Nella notte fra martedì e mercoledì, gli appassionati di calcio saranno “costretti” a fare le ore piccole: alla Bombonera andrà in scena l’ennesimo Superclasico dal sapore continentale, che negli ultimi anni ha tenuto col fiato sospeso tutti gli amanti della Dea Eupalla, indipendentemente dalla propria fede calcistica. E se l’anno scorso lo scontro diretto valeva per la vittoria della Copa, quest’anno è in palio l’accesso alla finalissima della stessa: chi la spunterà dovrà vedersela contro la vincente di Flamengo-Gremio, il cui retrun match è previsto nella nottata successiva a quella del Superclasico.

River favorito: pesa il doppio vantaggio acquisito al Monumental

Il match d’andata, disputatosi nella splendida cornice del Monumental, ha visto prevalere il River Plate grazie ad un calcio di rigore di Borrè al quale ha fatto seguito, a venti dal termine, la marcatura di Fernandez. La squadra di Gallardo, da alcuni quotidiani argentini dato in predicato di essere il prossimo allenatore del Barcellona, parte dunque coi favori del pronostico in ottica qualificazione, forte del doppio vantaggio acquisito fra le mure amiche. E dopo il successo dello scorso anno, i tifosi del River Plate sognano ad occhi aperti un clamoroso bis in ambito Libertadores, che equivarrebbe al terzo trionfo nella massima competizione continentale negli ultimi cinque anni. Non male per una squadra che, solo pochi anni fa, conosceva l’onta della vergogna per una clamorosa retrocessione in seconda divisione, al termine di un drammatico play-out contro il Belgrano.

Non solo campanilismo: il Boca sogna la rimonta per difendere la storia

Il Boca, però, non parte certo già sconfitto. E il calore della Bombonera, unica al mondo nel trascinare i propri beniamini sul campo, potrebbe essere di grande sostegno per gli uomini di Gustavo Alfaro, che, dal canto loro, devono vendicare la sconfitta dello scorso anno al Bernabeu, quando si videro sfilare la Libertadores dagli eterni rivali cittadini. Le motivazioni, di conseguenza, non mancano di certo ai gialloblu. Ed alcune di esse rivestono particolare importanza storica e statistica. Qualora il River dovesse bissare il successo dello scorso anno, il Boca non sarebbe più l’ultima squadra ad aver centrato il Duplete in Libertadores (2000 e 2001) e vedrebbe avvicinarsi pericolosamente i Millonarois, attualmente a quota quattro successi in Copa contro i sei sigilli degli Xeneizes.

Il Boca deve sfatare il tabù Bombonera…

Tevez e compagni, inoltre, devono sfatare il tabù Bombonera: è quattro anni, infatti, che il River esce indenne dal terreno avversario. Sfatarlo con un solo goal di scarto, però, equivarrebbe, né più né meno, ad una sconfitta. L’ennesima. Un dato statistico, quest’ultimo, che non sfuggirà di certo a chi ama i giochi scommesse online, ed è pronto a sfidare la storia recente puntando su un clamoroso passaggio del turno degli uomini di Alfaro.

Il Boca stecca contro il Racing: la testa è già rivolta a martedì

Quanto sia importante e sentito questo return match, lo si è potuto constatare nell’ultimo turno del campionato argentino, dove entrambe le compagini hanno steccato. Il Boca, ad onor del vero, era atteso ad un difficilissimo confronto al cospetto del Racing, che, grazie ai tre punti ottenuti alla Bombonera, ha accorciato le distanze dalla capolista Xeneizes, oggi distante solo due punti. Una sconfitta, però, maturata al termine di un incontro in cui i padroni di casa hanno giocato a ritmi blandi e sottotono: a tutti è parso chiaro che la testa dei giocatori, e non solo, fosse già rivolta alla serata di martedì. E le scelte operate da Alfaro, sono state la più fulgida testimonianza: nell’undici di partenza, il solo Esteban Andrada può essere considerato un titolare inamovibile.

Il River, imbottito di seconde linee, impatta a Sarandì

Anche Gallardo, a Sarandì, ha deciso di attuare un ampio turnover, dando spazio a molte seconde linee. I Millonairos, al cospetto di una squadra decisamente alla portata, hanno faticato tremendamente a portare a casa un punticino, che sembrava impossibile da ottenere a mezz’ora dal termine, quando i locali, grazie ad un goal di Gimenez, si erano portati sul 3-1. I campioni continentali in carica, trascinati dal duo Scocco-Pratto, sono riusciti ad ottenere il pareggio solo in zona Cesarini in virtù di un’autogoal di Torrent. Una prova scialba, al pari di quella offerta dai rivali storici, che ha messo in guardia gli esigenti tifosi biancorossi, angosciati dalla possibilità di subire una remuntada che resterebbe impressa, per sempre, nella saga infinita del Superclasico. Un romanzo che ogni appassionato di calcio non può non amare e trovare avvincente.