Nel corso degli ultimi anni, le scommesse sugli sport virtuali hanno subito un aumento di tutto rispetto. Si tratta di puntate a quota fissa su eventi oggetto di una simulazione, con le immagini che vengono trasmesse in tempo reale da parte dell’operatore. Il vantaggio è quello che vengono proposte tantissime discipline sportive.

Sì, avete capito bene: non c’è solamente il calcio, anche se è chiaramente lo sport prediletto dalle scommesse virtuali. Ci sono, però, anche le corse motoristiche, l’ippica, il ciclismo, il tennis e altri sport considerati minori, come ad esempio le freccette, il tennis tavolo e il badminton.

La scelta dei casinò online

Prima di scegliere lo sport virtuale su cui scommettere, un aspetto molto importante è legato inevitabilmente alla scelta del casinò su cui creare un conto di gioco. Affidarsi a un portale di scommesse che rispetta appieno la normativa italiana relativa al gioco d’azzardo, rappresenta senz’altro una scelta sensata e responsabile.

Un altro fattore, dopo aver verificato la presenza del marchio AAMS, che può incidere sulla scelta di una piattaforma piuttosto che un’altra è certamente l’offerta riguardante i bonus. In tal senso, evitate quei portali che propongono bonus eccessivamente elevati, quasi irreali. Puntate, invece, su quelle piattaforme che propongono degli ottimi e vantaggiosi bonus sugli sport su cui avete intenzione di puntare e scommettere. Interessante come, al giorno d’oggi, si possa accedere tranquillamente a tali piattaforme anche da smartphone e da tablet, evitando di dover utilizzare ogni volta il computer.

Quando si potrà riprendere a scommettere sugli eventi reali?

La pandemia attualmente in atto in gran parte non solo del continente europeo, ma in realtà del mondo, sta mettendo inevitabilmente a rischio la fase finale di questa stagione in qualsiasi tipo di competizione. Bisogna comprendere come ci sia qualcosa di molto più importante del calcio, che non si può affatto sottovalutare. Certo, per tutti gli appassionati si tratta di una delusione cocente, ma dovranno abituarsi il prima possibile all’idea.

Anche in Premier League si è finalmente deciso di sospendere tutto e difficilmente si potrà riprendere a giocare prima della prossima stagione. Il campionato inglese, tra l’altro, viene considerato attualmente il più bello in tutto il mondo, e le differenze con quello italiano sono evidenti. Nel corso di un’intervista a L’insider ci hanno pensato anche tre ex del calcio italiano, come Angelo Obgonna, Felipe Anderson e Carlos Sanchez a svelare quali sono le principali diversità tra i due modi di approcciare il calcio.

In Premier League l’intensità è di tutt’altro livello in confronto alla Serie A italiana: il gioco si sviluppa ad una velocità molto più alta, senza praticamente pausa. Anche Felipe Anderson ha sottolineato quanto sia stato difficile adattarsi a questi nuovi ritmi. Cambia, però, anche il modo di allenarsi, anche se gli allenatori europei hanno portato uno stile di allenamento molto simile a quello italiano: la principale differenza rimane la mancanza della doppia seduta, che in Inghilterra non esiste. In Italia si guarda di più all’aspetto tattico, mentre in Premier League ci si allena tantissimo con il pallone, tralasciando magari alcuni dettami tattici per provare a tenere ritmi il più elevati possibile.