Venezia 2021/2022: amichevoli, calciomercato, analisi tattica e dichiarazioni

19 anni dopo, il Venezia torna a festeggiare la promozione in Serie A: beffato il Cittadella nel doppio scontro ai play off e in città si respira un’ambizione che mancava da tanto, troppo tempo.

Alla luce di questo fantastico successo, viene confermato in panchina mister Zanetti, che sceglie di continuare la sua avventura coi neroverdi nonostante le tante offerte ricevute da altri club.

A lui è demandato l’onere di centrare la salvezza e dovrà farlo senza che dal mercato arrivino chissà quali nomi: per quanto il Venezia si stia muovendo bene, si sa che il settore degli acquisti sarà all’insegna del risparmio un po’ per tutti. Le buone basi per un progetto vincente ci sono, resta da vedere se ci sarà anche la giusta grinta per riuscire a fare bene nella massima categoria.

Venezia 2021/2022: tutte le amichevoli

Una sola sconfitta nelle 4 amichevoli fin qui disputate dal Venezia di mister Zanetti, test importanti e che lasciano ben sperare in vista dell’avvio del campionato.

  • 14/07 Venezia – Rappresentativa Locale di Sappada: 19-0
  • 18/07 Detroit City FC – Venezia: 2-0
  • 21/07 Venezia- Top11 Radio Club 103: 15-0
  • 31/07 Utrecht-Venezia: 2-3
  • 2 /08 Cjarlins Muzane- Venezia

Il calciomercato in entrata del Venezia

Il mercato in entrata del Venezia è stato piuttosto attivo fin qui: dal Dallas è arrivato il giovane Tessmann e si è perfezionato il prestito oneroso di Sigurdsson del CSKA. Acquistato anche Schnegg dal LASK, rinnovato il prestito di Pecile dal Vancouver e dal Benfica è approdato il terzino destro Ebuehi.

Doppio colpo a titolo gratuito, con Heymans in arrivo dal Belgio e Peretz in entrata dal Tel Aviv. Vicino anche l’acquisto dai sauditi dell’Al-Hilal di Sebastian Giovinco e spunta un nome nuovo per la difesa: dal Manchester City potrebbe arrivare in prestito il giovane Palmer-Brown.

Il calciomercato in uscita del Venezia

Non ci sono stati grossi sussulti dal fronte vendite: Senesi, Pomini e Veronesi lasciano il club da svincolati, Serena e Rossi vanno in prestito in Serie C per fare un po’ di gavetta, mentre Marino passa alla Carrarese a titolo gratuito.

Venezia 2021/2022: l’analisi tattica

Grazie alla mentalità portata da Zanetti questa squadra predilige un giro palla in cui gli schemi tattici si uniscono alle interpretazioni del singolo e del gruppo. Al possesso partecipano tutti i giocatori che nel mezzo ruotano per far muovere gli avversari e far salire la squadra.

Il gioco viene costruito dal basso, con il portiere eletto primo artefice della manovra, la quale si sviluppa prevalentemente nella zona centrale, dove si cerca di portare i giocatori avversari per liberare da eventuali marcature o coperture delle linee di passaggio gli esterni di centrocampo.

Il Venezia vuole il dominio del pallone, porta molti uomini nella metà campo avversaria ed è abile nel fraseggio nello stretto. Quando si trova nei pressi dell’area di rigore rivale, cerca molto spesso l’uno-due, ma l’altra alternativa sono le incursioni delle mezz’ali o degli esterni, forti nell’attaccare gli spazi lasciati liberi grazie al lavoro della punta, la quale cerca di attirare su di sé i centrali.

In fase di non possesso, il Venezia tenta di limitare le ripartenze pressando nella trequarti rivale, rendendo complicato l’attacco per le vie centrali, in particolare grazie alla bravura nell’intercettare le linee di passaggio. In sostanza, si cerca di recuperare palla il più in fretta possibile creando una gabbia intorno al portatore di palla.

Volendo trovare i difetti di questa compagine, la lentezza dei centrali di difesa è un deficit non indifferente, considerando che il baricentro della squadra è molto alto. Inoltre, per quanto il Venezia riesca a tenere il pallino del gioco, sotto porta manca sicuramente qualcosa.

Le dichiarazioni pre-stagione del Venezia

Si respira grande fiducia in casa del Venezia: sono tutti convinti di poter centrare l’obiettivo salvezza. Mister Zanetti ha già fatto tutti i calcoli di rito e ha fissato il traguardo delle 13 vittorie per festeggiare la permanenza: la sensazione è che non ci troveremo di fronte ad un Venezia attendista, ma piuttosto si vuole riconfermare l’impostazione offensiva della passata stagione.

Infatti, il tecnico ha affermato: “Dobbiamo avere anche la mentalità di andare a far male all’avversario, non bisogna avere paura dell’eventuale contraccolpo. Normale che si debba ricercare l’equilibrio, non possiamo pensare di andare all’arrembaggio, ma devo anche imprimere coraggio nei miei giocatori, altrimenti non ci salviamo”.

Il pre-campionato sta regalando segnali molto positivi e, dopo la vittoria con l’Utrecht per 3 a 2, l’allenatore si è mostrato molto soddisfatto non tanto per il risultato, quanto per come sta andando il processo di costruzione del gruppo.

Zanetti è ovviamente consapevole del fatto che si debba lavorare ancora molto su tattica e costruzione del gioco, ma lo spirito messo in campo e la voglia di fare risultato lasciano ben sperare.

I nuovi innesti si stanno inserendo bene e manca ancora un mese all’inizio del campionato, dove i veneti dovranno subito affrontare la difficile sfida con il Napoli: positività e tranquillità sembrano essere le chiavi psicologiche di questo allenatore.