Un consiglio: prima di cominciare, avviate questo notissimo brano dei Guns N’ Roses. Di sottofondo, renderà la lettura ancora più eccitante! Ecco il linke usate questo, se no Youtube si incazzaFatto?

Buona lettura.

Sono le ore 10:00 di un un qualunque mattino di gennaio. L’anonimato del mercoledì è stuzzicato solo dall’adrenalina latente, ma ancora presente, lasciatami in petto dal film visto al cinema la sera prima.

Terminata la programmazione sull’anonima pagina d’agenda, mi rituffo un attimo sulla Gazzetta dello Sport portatami in ufficio da un collega. La impugno, e di colpo mi ritrovo questo titolone che sa tanto di pallottola sparatami in fronte: “Balotelli is back!”.

“Decisiva la volontà del giocatore, ha fatto di tutto per tornare a Milano”.

Leggo appena qualche riga che le parole sono già diventate Bla bla bla. Il mio fottutissimo cervello è già partito per la tangente.

Il ragazzone dalla pelle e dalla mente scurissima, ha lasciato decidere al cuore, e il cuore ha scelto il suo unico grande amore: il Milan!

Il suo unico grande amore – il nero –  il riscatto dei neri – il razzismo – il nero – il suo unico grande amore… Il flash back è complesso, una serie di mine creative esplode nella testa… ma ci siamo!

Paf e parte il viaggio.

Bastano pochi secondi che mi balza in testa quel posseduto di Django in groppa ad un cavallo senza briglie e senza sella, che corre a riconquistare il suo unico grande amore: Broomhilda. L’impresa è di quelle ardue, la pelle è messa a dura prova – Balotelli si  dichiara in tutti i modi e si riduce l’ingaggio (seppur spalmato) a 4 milioni, c’è da riconquistare Broomhilda – c’è da riconquistare il Milan!

Ma sul più bello del flashione, lo sguardo per un attimo mi ricasca di nuovo sull’articolo. “Per l’impresa rossonera, è stata di sicuro fondamentale la strategia messa in atto da Raiola”.

Ma certo! Quella faccia buffa dal cervello fighissimo del cacciatore di taglie, il Dott. King Schultz, anzi! Il Dott. Schultz è Raiola!!!!

Non so voi dopo aver letto, ma io dopo aver pensato tutto questo, sono esploso in una sguaiata sghignazzata! Si proprio di quelle con la birra in mano, in una lercia taverna western.

Immaginateveli i due tipi. Django e Mario. L’uno nero, l’altro pure, uno affiancato dal Dottor Schultz, l’altro da Raiola, uno in groppa al cavallo, l’altro nella truzzissima Bentley in vernice militare, l’uno deve riconquistare il suo unico amore, l’altro pure, l’uno ha la guerra in cuore, l’altro ha la guerra in testa!

L’accostamento è perfetto, i due volti, i due corpi, le due personalità, un tempo erano tutt’uno: ormai ne sono sicuro!

Del resto, se tra voi lettori dovesse capitare qualche amico di Mourinho, che gli si dica che questa volta devo dargli torto. Quando diceva che Balotelli ha un solo neurone, si sbagliava di grosso. Mario di neuroni ne ha e come, è che sono tutti in guerra tra loro!  Grin

E che c’entra Mourinho? C’entra. Va be’, lo ammetto: non so come concludere questo pezzo.

Ci provo.

Allora, ricapitolando.

Sapete benissimo che  in materia di calcio non ho nessuna religione, insomma, proprio mi manca la capacità di aver fede in un’unica squadra. Ma il Dio Pallone, bè quello lo prego tutti i santissimi giorni: pronostici, statistiche, analisi tattiche, classifiche, giornali e tutti i breviari sportivi immaginabili sulla faccia della terra italica e non.

Ma ragazzi, credetemi, l’arrivo di Ballotelli in Serie A è un miracolo per cui non sto più nella pelle, e per cui da 24 ore ho ininterrottamente ringraziato il Dio dalla faccia a palla!

E poi concedetemi una sbottata ogni tanto.

A inizio gennaio ho scritto questo articolo Balotelli al Milan è quotato 4.50! Quanto crederci?.

Bè ragazzi, di solito sono sempre molto discreto.

Ma sarà l’entusiasmo per il trasferimento di questo Bad Boy, sarà che in 24 ore ho pregato troppo, sarà la maschia adrenalina lasciatemi nel sangue da quel figlio di buona donna di Quentin Tarantino, ma adesso:

Pubblico questo pezzo, sistemo nel portafogli i 45 € (pare sarà pure il suo numero di maglia) intascati grazie a questa giocata, mi accendo una sigaretta e me la gusto con la faccia soddisfatta, mentre mi lascio possedere dalla stragoduria nell’immaginare la faccia attonita di chi, meno di 1 mese fa, con tutta superficialità, dopo quel mio articolo, mi ha dato del fottuto ciarlatano!

L’hai fatto anche tu? Tranquillo, dopo questo pezzo torno il solito e discreto esperto di Serie A.

Ma no! A questo punto proprio non posso chiudere senza fare il pagliaccio.

Quanto segue non significa un emerito cacchio (anzi un emerito cazzo) ma suona benissimo e chiudo così:

“Welcome to the Django!”

1 su 10.000, Django può, e Balo pure! In principio erano un tutt’uno.

Django Balotelli!!! Lui davvero può tutto!  Grin