Milan 2021/2022: amichevoli, calciomercato, analisi tattica e dichiarazioni

Il Milan vuole ripartire dal 2° posto dello scorso campionato e fare bene nel palcoscenico che più conosce bene, quello della Champions. La squadra rossonera è ancora nelle mani di Stefano Pioli e di Zlatan Ibrahimovic, con l’obiettivo di dare continuità ad un progetto che sta dando i primi frutti.

Milan 2021/2022: tutte le amichevoli

  • Milan-Pro Sesto 6-0
  • Milan-Modena
  • Nizza-Milan
  • Valencia-Milan
  • Real Madrid-Milan

Il calciomercato in entrata del Milan

Nonostante siamo solo agli inizi del mercato, i rossoneri hanno messo a segno colpi in entrata niente male. Il portiere del Lilla Maignan , l’attaccante del Chelsea Giroud e Diaz del Real sono i volti nuovi del nuovo Milan.

Il calciomercato in uscita del Milan

Il mercato in uscita però ha visto 2 calciatori “top” lasciare milanello: si tratta di Donnarumma che ha scelto il PSG e Calhanoglu che si è accasato all’Inter.

Il tecnico Pioli parla in vista della nuova stagione: “Vogliamo confermare di essere una squadra da alti livelli. Le prime sette squadre saranno molto forti e ci sarà da battagliare. Abbiamo sorpreso tutti in campionato e speriamo di poterlo fare anche in Champions League. I rientri di Allegri, Sarri, Spalletti, Mourinho sono stimolanti, dispiace non ci sia Conte. Sarà un bel campionato anche per noi allenatori.

Il club e i miei dirigenti vogliono far sì che il Milan sia una squadra competitiva e che dia continuità a quanto fatto. Dovremo alzare il livello della squadra, con la voglia di migliorare e di fare il miglior calcio possibile. A parte Ibrahimovic nessun altro ha raggiunto il massimo del proprio potenziale e questo mi stimola molto perché sono consapevoli di non aver terminato il loro percorso di crescita”. 

Così Paolo Maldini in vista della nuova stagione: “È stata guadagnata una certa stabilità a livello societario e sportivo. Avendo una squadra giovane, l’obiettivo è quello di migliorare le performance della squadra e guadagnare in stabilità che può essere un vantaggio rispetto a squadre che stanno cambiando. Giochiamo in un campionato molto competitivo ma le emozioni della Champions League sono qualcosa di più alto. Lì si valuterà la tenuta di alcuni giocatori e ragazzi giovani. Tra l’altro speriamo di giocare davanti a un pubblico numeroso perché questo ha influito molto nella crescita ma anche nella mancata crescita di alcuni giocatori”.

foto copertina: https://cultura.biografieonline.it/