allegri vs adani vs okpronostico

Siete teorici entrambi

Uno fissato per il calcio speculativo e l’altro per il calcio estetico moderno. Entrambi siete portavoce di un’ideologia, non di un’idea.

Il vostro non è stato un confronto, ma una lite tra checche, una gara a chi ha ragione. Quindi mi sono dissociato dai sondaggi che ne sono scaturiti perché li ritengo inutili e volti a dividere fazioni di pensiero diverse, ma non a generare incontro tra idee. Dibattiti non utili ad una crescita o ad un’evoluzione del pensiero comune, ma all’intrattenimento.

Presi come eravate dalla difesa dei vostri preconcetti tattici, siete finiti sulle tangenti nebulose e infinitamente opinabili delle teorie, così avete entrambi dimenticato di concentrarvi sul motivo principale della sconfitta della Juventus: l’ennesimo crollo psicologico alla prima vera difficoltà.

Il calcio non è solo tattica e tecnica

Il calcio è anche atletica e psicologia applicata. Dunque, le vostre parole confermano che siete ancora due adolescenti immaturi, che non hanno ancora fatto il salto di qualità.

Caro Allegri, agli atti sei un allenatore incompiuto perché sinora hai vinto solo in campionato e quando sei stato alla guida della squadra più forte, ti ricordo che nell’unico anno in cui hai avuto un rivale vero (Antonio Conte) hai perso lo scudetto da favorito.

E tu Adani, piaci molto ai ragazzini e sicuramente a chi non vuol capire, ma vuole solo cantarsi la ninna nanna. Sei sicuramente un opinionista figo perché parli bene, ma è palese che nel piacere onanista di sentirti parlare, dimentichi che le trame robotiche moderne non sono da sole sufficienti per vincere.

Altrimenti il Real Madrid non avrebbe vinto 3 Champions di fila, Sarri avrebbe vinto almeno uno scudetto e Guardiola non farebbe schifo in Champions, dato che Narciso com’è, cade sempre nel suo stesso riflesso regalando il contropiede a cani e porci.

Quindi…

Prima di parlare di teorie, ricordate che parlare di calcio significa innanzitutto parlare di UOMINI. Del resto se la parola “teorico” ha ferito entrambi, magari significa che ha toccato una consapevolezza inconscia di entrambi. Un po’ come quegli uomini un po’ insicuri che hanno bisogno di urlare “gay” ad altri.

Vi ascolterò con stima quando e se parlerete dei motivi concreti per cui la Juventus ha perso contro l’Ajax.

Dato che la Vecchia Signora

  • è arrivata con una condizione atletica inferiore
  • ha faticato a gestire la pressione di essere favorita anche in Champions
  • si è dimostrata incapace di rispondere e adattarsi alle imprevedibilità della partita, cosa che invece le riesce benissimo nella sua comfort zone di Serie A
  • oltre a Ronaldo, Chiellini e Mandzukic ci sono pochi leader di spogliatoio e troppi gregari, specialisti nel compitino alla Bernardeschi
  • Allegri non sa vivere consapevolmente la trance agonistica. Sa non farsi prendere dalla foga, ma allo stesso tempo è troppo distante emotivamente dalla partita e quindi è incapace di aiutare i calciatori a canalizzare le energie nei picchi di emotività
  • l’assenza di schemi di gioco è uno dei problemi, forse l’ultimo per importanza. Non è il motivo della sconfitta.

Il motivo è nella testa e nello spirito di una squadra, che fatica a gestire la pressione, tant’è che le due migliori partite degli ultimi 12 mesi le ha giocate contro Real e Atlético, ma quando dopo il risultato di andata, non aveva più nulla da perdere. Un po’ come il Parma che sa fermare l’Inter, la Juventus e il Milan, ma fatica a battere le dirette concorrenti. Da anni la Juventus in Champions si comporta come il Parma in Serie A.

La soluzione

Sta nel tipo di Uomini e non solo di giocatori da poter comprare. La Juventus non sa comprare per vincere. Questo è il punto. Questa è la concretezza. E di quella non avete parlato.

“Teorici!”

p.s.

Vorrei intervenire in diretta per mangiarvi. Perché se un movimento è in crisi, lo è anche per l’essenza teorica, evanescente e inconcludente dei dibattiti che ci si costruiscono attorno.

Teorie contro teorie = 🎈teorie🎈

Invece…

Idee x idee = ⚽soluzioni⚽

Giuste o sbagliate che siano.