Verona 2021/2022: amichevoli, calciomercato, analisi tattica e dichiarazioni

Il Verona ha stupito tutti nella passata stagione: si è classificato 10°, coronando una delle migliori annate nella massima serie. Nonostante gli ottimi risultati, termina l’avventura di Juric alla guida del club veneto, ferito dal menefreghismo della società nei confronti dei risultati ottenuti dalla sua squadra.

Come suo sostituto, la scelta è ricaduta su Eusebio Di Francesco, che arriva a Verona con grande voglia di riscatto dopo le ultime deludenti annate. La determinazione del nuovo tecnico si sposa bene con la voglia della società di continuare sul solco positivo lasciato dall’era Juric, ma c’è una grande incognita: i due tecnici hanno filosofie di gioco molto diverse e l’adattamento da parte della rosa potrebbe richiedere del tempo.

Verona 2021/2022: tutte le amichevoli

Il primo incontro del Verona targato Di Francesco si è tenuto il 17 luglio contro la Top22 Calcio Veronese, terminato con un netto 6-0, seguito dal match del 22 luglio contro il Real Vicenza, anch’esso vinto per 5-0.

Il 24 luglio è arrivato un pareggio a reti inviolate con il Virtus Verona, mentre il 29 luglio l’Hellas ha piazzato un 3 a 2 contro il Modena. C’è ancora un evento in programma il 6 agosto, il triangolare con Triestina e Antalyaspor.

Il calciomercato in entrata del Verona

L’Hellas si è già accaparrato diversi rinforzi un po’ in tutti i settori del campo, a partire dall’attacco: Cancellieri è stato promosso dall’Under 19, mentre Barak è arrivato dall’Udinese.

In difesa, invece, sono stati acquistati Magnani dal Sassuolo, Ceccherini dalla Fiorentina e Hontla dal Royal Antwerp. In più, è fresca la notizia del perfezionamento dell’accordo con la Juventus per Frabotta: il giocatore arriverà in prestito.

In entrata anche Montipò dal Benevento, ma non finisce qui: nel mirino Ounas del Napoli, Carrascal del River Plate (ma c’è la concorrenza di Toro e Fiorentina) e Zirkzee, giovane talento del Bayern Monaco finito nella lista dei partenti dopo una stagione non esattamente positiva al Parma.

Il calciomercato in uscita del Verona

Lunga la lista degli uscenti dal Verona: l’Udinese che si aggiudica Silvestri e ottiene il prestito di Udogie, Baniya vola in Super Lig, mentre Danzi, Vano e Laribi militeranno in Serie B nella prossima stagione (rispettivamente nel Cittadella, nel Perugia e nella Reggina).

Il giovane portiere Chiesa va a farsi le ossa al Trento e Bocchetti ha definitivamente appeso gli scarpini al chiodo. In più, la Fiorentina punta Lovato, difensore di grandi prospettive, mentre resta da sciogliere il nodo Stepinski: il polacco ha rifiutato tutte le destinazioni propostegli, benchè restino aperte sia la posta cipriota che quella che lo vorrebbe alla Cremonese.

Verona 2021/2022: l’analisi tattica

Con l’arrivo di Di Francesco in panchina, il Verona sceglie di invertire la rotta rispetto alle due annate con Juric al timone: già il modulo sarà diverso, visto che si passerà dal 3-4-2-1 al 4-3-3. Se, da un lato, il tecnico uscente era votato ad un calcio fisico, aggressivo e verticale, Di Francesco sposa un’idea di gioco in cui il possesso palla è centrale.

In fase offensiva, è cruciale l’attacco della profondità da parte delle ali, le quali devono abbinare la corsa verticale alla ricezione della palla fra le linee: difficilmente vedremo gli esterni d’attacco intenti a sfruttare l’ampiezza, ma cercheranno di portare i difensori avversari a schiacciarsi in area.

Quando si passa alla fase difensiva, le formazioni di Di Francesco normalmente schierano un 4-1-4-1 ed è fondamentale il ruolo del regista, il quale funge da frangiflutti fra le linee d’attacco rivali.

Non meno importante il ruolo dei terzini, chiamati a riempire gli spazi lasciati dagli esterni d’attacco sulle fasce, ma che devono anche saper ripiegare rapidamente per assorbire la spinta offensiva avversaria. Sicuramente l’Hellas dovrà intervenire ancora sul mercato per assicurarsi i giocatori necessari ad attuare il gioco voluto dal nuovo mister.

Le dichiarazioni pre-stagione del Verona

Nella conferenza stampa di presentazione, Di Francesco parla della grande fiducia dimostratagli dal Verona, che lo ha fortemente voluto alla guida della panchina, dandogli la possibilità di rimediare agli errori fatti nel recente passato.

Il tecnico preannuncia dei cambi a livello tattico, benchè saranno graduali e da determinare sulla base del mercato in entrata e in uscita: a prescindere dal modulo, sottolinea l’importanza dell’aggressività e del giusto approccio mentale alle partite, ma soprattutto della continuità. L’obiettivo è la salvezza e si farà di tutto per conquistarlo il prima possibile.

Il verdetto del mister dopo le prime amichevoli è che serve più incisività in zona gol: si sono create molte più occasioni di quanto non si sia effettivamente raccolto, e questo è un dato sul quale si dovrà lavorare molto.

Ma Di Francesco vuole qualcosa di più anche sulle fasce, dove mancano i ricambi necessari a dare fiato ai titolari. Inoltre, pone l’accento sull’aggressività nell’1 contro 1 sia in attacco che in difesa: serve più cattiveria, ma il mister è convinto che arriverà con il migliorare della condizione fisica.