BERNARDESCHI VOTO 7.5

Che in due settimane si sia allenato contemporaneamente sul pianeta di Re Caio, nella stanza dello spirito e del tempo, incontrato l’anziano saggio di Namek o che semplicemente Nedved abbia raccolto le sfere del drago per riportarlo sulla terra, non l’ho capito bene. Di sicuro, ieri ho urlato la stessa frase che da bambino urlai quando rividi per la prima volta Goku accanto a Crilin e Gohan. È RISUSCITATO!

CHIELLINI VOTO 8

Dentro il suo spirito, nei suoi muscoli, nelle sue vene, scorrono gli istinti primordiali del vero animale. Nei suoi occhi brilla la gioia predatrice di affondare i denti nella carne viva della preda. La telecamera lo immortala nel picco massimo di felicità: quando ha appena scoperto di essere sporco di sangue dopo il contrasto. È vivo e felice come un bambino che sta facendo ciò che lo diverte di più. Ha scoperto l’elisir della giovinezza: vivere intensamente, prima con lo spirito e poi con corpo e cervello. HOMO SAPIENS SAPIENS!

ALLEGRI VOTO 6.5

Sbaglia completamente la partita d’andata presentandosi al Metropolitano con un centrocampo leggero e un cagnolino troppo addomesticato come De Sciglio. Poi azzecca la formazione dello Stadium, scegliendo semplicemente quella giusta. Dopo il 2-0 si fa accecare dalla tentazione cronica: non rischiare per paura di compromettere il risultato. La Juventus dal 60° all’80° va in confusione, e a momenti, si assenta pericolosamente dalla partita. Ci pensa CR7! Nel complesso dei 180 minuti insomma, una ne fa e ne sbaglia due. CIMABUE.

SIMEONE VOTO 4.

A mio parere, si sta abituando troppo al mancato obbligo di vincere. Madrid è diventata la sua comfort zone, l’alibi scelto per sé stesso e quindi il motivo del mancato percorso evolutivo. Lo capisci dagli occhi spenti e dalla capigliatura improvvisamente trasandata che sta scegliendo di lasciarsi andare, di lasciarsi invecchiare. Appare un uomo vecchio, stanco, in cui non zampilla più quella voglia di dimostrare a se stesso più che agli altri. La voglia e il coraggio di aprire le porte al destino favorevole gli manca nel profondo dell’inconscio.

Ad oggi, l’esultanza dell’andata, sa tanto di momentanea presa di consapevolezza dell’inconscio, sa di tentativo di rassicurare se stesso più che gli altri: “Lo vedi? Lo vedete? Sono ancora vivo, io ci sono. E sono ancora un uomo deciso ad andare fino in fondo”. Dura troppo poco il picco.

Se Allegri non ha imparato ad entrare in trance, Diego, al contrario, non ha ancora imparato ad essere padrone della sua trance, che a volte lo annebbia. La sua prova finisce troppo presto, ed è Ronaldo che un’altra volta gli mostra come si fa, a vivere contemporaneamente trance agonistica e lucidità, facendo in modo che nessuna delle due limiti l’altra. Ma che invece si moltiplichino a vicenda nella Trinità, che nell’uomo è possibile nel momento stesso in cui corpo, anima e cervello agiscono insieme negli stessi istanti, tutti d’accordo e in sintonia divina.

Poi ci metti che il Cholo fa la figura del duro che ha mostrato gli attributi, ma che ha incontrato uno più duro di lui. E lo Stadium, all’unanimità, è autorizzato a incorare: INCULATO!

MORATA VOTO 5.5

Gli arriva un cross e sfiora il goal sul finire del primo tempo quando Allegri ha già ceduto la prima volta alla tentazione conservativa. Rischia di rovinare il primo tempo da 1-0. Era la serata dell’ex. La sua Vecchia Signora non solo lo ha fischiato, ma lo ha pure dimenticato. C’è Ronaldo ora.

Dice Capossela: “Quando una cosa è veramente passata? Quando non ci penzi più” DIMENTICATO!

CANCELO VOTO 7

Immaturo, immaturo, acerbo. Fa un primo tempo da bambino timidino, timidissimo. Sul cross per Morata conferma che per la diagonale difensiva dobbiamo rivederci almeno a settembre.

Nell’intervallo Cristiano Ronaldo gli suggerisce di chiedere consiglio a Bernardeschi, che ha già fatto l’assist. Breve consulenza telepatica con Re Caio, e rientra in campo trasfigurato! Fedele come Crillin, talentuoso come Gohan. D’ora in poi tutti gli allenatori avversari avranno il diktat già pronto per la propria squadra: NON FATEMELO ARRABBIARE!

RONALDO VOTO 10

Per come adatta la realtà a sua immagine e somiglianza.

Per come ci riesce adattandosi ad essa.

Per come ha risolto la pratica.

Per come ha rincuorato tutti i compagni sostituendosi ad Allegri sia prima della partita che nel tunnel nell’intervallo…

Ero stato già pronto a scrivere: Son Goku sceso in terra, anzi, su Namek, per salvare l’umanità.

E invece, il meglio è arrivato dopo con quell’esultanza. Al nemico che ha mostrato gli attributi ha risposto penetrandolo. Penetrando lui, la frustrazione di ogni gufo e il perbenismo incosciente di chi, per un motivo o per un altro, è rimasto a bocca e culo spalancati. E penetrando ancora un’altra volta la realtà e la di noi tutti visione del calcio, e di noi stessi attraverso un partita di calcio.

Ieri, sesso a tre allo Stadium. Ieri, sia con la Vecchia Signora che con la Dea Eupalla, Cristiano Ronaldo ha fatto all’amore davanti a milioni di spettatori. ALTRO CHE ROCCO SIFFREDI!

p.s.

Penetrazione della realtà…

Ne parlano in migliaia nel mondo. Santoni, preti, mental coach, Buddha, oriental speaking. Ma cosa c’è di più diretto, semplice, empirico, ed emotivamente efficace di una parabola? Già, per me quella di ieri è stata la Messa del Calcio.