Dal 15 gennaio 1908 al 15 luglio 2018

Ben 110 anni fa si costituiva il Foot-ball Club Bari, nato dall’idea di alcuni commercianti oriundi che all’epoca nel tempo libero si dilettavano a giocare a calcio. Correva l’anno 1908, verso la metà di gennaio decisero di fare le cose un po’ più seriamente, e quindi costituirono una società capace di ben rappresentare Bari a livello calcistico. Si distinse per capacità organizzative ed entusiasmo un certo ragioniere austriaco, che gestiva la fabbrica di tessitura di suo pro-zio, arrivato in terra barese quasi un secolo prima. Questo ragioniere austriaco si chiamava Floriano Ludwig, aveva il cognome uguale al nome di un certo compositore di musica classica.

Solo che a Floriano non piaceva suonare, ma sapeva usare benissimo in un altro modo le mani: fu infatti il primo portiere della storia del Bari, e talmente era un gentiluomo che si scusava con gli attaccanti avversari quando compiva una parata…

 

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Solo qualche settimana fa il Football Club Bari ha chiuso i battenti, a causa dell’incapacità di alcuni commercianti di saper gestire una società. Il Football Club Bari già da maggio presentava i primi sintomi di fallimento: perché mai i punti di penalizzazione e conseguentemente gara dei play-off da giocare a campo invertito (tra l’altro persa)? Secondo il commerciante che gestiva la società si trattava solo di qualche problema esclusivamente di tipo burocratico e che tutto andasse comunque bene.

Certo… viene luglio, tempo di fare l’iscrizione… “Mr. President, how is Bari?” – “It’alright!” continuava a dire… “I giocatori partissero per il ritiro, tanto ci iscriviamo”.

Inutile continuare, sapete tutti poi come è andata a finire.

Padri padroni, non avete più senso di esistere

Se ne facciano una ragione, e facciamoci anche noi una ragione: un uomo solo al comando di una società di calcio non può più stare. Sicuramente mitici i tempi di Corioni al Brescia, Anconetani al Pisa, lo stesso Matarrese al Bari, ma adesso non si può più fare in questo modo. Il mondo cambia ed ogni giorno va avanti, non possiamo più stare ancorati al passato. E poiché il mondo sta cambiando, adesso è possibile fare cose che anche solo dieci anni fa erano inimmaginabili. Se puedeee.

L’azionariato popolare? Se puede.

Certamente dieci anni fa era impossibile anche solo pensarlo, ma adesso i tifosi possono tranquillamente prender parte alle assemblee dei soci e detenere anche alcune quote della società stessa. Vi sono tutti gli strumenti per farlo, regolati anche dalle stesse istituzioni. Parliamo del crowfunding, ovvero una raccolta fondi che, mediante il web ed il coinvolgimento della “folla”, riesce a convogliare – più o meno – ingenti somme di denaro per la realizzazione di una precisa causa. In particolare, si parla di equity crowdfunding quando tramite l’investimento online si acquista un titolo di partecipazione in una società. Esso, quindi, si distingue dagli altri modelli per la particolare “ricompensa” attesa da parte di chi contribuisce al progetto.

Baresi di tutto il mondo, unitevi!

Dopo il vergognoso fallimento della società, a Bari adesso si stanno muovendo in ottica equity crowfunding per ridare alla città una squadra gestita in modo trasparente attraverso anche il controllo degli stessi tifosi. In particolare, sui social sono infatti attive una pagina e un gruppo in cui ci si sta organizzando per questo nuovo tipo di progetto.

La piattaforma di crowfunding chiamata in causa è quella di Tifosy, e tramite essa, i tifosi potranno versare le loro quote per avere poi in mano un titolo di partecipazione alla società stessa, divenendo di fatto SOCI. Tutto sarà ovviamente controllato da un organo di garanzia anti-riciclaggio come quello della CONSOB. Inoltre, Tifosy permette la completa trasparenza del tutto, tutto si saprà e tutto si dovrà sapere, nessun tifoso (o socio) si dovrà più farsi sentir dire ‘va tutto bene, non preoccupatevi’, in quanto egli stesso potrà controllare la situazione.

Chi c’è dietro tutto questo?

I promotori non guadagneranno nulla. Dietro questo iniziativa vi sono degli innamoratissimi del Bari, delusi, sconfitti ed amareggiati dopo il triste epilogo di questo luglio. Chi vi assicurà che non guadagneranno nulla? La CONSOB che vigilerà sul tutto, ma soprattutto la piattaforma che sopra vi ho indicato, in cui sarà segnato tutto, ma proprio tutto. Cosa molto strana, adesso i tifosi sapranno sempre tutto. Proprio per questo è tutto bellissimo: i tifosi, nonché aldilà dei soldi i veri proprietari di ogni squadra, vigileranno sulla loro amata, non permettendo più che accada ciò che è stato fatto in passato.

L’indagine è conclusa

E direi anche che è stato molto interessante scoprire questo nuovo lato del calcio, che menomale si sta finalmente evolvendo anche in Italia. Una bellissima iniziativa, che speriamo oltre Bari si estenda anche su tutto il territorio nazionale, per ridare dignità a quei tifosi che alla fine ne pagano sempre le conseguenze… Mi ha colpito molto il tifoso 71enne della Reggiana che piangeva davanti alla sede del club appena fallito, un’immagine molto stranziante e che probabilmente rende più di ogni altro gesto ciò che queste maledette squadre di calcio rappresentino per noi tifosi.