Sampdoria 2021/2022: amichevoli, calciomercato, analisi tattica e dichiarazioni

Annata serena per i blucerchiati, terminata al 9° posto e in cui la salvezza è stata conquistata con un larghissimo anticipo. Questo risultato positivo è derivato soprattutto dal lavoro straordinario di Ranieri, che ha però deciso di lasciare il club: a detta del tecnico, non vi erano i presupposti per proseguire ancora, probabilmente per questioni legate al mercato.

Dopo una ricerca complicata, Ferrero alla fine ha individuato in Roberto D’Aversa il giusto erede, ritenuto molto simile come impostazione tattica all’ex allenatore. Il compito non sarà semplice per il nuovo mister: dovrà dimostrarsi all’altezza di un Ranieri amato dalla tifoseria, ma probabilmente senza alcuni dei talenti che hanno militato a Genova nella scorsa stagione.

Sampdoria 2021/2022: tutte le amichevoli

Il pre-campionato della Samp ha offerto il primo test su campo il 18 luglio contro la Nuova Camunia, incontro vinto per 14-0, seguito dall’incontro con il Castiglione, sbaragliato con un 11 a 1 dalla formazione di D’Aversa. I blucerchiati hanno poi affrontato il Piacenza il 26 luglio e hanno messo a segno il 3° successo di fila con il risultato di 2 a 0.

Il calciomercato in entrata della Sampdoria

I blucerchiati si stanno concentrando sul rinforzare il centrocampo e hanno già messo a segno 3 colpi per puntellare il reparto: dal Brescia è stato riscattato Torregrossa, autore di una tripletta nell’amichevole con il Castiglione, La Gumina dall’Empoli e Candreva dall’Inter.

Ma la sensazione è che non sia finita qui, benchè tutto sia vincolato al mercato in uscita: prima bisogna monetizzare, poi si potrà pensare a qualche nuovo acquisto. In ogni caso, sono finiti nel mirino il milanista Conti, messo in vendita dai rossoneri, e Lammers dell’Atalanta, il cui trasferimento è però subordinato all’acquisto di un altro centravanti da parte della Dea.

Il calciomercato in uscita della Sampdoria

Lasciano il club da svincolati Ramirez, Campeol e Stijepovic, D’Amico e Stoppa andranno a fare gavetta in Serie C (rispettivamente al Gubbio e alla Juve Stabia), mentre Regini e Palumbo militeranno in Serie B il prossimo anno. In uscita anche Bonazzoli, che si cerca di piazzare con la formula del prestito con obbligo di riscatto, e Murillo, corteggiato dal Celta Vigo in cui ha passato la scorsa stagione.

Inoltre, il Watford ha manifestato interesse per l’acquisto di Thorsby e il difensore potrebbe anche essere sacrificato, visto il bisogno di fare cassa della società e il rientro di Ekdal a coprire l’eventuale partenza.

In più, Everton e Barcellona puntano Damsgaard, il quale si è messo in ottima luce durante gli Europei, suscitando l’interesse di diversi top team: dalla sua partenza dovrebbe arrivare un tesoretto di 20 milioni.

Sampdoria 2021/2022: l’analisi tattica

Le squadre allenate da Roberto D’Aversa hanno sempre un denominatore comune: l’organizzazione difensiva. Pur partendo normalmente da un 4-3-3, in fase difensiva il modulo scivola verso un 4-1-4-1 in cui la forza sta nel collettivo.

Tutti gli uomini partecipano alla copertura, andando ad ostruire le linee di gioco avversarie e impedendogli di costruire con tranquillità. Compattezza e spirito di sacrificio sono le parole chiave.

Tuttavia, questa primarietà della difesa non va a scapito dell’offensività: nell’idea di D’Aversa, infatti, si attacca in 5, con gli esterni d’attacco e le mezzali che avanzano a sostegno della punta centrale. Spesso sono gli stessi difensori centrali ad innescare l’azione con passaggi lunghi volti a sfruttare la profondità: il centravanti fa da sponda e tiene palla per dare tempo ai compagni di salire nella trequarti avversaria.

Le dichiarazioni pre-stagione della Sampdoria

Le prime parole di D’Aversa sulla panchina della Sampdoria sono state di grande orgoglio per l’opportunità di allenare un club importante come questo, consapevole della responsabilità di dover essere all’altezza della stagione intrapresa dall’uscente Ranieri.

Quanto al mercato in vista della prossima stagione, le sue dichiarazioni sono state le seguenti: “Ferrero è ambizioso: i programmi li decide la società e devono coincidere con i risultati. A oggi ci sono delle problematiche generali di bilancio, benchè abbia comunque avuto la garanzia che la rosa non sarà svenduta. Saremo pronti a sostituire i partenti, ma questo non mi spaventa, perché la Sampdoria ha sempre dimostrato di lavorare bene”.

Continuano le turbolenze attorno alla figura di Ferrero, il cui rapporto con la tifoseria blucerchiata non è mai sbocciato e, anzi, per stessa ammissione del Presidente, più volte è stato vicino alla vendita del club proprio perchè estenuato dalle continue critiche dei sostenitori doriani.

Intanto, Ferrero parla anche di Damsgaard, oggetto di parecchi interessamenti in tutta Europa: “La cessione di Damsgaard? Mi aspettavo che Mikkel fosse così forte, ma il giocatore non è in vendita, a meno che non arrivi un’offerta che possa emozionarci. Ho cambiato il modo di vedere il calcio. Certo, qualcosa in uscita bisognerà fare, ma non svenderò nessuno, sia chiaro”.