C’era una volta…

L’estate 2012.

Re Leone Llorente è reduce da una stagione in cui ha segnato ben 29 reti! Pare che la Juventus sia decisa ad acquistarlo. Ma l’Athletic Bilbao chiede davvero tanti soldi per l’eredità della sua corona. La Juve prosegue la corte per tutta l’estate, ma sul più bello, molla. Il vero obiettivo è di farlo arrivare nel Regno bianconero a parametro Ø, ma nel giugno 2013.

Fine estate 2012.

La società basca mal digerisce questo tacito accordo Juve – Re Leone, la vicenda è vissuta alla stessa maniera anche dal tecnico Bielsa. Il risultato? Llorente è accusato di tradimento alla corona, il regno dell’area di rigore passa nelle zampe di Scar, ehm… nei piedi di Aduiz che ne eredita il ruolo di centravanti titolare. Conseguenza => Llorente si rifugia nell’Hakuna Matata.

Hakuna Matata = non ci pensare e vivi alla giornata.

Hakuna Matata chi vivrà vedrà… E finisce che Re Leone, da cibarsi di antilope e ippopotamo, passa all’accontentarsi di piccole larve e brevissimi scampoli di partita.

In compagnia di Timon (il fantasma di Isla?) e Pumbaa (Tevez l’emarginato dal Manchester City?) Llorente si lascia andare sul serio alla giornata. Ingrassa e finisce per dimenticare la sua missione: il goal! Le reti stagionali saranno appena 5 a fine stagione.

hakuna matata

E poi?

Come in ogni favola Walt Disney che si rispetti, arriva il momento della svolta.

All’alba dell’ inverno 2013, Llorente incontra la Vecchia Signora, Nala. Ecco la promessa: “Caro Llorente, ci rivedremo presto, e nel tuo regno! Promesso!”.

re leone nala

Ma il presente di Re Leone è ancora imprigionato nel suo passato basco, nulla da fare. “Cara Vechia Signora, cara Nala, ci vedremo magari più in la, magari a giugno!”.

E’ ufficiale: la Juve prenota Llorente per giugno 2013!

Arriva l’estate 2013. Llorente ha dimenticato chi è, la sua vocazione, la sua corona… Non è più lui!

Ma l’amore è nell’aria…

E poi…

E poi l’incontro con Rafiki. Ma come chi è Rafiki? Rafiki è Antonio Conte.

conte scimmia

“Ricordati chi sei Llorente, sei tu l’unico vero re!”

Llorente, acclamato a  gran voce dai sudditi bianconeri, sente che il vento sta cambiando. “Ma tornare a regnare significa affrontare il passato da cui sto scappando da troppo tempo!”.

Conte Rafiki: “Dal passato o puoi scappare, oppure imparare qualcosa! Va, Llorente, va, Simba è in te! Fa’ tutti i gol che devi, sfonda quella porte, sei tu il re!”.

Come per magia, improvvisamente Llorente torna in sé. Al suo posto siede ancora Vucinic, Fernando lo scaraventa giù dalla Rupe dei Re, comincia a segnare, e nell’arco di qualche partita diventa il Re dell’attacco bianconero. Raggiunge la media di 1 rete ogni 1.48 partite, meglio di tutti, meglio pure di Tevez Pumbaa (1.95) ormai diventato assistente ufficiale del nuovo sovrano.

Il popolo bianconero rivede nel suo re il ricordo di Mufasa, l’ultimo suo vero predecessore nella Juve, o meglio Re David Trezeguet! Entrambi, sia Trezegol che Re Leone hanno segnato 5 reti nelle prime 13 partite.

Segni del destino?

La Walt Disney ci crede. Il Calcio pure, e il Calcio quante volte è Walt Disney?

Non ci credi, e allora guarda qui come se la ride Llorente acclamato dalle zebre bianconere…

Ragazzi,

Fernando Llorente (meglio noto come El Rey León) è risorto!

re leone zebre

Raccontatela ai bambini, non solo a quelli bianconeri…

La Favola Calcio è per tutti, tifosi adulti compresi!