Uccidiamo il chiaro di luna!

Così si intitola la poesia più celebre del fondatore del Futurismo, Filippo Tommasi Marinetti. All’epoca il poeta sosteneva di come fosse necessario tagliare i ponti col passato, bruciare tutte le biblioteche e i musei per dare vita ad una nuova civiltà, essa basata sul culto delle capacità dell’uomo e della sua intelligenza, di pari passo con la tecnologia. Ecco che nacque il culto dell’automobile, dell’elettricità, della guerra e della scienza. Guardate questo video per farvi le idee più chiare sul suo pensiero…

Dove voglio arrivare…

Come il Futurismo, questi Mondiali hanno tagliato i ponti col passato. Fuori Italia, Spagna, Germania, Brasile, Argentina e Uruguay, praticamente tutte le Nazionali più vincenti. Di quelle blasonate son rimaste solo Francia e Inghilterra, che insieme vantano 2 Coppa del Mondo, le stesse dell’Uruguay. Ieri è capitolato il Brasile, ovvero la squadra più vincente tra le vincenti, sopperito sotto i colpi del Belgio, che con i suoi tipi strani rappresenta a pieno l’avanguardia futurista.

Diavoli Rossi, adesso viene il bello!

causa della vittoria nell’ultima giornata del girone contro l’Inghilterra, il Belgio si è quindi ritrovato nella parte più difficile del tabellone. Giappone a parte (faticosamente comunque), i fiamminghi hanno quindi trovato il Brasile e adesso in semifinale se la vedranno con la Francia. E con i transalpini sarà derby, in entrambe le nazioni la lingua ufficiale è proprio il francese. Anche in questo caso, la partita sarà impregnata di talento e tecnica: Mbappé, Griezmann, Pogba da una parte, De Bruyne, Hazard e Lukaku dall’altra. Qui le quote sul passaggio turno, e per i più temerari, direttamente sulla vincente dei Mondiali:

 

  • Francia in finale: 1.78
  • Francia vince la Coppa del Mondo: 3.00
  • Belgio in finale: 2.00
  • Belgio vince la Coppa del Mondo: 3.25

 

Brasile, non è stato come quattro anni fa…

Ci ricordiamo sicuramente tutti quello che successe in quella notte d’estate a Belo Horizonte, nel cosiddetto Mineirazo…riguardatevi un po’ queste facce…

Sicuramente questa è stata un’altra delusione per il popolo carioca, ma ovviamente fa meno male rispetto al 7-1 con la Germania. Parlare di uscire ‘a testa alta’ per il Brasile mi sembra assai fuori luogo, in quanto i verdeoro in ogni Mondiale sono ovviamente i super-favoriti. Solo quando esce il Brasile c’è possibilità per le altre, ora però vi è necessità di tornare a vincere, in quanto escluse le Confederation Cups, i pentacampeao non vincono alcun titolo internazionale da ben 11 anni, la Coppa America 2007 in Venezuela. Auguro al Brasile di tornare a vincere al più presto, anche perché diciamocelo, i brasiliani sono tipi simpatici.