnola degli anni ’80

Da quando i cosiddetti ‘Millennials‘ (secondo gli esperti di sociologia, coloro nati tra la fine degli anni ’70 e inizio ’90), hanno cominciato a giocare a livello professionistico, coloro che si sono imposti di più sono proprio quelli spagnoli. I Millennials spagnoli hanno rivoluzionato il modo di giocare a calcio: consci che non potevano mai competere con l’estrosità dei sudamericani, o con la forza fisica degli altri giocatori europei, hanno cominciato a giocare la palla come piace a loro: rasoterra. Grazie a questa loro infinita ragnatela di passaggi precisi e rasoterra, unita alla tecnicità dei giocatori in attacco, gli spagnoli negli ultimi 10 anni hanno dominato sia a livello di club che di nazionale. Borja Valero è uno dei massimi esponenti di questo modo di giocare a calcio, esportato in Italia da lui e da Montella. Non preso troppo in considerazione in Nazionale (chiuso da Iniesta, Xavi, Fabregas, Busquets, Silva ecc.), il centrocampista è altresì invece molto ammirato dai tifosi spagnoli, che più volte ne hanno invocato il ritorno in patria o la titolarità in Nazionale.