Torino 2021/2022: amichevoli, calciomercato, analisi tattica e dichiarazioni

I granata sono reduci da una delle stagioni peggiori di tutti i tempi, in cui la salvezza è stata conquistata al fotofinish e c’è voluto un doppio cambio in panchina (Gianpaolo prima e Nicola poi) per riuscire a rimanere in Serie A.

Per la prossima stagione si punta su Juric, autore di un vero e proprio miracolo sulla panchina dell’Hellas e cui viene demandato l’arduo compito di risollevare l’immagine del Torino agli occhi dei suoi tifosi.

In società si parla di grandi obiettivi, ma nessuno ci crede più sotto la Mole. Il croato dovrà fare un lavoro che va ben al di là degli aggiustamenti tattici: deve ridare fiducia a un ambiente intero.

Torino 2021/2022: tutte le amichevoli

La prima amichevole dei granata è stata il 18 luglio contro l’Obermais Merano, incontro vinto per 11 a 0 dalla formazione di Juric. Il 27 luglio hanno poi pareggiato a reti inviolate con i sauditi dell‘Al Fateh, mentre è arrivata la sconfitta per 1 a 0 contro il Rennes il 31 luglio.

Il calciomercato in entrata del Torino

A rinforzare l’attacco granata arrivano Warming dal Lyngby, Stojkovic dal Partizan e Marko Pjaca dalla Juventus, mentre Berisha è il prescelto per sostituire l’uscente Sirigu. Nel caso in cui Belotti dovesse partire, l’obiettivo è Petagna, anche se pare che si sia vicini alla chiusura per Messias. Forte l’interesse per Caldara e Amrabat è la prima scelta per il centrocampo di Juric. Piace anche Ruan del Gremio.

Il calciomercato in uscita del Torino

Lasciano il club da svincolati Sirigu, N’Koulou, Procopio e Ujkani, Boyé è stato riscattato dall’Elche e Meitè vola in Portogallo a rinforzare il Benfica. In uscita anche Ferigra, Damascan, Onisa, Sportelli e Olivero, ma non sono gli unici partenti.

Lyanco piace molto al Betis e sembra vicino al trasferimento in Liga, mentre il grande cruccio riguarda Belotti: Cairo vuole solo giocatori convinti di restare al 100% e cerca di convincere il centravanti con un maxi rinnovo da 3 milioni l’anno. L’attaccante ha però chiesto del tempo per riflettere sul suo futuro…staremo a vedere.

Torino 2021/2022: l’analisi tattica

Il modulo base del neo tecnico Juric è il 3-4-3 di estrazione gasperiniana, allenatore dal quale il croato trae la sua massima ispirazione. La linea difensiva a tre è intoccabile e i centrali hanno compiti di impostazione in fase di possesso palla: sono chiamati a far partire l’azione appoggiandosi sugli esterni o sui centrocampisti.

Invece quando le linee di passaggio sono chiuse si ricorre al lancio per la punta centrale, che ha il compito di far salire la squadra. Il tecnico non richiede il possesso palla insistito e fine a se stesso, ma l’obiettivo è quello di far girare la palla velocemente e in verticale.

La solidità difensiva è sempre stata un punto di forza delle formazioni di Juric, che adottano una linea di pressing molto alta in fase di non possesso, volto a recuperare rapidamente la palla nella trequarti avversaria.

Quando i rivali superano la metà campo, la difesa passa generalmente a 5, ma non è raro che uno dei terzini si sganci per andare a pressare il portatore di palla, rallentandone l’azione.

Le dichiarazioni pre-stagione del Torino

Alla prima conferenza stampa da allenatore granata, Juric sintetizza in poche parole quali sono le sue richieste ai giocatori: “Più che corsa, chiedo partecipazione e attenzione. Chiedo energia emotiva. Poi a me piace un calcio dinamico, in cui si attacca la verticalità, quindi serve gente che viaggi”.

Nella stessa occasione, Cairo ha speso più di una battuta per la questione Belotti: “Ho una stima sconfinata per il ragazzo e per il giocatore che è. Dopodichè è importante, in una stagione come questa, in cui noi stiamo cercando di rifare le cose in un certo modo, che ci sia una sua adesione totale a questo progetto nuovo. Non lascia spazio ad interpretazioni: o sarà convinto al 100% o si può anche trovare una nuova squadra.

Dal ritiro in Val Gardena, invece, parla Antonio Sanabria, il quale vede una buona predisposizione da parte del gruppo nei confronti delle nuove idee di gioco di Juric. C’è voglia di lottare per traguardi importanti e di scacciare via il ricordo di una stagione con più ombre che luci.