Alla guida del Super Girona

Pablo Machin è stato sicuramente uno degli allenatori rivelazione dello scorso anno, quando ha allenato il Girona. Il tecnico spagnolo ha infatti condotto la squadra ad un ottimo 10° posto finale, distando solo 7 lunghezze dalla zona Europa League. Ma la storia alla guida del club catalano parte da molto lontano, addirittura dal 2014…

Dal 2014 con furore

Non è stata per niente in discesa l’avventura di Machin alla guida del Girona. Nel senso, lo è stata fino ad un certo punto, ma puntualmente nel finale la strada si faceva sempre in salita, e anche ripidissima! Ad esempio, alla prima stagione (2014/2015), i catalani dovevano assolutamente vincere con il Lugo per ottenere la promozione diretta in Primera: gli avversari non avevano obiettivi, ma non ci stavano a fare le vittime sacrificali. Sapete che succede? In vantaggio 1-0, il Girona viene raggiunto nei minuti finali dal Lugo, e la gara finisce dunque in pareggio. Risultato? Catalani ai play-off, in cui però sopperiscono in semifinale con il Real Saragozza, nonostante il 3-0 dell’andata.

Credete che sia finita?

Assolutamente no. L’anno successivo il Girona conduce un altro campionato al top, e alla fine raggiunge la tanto agognata finale dei play-off. Anche qui il sogno dei catalani si conclude: vince l’Osasuna e la squadra deve riniviare di un altro anno i suoi sogni di promozione. Dopo tanta fatica e sofferenza, finalmente nella stagione 2016/2017 il Girona riesce a conquistare la prima storica promozione in Primera Division, e l’allenatore Machin può dirsi assoluto protagonista di questo risultato.

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La prima stagione in Primera

Lo è stata sia per il Girona, ma anche soprattutto per Machin. La squadra si è ben destreggiata, e come detto, più volte durante la stagione si è ritrovata a battagliare per l’Europa League, sfiorandola nelle ultime giornate. Storica indubbiamente la vittoria in rimonta dei catalani sui campioni d’Europa del Real Madrid, 2-1 in quel del Montilivi.

La squadra si è distinta anche per il suo gioco: forse dai tempi di Guardiola in Liga non si vedeva uno stile di gioco così sincronizzato e diciamocelo, anche bello da vedere. Tuttavia, a differenza di Pep, Machin preferisce il passaggio in verticale a quello in orizzontale, e appena gli avversari infatti accennavano pressing alto, i difensori erano i primi a lanciare lungo (verso le fasce) o a verticalizzare verso i centrocampisti. Ovviamente la qualità dei giocatori era quello che era, tuttavia si può dire che è stata una stagione tutto sommato ottima per tutti: per la rosa, per l’allenatore e per il club.

Adesso al Siviglia

Nelle prime due partite ufficiali (il terzo turno preliminare di Europa League) il Siviglia è andato benissimo, anche se contro un avversario assai modesto. L’avversario in questione è la squadra ungherese dell’Ujpest, sconfitta per 4-0 all’andata e per 1-3 al ritorno. Buone le prime mister Machin, non deluderci quest’anno!