“Io vengo dal paese di Leonardo da Vinci, spero che qualcosa dalla sfera venga fuori. Inter brutta bega? No, la più bella!”. Così Luciano Spalletti si è presentato ai tifosi interisti, promettendo agli stessi di riportare l’Inter ai vertici del calcio italiano. Il tecnico di Certaldo, ha inoltre elogiato due mostri sacri della storia nerazzurra, ovvero Herrera e Mourinho, e ha promesso un radicale cambio di mentalità.

Il palmares dell’allenatore

  • Coppa Italia: 2 (2006/2007 – 2007/2008);
  • Supercoppa Italiana: 1 (2007);
  • Coppa di Russia: 1 (2009/2010);
  • Campionato russo: 2 (2009/2010 – 2011/2012);
  • Supercoppa di Russia: 1 (2011);
  • Panchina d’oro: 1 (2004/2005).

Eterno secondo?

Nella sua carriera da allenatore, Spalletti ha più volte concluso il campionato al 2° posto. Ben 4 le seconde posizioni raggiunte con la Roma, rispettivamente nelle stagioni: 2005/2006 – 2006/2007 – 2007/2008 – 2016/2017. Anche quando ha allenato lo Zenit, il tecnico toscano è arrivato 2°: nella stagione 2012/2013 dopo un lungo testa a testa con il CSKA Mosca. Tuttavia, Spalletti è riuscito comunque a vincere 2 campionati russi consecutivi con lo Zenit, nelle stagioni 2010/2011 e 2011/2012.

Qualche problema coi giornalisti

Celebri i suoi siparietti con alcuni giornalisti, Spalletti non è certo uno che non le manda a dire. Stuzzicato molto spesso sulla querelle Totti, l’ex allenatore della Roma ha sempre risposto a tono usando anche un linguaggio un po’ colorito. In Russia, ci ha deliziato anche con importanti dichiarazioni dall’italico gusto. 😛

Il punto tattico

Nella conferenza stampa di presentazione, Spalletti ha già detto che all’Inter insisterà sul 4-2-3-1, non disdegnando anche altre opzioni di gioco. Pioniere del calcio di posizione in Italia, Spalletti nelle ultime 2 stagioni alla Roma ha più volte proposto la difesa a 3 e un centrocampo folto, arrivando a tenere in panchina Perotti o El Shaarawy, per far giocare Nainggolan vicino alla punta, Dzeko. Qui, su L’Ultimo Uomo, potete trovare una descrizione più completa e dettagliata del suo modo di schierare la squadra in campo.